{"id":31421,"date":"2022-01-20T18:49:47","date_gmt":"2022-01-20T17:49:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31421"},"modified":"2022-01-20T18:49:47","modified_gmt":"2022-01-20T17:49:47","slug":"pogacar-nibali-e-colbrelli-sui-muri-della-tirreno-adriatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/01\/20\/pogacar-nibali-e-colbrelli-sui-muri-della-tirreno-adriatico\/","title":{"rendered":"Pogacar, Nibali e Colbrelli sui &#8220;muri&#8221; della Tirreno-Adriatico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/01\/20\/pogacar-nibali-e-colbrelli-sui-muri-della-tirreno-adriatico\/tiad-news-1280x640-1\/\" rel=\"attachment wp-att-31423\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31423\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/01\/TIAD-NEWS-1280x640-1-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/01\/TIAD-NEWS-1280x640-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/01\/TIAD-NEWS-1280x640-1-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/01\/TIAD-NEWS-1280x640-1-768x384.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/01\/TIAD-NEWS-1280x640-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Da un mare all&#8217;altro per 1.131 chilometri\u00a0 che \u00e8 sempre un bel pedalare ed ha sempre il suo fascino\u00a0 E quest&#8217;anno la Tirreno-Adriatico torna alle origini, sfida tosta ma non impossibile. \u00abCon la 57a edizione torniamo un po&#8217; al passato &#8211; spiega <strong>Mauro Vegni,<\/strong> direttore ciclismo Rcs Sport &#8211; Meno tappe di montagna, ma con un ritorno ai Muri che hanno fatto la storia di questa corsa. Non troppo lunghi, con pendenze normali e una sequenza tale da consentire di rimanere sulle gambe, rendendo la tappa di San Benedetto del Tronto non una passerella conclusiva, ma potenzialmente decisiva per la vittoria finale, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto in passato\u00bb. La Corsa dei due mari partir\u00e0 da Lido di Camaiore\u00a0 luned\u00ec 7 marzo e, dopo 7 tappe arriver\u00e0 domenica 14 a San Benedetto del Tronto.\u00a0 Niente arrivi in quota ma sfida\u00a0 con 14.360 mila metri di dislivello che ne faranno una delle edizioni pi\u00f9 impegnative di sempre.\u00a0 Dopo la crono inaugurale di 13,9 chilometri a Lido di Camaiore\u00a0 con un percorso tutto sul lungomare, sono previste due tappe, quella con arrivo a Sovicille (Siena) e a Terni, riservate ai velocisti. La quarta frazione partir\u00e0 dalla Cascata delle Marmore\u00a0 per approdare in Abruzzo e vivere a Bellante (Teramo) un finale duro che sar\u00e0 il vero primo test per capire chi potr\u00e0 vincere. Gli ultimi tre giorni andranno in scena nelle Marche, prima con i &#8220;muri&#8221; e poi con la tappa con l\u2019arrivo a Carpegna (Pesaro e Urbino), prima del gran finale previsto a San Benedetto del Tronto, con un tracciato pianeggiante di 159 chilometri. Al via, fra gli altri, dovrebbe esserci il campione uscente, lo sloveno <strong>Tadej Pogacar,<\/strong> vincitore peraltro degli ultimi due Tour de France, ma anche il francese bicampione del mondo su strada <strong>Julian Alaphilippe,<\/strong> assieme a <strong>Vincenzo Nibali,<\/strong> <strong>Gianni Moscon,<\/strong> <strong>Elia Viviani<\/strong> e al giovane belga <strong>Remco Evenepoel.<\/strong> Prevista inoltre la partecipazione di <strong>Sonny Colbrelli, Damiano Caruso e Davide Formolo<\/strong>, con lo slovacco <strong>Peter Sagan,<\/strong> tre volte iridato su strada, alla caccia di una tappa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da un mare all&#8217;altro per 1.131 chilometri\u00a0 che \u00e8 sempre un bel pedalare ed ha sempre il suo fascino\u00a0 E quest&#8217;anno la Tirreno-Adriatico torna alle origini, sfida tosta ma non impossibile. \u00abCon la 57a edizione torniamo un po&#8217; al passato &#8211; spiega Mauro Vegni, direttore ciclismo Rcs Sport &#8211; Meno tappe di montagna, ma con un ritorno ai Muri che hanno fatto la storia di questa corsa. 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