{"id":31483,"date":"2022-02-01T19:25:42","date_gmt":"2022-02-01T18:25:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31483"},"modified":"2022-02-01T20:33:12","modified_gmt":"2022-02-01T19:33:12","slug":"doping-cera-una-volta-la-norma-etica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/02\/01\/doping-cera-una-volta-la-norma-etica\/","title":{"rendered":"Doping, c&#8217;era una volta la norma etica&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2021\/09\/11\/ma-cose-la-bici-muscolare\/fia1\/\" rel=\"attachment wp-att-30698\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-30698\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/fia1-300x186.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/fia1-300x186.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2021\/09\/fia1.jpg 717w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C&#8217;era una volta una &#8220;norma etica&#8221;\u00a0 che vietava\u00a0 ai ciclisti con squalifiche per doping superiori a sei mesi di partecipare alle gare amatoriali. C&#8217;era un volta perch\u00e8 ora non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, sostituita dal Consiglio federale con le nuove Disposizioni attuative che trasformano radicalmente l\u2019approccio all\u2019attivit\u00e0. \u00a0A volerla era stato l&#8217;allora responsabile del settore amatoriale della Federazione <strong>Gianluca Santilli,<\/strong> avvocato e gi\u00e0 organizzatore della Granfondo di Roma che, proprio con la corsa della capitale, la prima senza tempo finale ma solo con alcuni tratti cronometrati, apr\u00ec una breccia\u00a0 &#8220;rivoluzionaria&#8221; nella cultura e nel\u00a0 panorama troppo esasperato della gare amatoriali. &#8220;La normativa si era resa necessaria in condizioni particolari che richiamano alla mente un periodo buio per il ciclismo- spiega sul sito della Federazione il presidente della Commissione Amatoriale<strong> Andrea Capelli<\/strong> &#8211; Si tratt\u00f2 di una normativa emergenziale e, a distanza di otto anni, \u00e8 giunto il momento di rivederne i passaggi che non sono pi\u00f9 attuali&#8221;. Per la Federazione non ci sarebbero riscontri statistici che la norma etica abbia contribuito in modo diretto al contrasto del fenomeno doping a livello amatoriale; sarebbero stati escogitati nel tempo troppi meccanismi per aggirarla e, per applicarla, si \u00e8 dovuta creare la figura del &#8220;ciclosportivo&#8221; che non trova riscontro n\u00e9 nei regolamenti internazionali n\u00e9 tra gli enti di promozione e creerebbe confusione. \u201cScompare quindi l\u2019impossibilit\u00e0 di potersi tesserare come Master per chi ha avuto in passato sanzioni per doping- spiega <strong>Capelli<\/strong>&#8211; E chi ha scontato la propria pena potr\u00e0 tornare nel gruppo, come accade per le altre categorie. Questo non vuol dire che la Federazione allenti l\u2019attenzione su questi tipo di problema. E\u2019 nostra intenzione proporre nelle sedi opportune un inasprimento delle sanzioni per alcuni tipi di illeciti&#8230;\u201d. E sicuramente sar\u00e0 cos\u00ec. Resta il fatto che per molti la norma etica, seppur &#8220;antica&#8221;, restava un paletto culturale per arginare il fenomeno del doping tra gli amatori tanto assurdo quanto difficile da comprendere. Si perch\u00e8,\u00a0 ragionando per assurdo ( ma molto per assurdo), si pu\u00f2 capire che un professionista faccia uso di doping. Vincere una gara importante, strappare un contratto importante, firmare per alcuni sponsor importanti in un certo senso possono far svoltare vita e carriera. E quindi il gioco vale la candela.\u00a0 Ma quei &#8220;bolliti&#8221; di cinquant&#8217;anni che prima di una salita si riempiono di salbutamolo rischiando di collassare perch\u00e8 lo fanno? Forse perch\u00e8 in molte gare amatoriali chi vince trova anche qualche soddisfazione in denaro?\u00a0 Per portarsi a casa un prosciutto o una cartone di vini? Per vantarsi con gli amici al bar?\u00a0 Forse. O pi\u00f9\u00a0 probabilmente perch\u00e8 per generazioni l\u2019equazione \u00e8 sempre stata quella assurda che il ciclista \u00e8 \u201cserio\u201d solo se in casa ha \u00a0una buona farmacia e\u00a0\u00a0gli altri sono solo sfigati pedalatori della domenica? E\u2019\u00a0\u00a0un fatto culturale. C\u2019\u00e8 uno zoccolo duro che non vuole arrendersi, che \u00e8 cresciuto sportivamente cos\u00ec, che cos\u00ec ha educato i figli a cui ha fatto fare sport. C\u2019\u00e8 un modo per uscirne? La Federazione in questo senso ha fatto molto ma altro si pu\u00f2 fare. Investa tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 sui tecnici seri che spieghino nelle scuole, nei vivai e dove si allenano i ragazzi che c\u2019\u00e8 un\u2019etica dello sport e che alla lunga premia. Che spieghino che con i farmaci ( quando non si \u00e8 malati) si rischia la pelle. Che il doping \u00e8 droga e crea dipendenza e che se uno la usa per far bene in una gara, poi magari comincia a farlo anche per superare un esame a scuola, per darsi coraggio prima di un colloquio di lavoro o anche per far bella figura con la ragazza.\u00a0 Che raccontino ai giovani si pu\u00f2 vincere ma\u00a0 che ogni tanto capita anche di perdere. E non \u00e8 una tragedia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;era una volta una &#8220;norma etica&#8221;\u00a0 che vietava\u00a0 ai ciclisti con squalifiche per doping superiori a sei mesi di partecipare alle gare amatoriali. C&#8217;era un volta perch\u00e8 ora non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, sostituita dal Consiglio federale con le nuove Disposizioni attuative che trasformano radicalmente l\u2019approccio all\u2019attivit\u00e0. \u00a0A volerla era stato l&#8217;allora responsabile del settore amatoriale della Federazione Gianluca Santilli, avvocato e gi\u00e0 organizzatore della Granfondo di Roma che, proprio con la corsa della capitale, la prima senza tempo finale ma solo con alcuni tratti cronometrati, apr\u00ec una breccia\u00a0 &#8220;rivoluzionaria&#8221; nella cultura e nel\u00a0 panorama troppo esasperato della gare amatoriali. &#8220;La normativa [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/02\/01\/doping-cera-una-volta-la-norma-etica\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31483"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31483"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31483\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31488,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31483\/revisions\/31488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}