{"id":31527,"date":"2022-02-09T18:41:31","date_gmt":"2022-02-09T17:41:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31527"},"modified":"2022-02-09T20:02:22","modified_gmt":"2022-02-09T19:02:22","slug":"colnago-in-bocconi-lernesto-fa-90","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/02\/09\/colnago-in-bocconi-lernesto-fa-90\/","title":{"rendered":"Colnago in Bocconi: l&#8217;Ernesto fa 90"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/02\/09\/colnago-in-bocconi-lernesto-fa-90\/084849162-c8379457-f454-4d59-a13c-d6366892add5\/\" rel=\"attachment wp-att-31529\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-31529\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/02\/084849162-c8379457-f454-4d59-a13c-d6366892add5-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/02\/084849162-c8379457-f454-4d59-a13c-d6366892add5-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/02\/084849162-c8379457-f454-4d59-a13c-d6366892add5.jpg 492w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;Ernesto fa novanta. Artigiano, artista, innovatore ma soprattutto imprenditore di quelli che tengono insieme la storia industriale di questo paese. Nasce contadino, diventa meccanico di biciclette, fonda una officina che negli anni diventa il pi\u00f9 prestigioso e blasonato marchio di biciclette al mondo. Tutto ci\u00f2 con la quinta elementare che una volta contava. <strong>Ernesto Colnago<\/strong> compie novant&#8217;anni. Cavaliere del lavoro, primo a entrare in azienda e ultimo a uscire, talento passione, voglia di lavorare e di rischiare. E&#8217; una vita di ciclismo. Una vita che sembra una favola e forse lo \u00e8. L\u2019Ernesto con l&#8217;articolo davanti, come dicono dalle sue parti, come dicono in Brianza, terra di mobili e \u00abdan\u00e8\u00bb, terra dove si lavora sodo, pare quasi non conoscerlo il tempo e stamattina a rendergli onore all&#8217;Universit\u00e0 Bocconi erano in tanti a cominciare da quel <strong>Beppe Saronni<\/strong> che \u00e8 stato sempre un suo pupillo.\u00a0 C&#8217;erano il rettore <strong>Gianmario Verona<\/strong>. C&#8217;era <strong>Tito Boeri<\/strong> e cerano tra le centinaia di persone arrivate a salutarlo: il presidente della Fci <strong>Cordiano Dagnoni, Gianni Bugno, Gianni Motta, Fabio Capello, Beppe Marotta, Norma Gimondi, Marino Vigna, Michele Dancelli, Davide Boifava, Mauro Vegni, Dino Zandeg\u00f9.<\/strong>\u00a0 &#8220;In lui vivono due persone: l&#8217;artigiano in grado di unire il bello all&#8217;utile, ma anche il fanciullo entusiasta sempre con gli occhi che gli si illuminano&#8230;&#8221; lo ha salutato intervenendo in collegamento il ministro per l&#8217;Innovazione tecnologica e la transizione digitale<strong> Vittorio Colao,<\/strong> anche lui ciclista appassionato. Non basta. Non si riesce a raccontare con una frase chi \u00e8 Ernesto Colnago e cosa rappresenta per il ciclismo e per il Paese questo &#8221; Drake&#8221; delle due ruote. Come possa la sua avventura cominciata in una piccola officina di 25 metri quadrati al numero 10 di via Garibaldi a Cambiago\u00a0 aver inciso cos\u00ec nella nostra storia d&#8217;impresa. A volte il destino ce l\u2019hai scritto in fronte o nel cuore. L\u2019Antonio e l\u2019Elvira, i suoi genitori, volevano che continuasse a fare il contadino perch\u00e9 la terra c\u2019era, rendeva e un paio di braccia in pi\u00f9 facevano comodo, ma l\u2019Ernesto lo sapeva che sarebbe finita come \u00e8 finita. La sua storia se l\u2019\u00e8 scritta tutta da solo e oggi quel bugigattolo \u00ab5\u00d75\u00bb dove metteva i raggi alle ruote \u00e8 in una fabbrica modello che produce biciclette che girano il mondo e sono uno dei biglietti da visita del \u00abmade in Italy\u00bb. Novant&#8217;anni anni guardando sempre avanti. Novant&#8217;anni e non sentirli. Novant&#8217;anni che raccontano la sua sua vita, sua moglie <strong>Vincenzina<\/strong> scomparsa qualche tempo fa e che raccontano l&#8217;epopea del\u00a0 ciclismo tutto, non solo azzurro.\u00a0 Novant&#8217;anni che sono la storia, il presente e anche il futuro delle due ruote da corsa. Novant&#8217;anni con una &#8220;lezione&#8221; nell&#8217;universit\u00e0 dei manager che spiega meglio di tutto come\u00a0 le lauree a volte si guadagnano sul campo perch\u00e8 come dice sempre &#8220;ho passato la vita a costruire biciclette e quello so fare&#8230;&#8221;. Ma vuoi mettere?\u00a0 \u00a0Novant&#8217;anni tra telai, pedivelle, carbonio, cambi elettronici e adesso freni a disco perch\u00e8 bisogna sempre guardare avanti. Va cos\u00ec. Va cos\u00ec per chi basta parlargli cinque minuti e capisci che ha un passo in pi\u00f9, che ragiona veloce, che vede le curve prima. Va cos\u00ec per chi \u00e8 abituato a rimboccarsi le maniche fin da piccolo, quando per imparare il mestiere fu spedito\u00a0 nell\u2019officina del \u00abDante Fumagalli\u00bb in cambio di due chili di farina alla settimana.\u00a0 Sembra ieri. Come le prime corse e le prime vittorie, la prima sponsorizzazione della storia nel 1954 con la Crema Nivea. La prima in bici da dilettante con in premio un lussuoso abito di \u00abgabardin\u00bb, la prima corsa in macchina nel 1970 come meccanico con la bici in spalla pronta da dare a <strong>Michele Dancelli<\/strong>\u00a0che taglia a braccia alzate il traguardo della Milano-Sanremo.\u00a0 Una vita scritta tra Giri d\u2019Italia,\u00a0 mondiali e Tour. Tra bici\u00a0 pensate e costruite con il Drake\u00a0<strong>Enzo Ferrari,<\/strong>\u00a0quando il carbonio era roba da Formula Uno. Tra bici pensate, costruite e donate a papa\u00a0<strong>Woityla<\/strong>. Tra bici pensate e costruite per la Parigi -Robaix incrociando le dita perche per vincere ci vuole coraggio, un po\u2019 di fortuna e campioni come\u00a0<strong>Franco Ballerini.<\/strong> Una vita che potrebbe tutta finire in un museo e che un po\u2019 ci \u00e8 anche finita perch\u00e8 nella \u201cbottega\u201d di Cambiago tra officine, sale progetti e computer c\u2019\u00e8 anche un piano dove sono raccolte e conservate tutte le\u00a0\u00a0Colnago che hanno scritto la storia.\u00a0 Nel suo ufficio tra targhe coppe e foto l\u2019unica cosa che manca \u00e8 il computer, \u00abPerch\u00e9 sum minga bun\u2026\u00bb. A\u00a0 lui, all\u2019Ernesto, per fare le rivoluzioni bastano ancora un foglio di carta e una penna.\u00a0\u00a0Ottomila vittorie con le sue bici \u00a0usate da oltre un centinaio di team professionistici. Ottomila vittorie, il record dell\u2019ora di Mercx nel 1972 a Citt\u00e0 del Messico, campioni come Magni, Nencini, Motta, Saronni, Bugno, Freire, Museeuw, Rominger, Tonkov, Zabel e Petacchi. E come dice l\u2019 <strong>Ernesto<\/strong> \u00abOgni bici ha una sua storia\u00bb. La sua. Che a 90 anni ti lascia ancora senza fiato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;Ernesto fa novanta. Artigiano, artista, innovatore ma soprattutto imprenditore di quelli che tengono insieme la storia industriale di questo paese. Nasce contadino, diventa meccanico di biciclette, fonda una officina che negli anni diventa il pi\u00f9 prestigioso e blasonato marchio di biciclette al mondo. Tutto ci\u00f2 con la quinta elementare che una volta contava. Ernesto Colnago compie novant&#8217;anni. Cavaliere del lavoro, primo a entrare in azienda e ultimo a uscire, talento passione, voglia di lavorare e di rischiare. E&#8217; una vita di ciclismo. Una vita che sembra una favola e forse lo \u00e8. L\u2019Ernesto con l&#8217;articolo davanti, come dicono dalle sue [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/02\/09\/colnago-in-bocconi-lernesto-fa-90\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31527"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31535,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31527\/revisions\/31535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}