{"id":31749,"date":"2022-03-18T16:39:38","date_gmt":"2022-03-18T15:39:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31749"},"modified":"2022-03-18T16:39:38","modified_gmt":"2022-03-18T15:39:38","slug":"cera-una-volta-la-sanremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/03\/18\/cera-una-volta-la-sanremo\/","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta la Sanremo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/03\/18\/cera-una-volta-la-sanremo\/remm\/\" rel=\"attachment wp-att-31750\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31750\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/03\/remm-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/03\/remm-300x205.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/03\/remm.jpg 544w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 sempre una prima volta. Anche per la <strong>Milano-Sanremo<\/strong>. E cos\u00ec la classica di primavera domani mattina per la prima volta partir\u00e0 dal Vigorelli, pista iconica del ciclismo, pista magica che ha ospitato Sei Giorni, mondiali, arrivi del Giro d\u2019Italia e del Lombardia. Ma mai \u00abla Sanremo\u00bb. E pensare che poco pi\u00f9 di una decina di anni fa il Velodromo (con la V maiuscola) sembrava morto e sepolto, malinconicamente dimenticato con le sue assi divelte e la sua storia rinchiusa nelle cantine dove una volta c\u2019erano gli spogliatoi. E se oggi la Sanremo per la prima volta nella sua storia partir\u00e0 dal \u00abVigo\u00bb aggiungendo mito al mito un po\u2019 di merito va a chi ci ha creduto a cominciare dal quel Comitato Velodromo Vigorelli che al\u2019idea che venisse abbattuto non l\u2019ha mai voluta accettare. Centotredicesima edizione. C\u2018era una volta la Milano-Sanremo. E c\u2019\u00e8 ancora per fortuna. Cos\u00ec da sempre, cos\u00ec da oltre 110 anni. Un altro ciclismo quello che si metteva in sella all\u2019inizio del secolo. Quello che partiva per la Riviera nel 1907 davanti all\u2019osteria della Conca Fallata lungo il Naviglio Pavese. Al primo via, si presentarono trentatr\u00e9 dei sessantadue corridori iscritti. Eroi davvero. Pioveva e faceva freddo come spesso capita a marzo. Dubbi non ce ne furono e vinse il francese <strong>Lucien Petit-Breton,<\/strong> sotto contratto con la Bianchi, che complet\u00f2 i 281 chilometri del percorso a 26,206 chilometri all\u2019ora di media. Da Milano a Sanremo storia di grandi imprese ma anche storia di una citt\u00e0 che questa corsa l\u2019ha vissuta e la vive sulla sua pelle, nelle sue strade, nelle piazze, nei suoi luoghi pi\u00f9 simbolici. Dalla prima partenza della Conca Fallata a Porta Genova dove fu dato il via nel 1910 o alla Darsena dove la corsa part\u00ec quattro anni dopo. Un girovagare lento che dalle punzonature di via Galilei, sede un tempo dell\u2019organizzatrice Gazzetta dello sport, si sposta quasi definitivamente negli Anni 50 tra l\u2019Arena, l\u2019Arco della Pace e piazza Castello con le poche eccezioni di piazza Reale tra il 1985 e il \u201990 e piazza Sant\u2019Ambrogio agli inizi del Duemila. E domani il debutto dal Vigorelli. Bagni di folla e passione: si parte adagio, si sfila in una passerella che raccoglie gli applausi fino alla Chiesa Rossa dove si comincia a fare sul serio. La corsa comincia l\u00ec, un rito anche quello, interrotto una volta sola nel 1965 quando si scatt\u00f2 dalla Certosa di Pavia con i \u00abgrancorsini\u00bb che continuano a scrivere una storia a parte fatta di fatica oggi come allora quando si pedalava su bici, pesanti, senza cambi, con un solo rapporto da pianura e un solo rapporto da salita dall\u2019altra parte del mozzo della ruota. Una strada infinita, sempre pi\u00f9 o meno la stessa. Milano, la Darsena, Binasco, la Certosa, Pavia, Ovada, il passo del Turchino, Voltri e finalmente il mare. E ancora Varazze, Spotorno, Finale, Pietra, Alassio, Capo Mele e Capo Berta fino alla Cipressa che \u00abscrema\u00bb e al Poggio che \u00abdecide\u00bb. Non sempre per\u00f2, perch\u00e8 i conti si fanno in via Roma. Domani <strong>Pogacar<\/strong> e <strong>Van Aert<\/strong> nella scia di <strong>Coppi, Bartali, Girardengo,<\/strong> della maglia di <strong>Eddie Merckx<\/strong> conservata tra cimeli che si ritrovano nella mostre che seguono da sempre la Sanremo e che ne custodiscono il mito. Bici ed eroi con la musica e le voci del <strong>Quartetto Cetra<\/strong>. Che sembra ancora di sentirli: \u00abPassa la prima Milano-Sanremo e nel polverone ben presto scompar. Dio solo sa quando noi giungeremo, anche il Turchino dovremo scalar. Passa la prima Milano-Sanremo: Petit Breton, Pellissier, Garrigou! Si part\u00ec luned\u00ec e arrivammo di mercoled\u00ec. Come premio trovammo a Sanremo un bacio, un sorriso e un fior! Fiori di Sanremo per il vincitor\u00bb. Perch\u00e8 \u00abSanremo \u00e8 sempre Sanremo\u00bb anche se in bici \u00e8 tutta un\u2019altra musica\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 sempre una prima volta. Anche per la Milano-Sanremo. E cos\u00ec la classica di primavera domani mattina per la prima volta partir\u00e0 dal Vigorelli, pista iconica del ciclismo, pista magica che ha ospitato Sei Giorni, mondiali, arrivi del Giro d\u2019Italia e del Lombardia. Ma mai \u00abla Sanremo\u00bb. E pensare che poco pi\u00f9 di una decina di anni fa il Velodromo (con la V maiuscola) sembrava morto e sepolto, malinconicamente dimenticato con le sue assi divelte e la sua storia rinchiusa nelle cantine dove una volta c\u2019erano gli spogliatoi. 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