{"id":31895,"date":"2022-04-12T21:37:44","date_gmt":"2022-04-12T19:37:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31895"},"modified":"2022-04-12T21:37:44","modified_gmt":"2022-04-12T19:37:44","slug":"dieci-buoni-motivi-per-assumere-un-triatleta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/04\/12\/dieci-buoni-motivi-per-assumere-un-triatleta\/","title":{"rendered":"Dieci buoni motivi per assumere un triatleta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/04\/12\/dieci-buoni-motivi-per-assumere-un-triatleta\/slider-sirmione-2-2\/\" rel=\"attachment wp-att-31896\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31896\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/slider-sirmione-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/slider-sirmione-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/slider-sirmione-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/slider-sirmione-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/slider-sirmione-2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/slider-sirmione-2-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chi fa triathlon ha una chanche in pi\u00f9 e \u00a0nel prossimo curriculum che invier\u00e0 se la giochi senza esitazione. \u00a0Titolo di studio, et\u00e0, moglie, figli, esperienze precedenti e hobby ma soprattutto \u201ctriatleta\u201d. Scrivere e sottolineare o evidenziare in giallo o in blu, perch\u00e8 conta. Eccome se conta. Il messaggio in bottiglia, ma forse in questo caso in borraccia, arriva alle aziende da un sito spagnolo che spiega perch\u00e8 ci sono almeno dieci \u00a0ottime ragioni per scegliere di assumere qualcuno che nuoti, pedali o corra. Pi\u00f9 pronti, meno malati e pi\u00f9 disponibili ? Non solo. I dieci comandamenti che dovrebbero seguire i cacciatori di teste nel decidere su quale candidato puntare sono una summa di elogi che possono anche sembrare eccessivi.\u00a0E forse lo sono pensando a un decalogo che vale ci\u00f2 che vale.\u00a0Coriacei, volitivi, capaci di rispettare impegni e parole date, organizzati, adattabili, euforici, produttivi e ottimi per lavorare i squadra i triatleti (e le triatlete) sono i dipendenti perfetti per ogni imprenditore. C\u2019\u00e8 la fila per assumerli. O almeno dovrebbe\u2026 Cosa chiedere ancora? \u00a0Magari una \u00a0bici da crono come benefit, \u00a0i biglietti aerei pagati per gli stage alle Canarie, un paio di giorni la settimana di permesso sportivo retribuito per organizzarsi i lunghi in bici e ovviamente tutti i fine settimana liberi nel periodo delle gare\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Rispettare gli impegni<\/strong><br \/>\nVi siete mai chiesti perch\u00e8 i triatleti trovano la forza di tuffarsi all\u2019alba, prima del lavoro, o di uscire in bici nonostante\u00a0il freddo, il vento e spesso la pioggia? Perch\u00e9 \u00a0lo fanno? Perch\u00e9 si erano impegnati a farlo. Perch\u00e8 meglio di altri capiscono cosa significhi prendere un impegno e cosa significhi mantenerlo. Cosa significhi rispettare un appuntamento o svolgere un lavoro prestabilito senza rimandarlo. In azienda come in allenamento. Se uno rimanda un\u2019uscita in bici, un allenamento in vasca o un lungo di corsa \u00a0perch\u00e8 piove, perch\u00e8 ha freddo, \u00e8 stanco oppure semplicemente non ha voglia poi si trova con due uscite in bici, due sessioni di nuoto e due lunghi da fare. Meglio \u00a0rispettare le scadenze quindi. E per chi valuta i curriculum negli uffici del personale questo non \u00e8 un dettaglio.<\/p>\n<p><strong>Raggiungere gli obbiettivi<\/strong><br \/>\nPochi meglio dei triatleti sanno fissarsi un obbiettivo. Si circoletta una data sul calendario e quello diventa il punto di arrivo della preparazione o di un lavoro. La parola d\u2019ordine \u00e8 programmare con un conto alla rovescia che generalmente viene rispettato e che \u00e8 uno dei modi migliori per \u00a0lavorare. Da quel momento produttivit\u00e0 e organizzazione procedono di pari passo. Ed \u00e8 provato che una delle migliori caratteristiche di un triatleta sia proprio quella di sapersi organizzare al meglio, di gestire allenamenti e \u00a0lavoro, di non avere troppi tempi morti. La produttivit\u00e0 in azienda aumenta perch\u00e8 pi\u00f9 un lavoro viene portato a termine nei tempi giusti, meno rinunce toccano quando arriva il momento di mettersi la borsa in spalla ed andare ad allenarsi.<\/p>\n<p><strong>Organizzazione del lavoro<br \/>\n<\/strong>Questo punto non passa a pieni voti, ma con il massimo dei voti. Un triatleta in azienda, soprattutto nei posti di reponsabilit\u00e0, \u00e8 un valore aggiunto nell\u2019organizzazione del lavoro. Pochissime incertezze quando si tatta di organizzare il lavoro degli altri o anche il proprio. E d\u2019altronde non pu\u00f2 che essere cos\u00ec. Basta pensare all\u2019organizzazione di una zona cambio o, pi\u00f9 semplicemente, a quella del proprio zaino. \u00a0La preparazione di una gara \u00e8 un rito ma anche un grande esercizio di razionalit\u00e0 per non dimenticare occhialini, muta, cuffia, ciabatte, casco, scarpe per il ciclismo, per la corsa, occhiali, berrettino e chiss\u00e0 cos\u2019altro ancora.<\/p>\n<p><strong>Capacit\u00e0 di adattamento<\/strong><br \/>\nOttima. E serve perch\u00e8 spesso in un\u2019azienda cambiano le persone con cui si lavora, cambiano gli obbiettivi, cambiano gli incarichi. Il triatleta \u00e8 uno che si adatta \u00a0pi\u00f9 velocemente di qualsiasi altro a un nuovo programma. L\u2019esempio \u00e8 quello degli allenamenti. Il programma prevedeva 10 mila metri di corsa veloce e pochi minuti prima di uscire si scatena un temporale di quelli che proprio non \u00e8 cosa? Si ripiega su un tapis roulant in palestra e se non c\u2019\u00e8, piuttosto che niente, ci si tuffa in vasca per nuotare. Idem se il programma era un\u2019uscita in bici. L\u2019alternativa sono i rulli, sempre l\u00ec, sempre pronti\u2026<\/p>\n<p><strong>Forza di volont\u00e0<\/strong><br \/>\nE\u2019 uno slogan che molti triatleti ripetono e si ripetono forse per convincersene: \u201cMai mollare\u2026\u201d. E\u2019\u00a0quasi sempre cos\u00ec. Perch\u00e8 ci sono gare , frazioni di bici o di nuoto, mezze maratone o maratone in cui davvero andare avanti, aggiungere un passo a un altro \u00e8 uno sforzo imenso. Per\u00f2 si fa. Fino all\u2019ultimo metro, fino all\u2019ultima goccia di sudore. A volte, va detto, \u00a0anche oltre il buonsenso. E questo \u00e8 un limite. Ci sono arrivi di gare lunghe, di maratone con atleti che si trascinano oltre ogni logica e correndo rischi che sembrano eccessivi. La forza di volont\u00e0a \u00e8 sicuramente un pregio ma non bisogna abusarne.<\/p>\n<p><strong>Lavorare in squadra<br \/>\nI<\/strong>l triathlon \u00e8 uno sport individuale. Ma solo nel giorno della gara. Al via ci si arriva con i \u201ccompiti fatti\u201d insieme a molte altre persone. A un trainer ( per chi ce l\u2019ha) e ai compagni di squadra \u00a0che sono fondamentali quando si nuota, si corre e si pedala perch\u00e8 un conto \u00e8 farsi 150 chilometri in bici o 30 a piedi soli con i propri pensieri, un altro condividere chiacchiere e fatica con chi ha la tua stessa passione. E le squadre di triathlon sono grandi squadre dove si impara a \u00a0stare in squadra ma soprattutto a \u201cfare squadra\u201d<\/p>\n<p><strong>Atteggiamento positivo<br \/>\n<\/strong>L\u2019atteggiamento \u00e8 un altro punto fondamentale che un cacciatore di teste o il responsabile di un ufficio personale valuta quando fa un colloquio. Anche perch\u00e8 \u00a0\u00e8 una di quelle poche cose che non si possono mettere nel curriculum . Che cosa significa questo? Che un triatleta parte in vantaggio perch\u00e8 \u00e8 abituato a non scoraggiarsi o non farsi condizionare da nulla. Dalle boe che sembrano lontanissime, da 180 chilometri in bici che sono un Milano-Bologna in autostrada ma basta non pensarci, da una maratona che per\u00f2 in realt\u00e0 sono quattro giri da 10. Atteggiamento positivo di fronte a un\u2019impresa e \u00a0motivazione \u00a0sono ottima benzina per superare le difficolt\u00e0 che si incontrano su un percorso o in un progetto. E fanno la differenza.<\/p>\n<p><strong>Produttivit\u00e0<br \/>\n<\/strong>I triatleti sono abituati alla fatica. Di pi\u00f9: godono nel fare fatica. E se c\u2019\u00e8 chi pensa che siano matti in realt\u00e0 questa forma apparente di masochismo altro non \u00e8 che un principio metabolico che crea benessere attraverso la produzione di endorfine. Un triatleta \u00e8 quasi sempre entusiasta ed \u00e8 un buon conduttore di energia anche nell\u2019ambiente di lavoro. \u00a0E se vale la regola che i lavoratori \u201cfelici\u201d sono nell\u2019 88 per cento dei casi pi\u00f9 pi\u00f9 produttivi rispetto a quelli con atteggiamento negativo si fa presto a far due conti.<\/p>\n<p><strong>Controllo dello stress<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 un aspetto fondamentale nella vita di tutti i giorni e soprattutto sul lavoro. Perch\u00e8 \u00a0perch\u00e9 a seconda di come si gestisce lo stress si ottengono risultati migliori o peggiori. Le gare di triathlon, a tutti i livelli, in questo senso aiutano. Se \u00e8 stressante gestire una zona cambio perch\u00e8 pochi secondi nello sfilarti un paio di scarpe potrebbero pregiudicare una gara, cos\u00ec \u00e8 stressante affrontare una gara di otto, nove dodici ore cercando di gestire lo sforzo e non pensare alla fatica. Ci si abitua con la testa ad affrontare le situazioni. E torna comodo anche al lavoro quando si ha a che fare con piani di formazione prussiani ma anche con i compiti\u00a0quotidiani.<\/p>\n<p><strong>Il coraggio<\/strong><br \/>\nIl coraggio \u00e8 un ottimo propellente. Nella vita, nello sport, nel lavoro. Serve coraggio per tuffarsi in mare ma serve coraggio anche per accettare un incarico che pu\u00f2 sembrare impossibile. Serve coraggio per iscriversi a un ironman ma serve coraggio anche per non accettare che il proprio mestiere diventi routine. \u00a0Diceva Don Abbondio che uno il coraggio o ce l\u2019ha o non ce l\u2019ha\u2026E lui non ce l\u2019aveva. Ho conosciuto\u00a0triatleti che sembrava non avessero il coraggio di provarci, poi ci hanno preso gusto\u2026<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi fa triathlon ha una chanche in pi\u00f9 e \u00a0nel prossimo curriculum che invier\u00e0 se la giochi senza esitazione. \u00a0Titolo di studio, et\u00e0, moglie, figli, esperienze precedenti e hobby ma soprattutto \u201ctriatleta\u201d. Scrivere e sottolineare o evidenziare in giallo o in blu, perch\u00e8 conta. Eccome se conta. Il messaggio in bottiglia, ma forse in questo caso in borraccia, arriva alle aziende da un sito spagnolo che spiega perch\u00e8 ci sono almeno dieci \u00a0ottime ragioni per scegliere di assumere qualcuno che nuoti, pedali o corra. Pi\u00f9 pronti, meno malati e pi\u00f9 disponibili ? Non solo. 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