{"id":31909,"date":"2022-04-15T20:54:49","date_gmt":"2022-04-15T18:54:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=31909"},"modified":"2022-04-15T20:54:50","modified_gmt":"2022-04-15T18:54:50","slug":"jacky-102-maratone-in-102-giorni-la-sfida-di-unamputata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/04\/15\/jacky-102-maratone-in-102-giorni-la-sfida-di-unamputata\/","title":{"rendered":"Jacky, 102 maratone in 102 giorni: la sfida di un&#8217;amputata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/04\/15\/jacky-102-maratone-in-102-giorni-la-sfida-di-unamputata\/eajf7ftkp5f7rk2zg3c2de7aci\/\" rel=\"attachment wp-att-31913\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-31913\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/EAJF7FTKP5F7RK2ZG3C2DE7ACI-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/EAJF7FTKP5F7RK2ZG3C2DE7ACI-300x162.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/EAJF7FTKP5F7RK2ZG3C2DE7ACI-768x414.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/04\/EAJF7FTKP5F7RK2ZG3C2DE7ACI.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Boston \u00e8 Boston. La vera maratona americana, quella che conta. Pi\u00f9 di New York, considerata commerciale, da \u201cparvenu\u201d della fatica, da turisti. Boston \u00e8 Boston da sempre, il terzo luned\u00ec\u2019 di aprile durante il Patriot\u2019s day la festa che in Massachusetts celebra l\u2019inizio della rivoluzione. Boston che si \u00e8 sempre corsa, senza mai un\u2019interruzione neanche durante guerre e terremoti. Boston \u00e8 il fiore all\u2019occhiello degli americani, il punto d\u2019orgoglio, la loro storia sportiva, il simbolo che conservano. Boston \u00e8 la maratona pi\u00f9 dura del mondo con quella sua collina &#8220;spaccacuore&#8221; a dieci chilometri dall\u2019arrivo. Boston che va oltre la cronaca anche questa volta. Per <strong>Jacky Hunt-Broersma<\/strong>, 46 anni, atleta sudafricana con una gamba amputata che vuole battere il record mondiale di 101 maratone consecutive, sar\u00e0 la novantaduesima maratona quotidiana: una al giorno per 102 giorni, per entrare nella storia. Oggi ha concluso la sua maratona numero 89: &#8220;La prima cosa che ho fatto dopo la corsa \u00e8 stata togliermi la gamba: mi sento bene. Ne mancano 31&#8221; ha twittato.\u00a0 Jacky che\u00a0 vive a Gilbert in Arizona con il marito e due figli che sono in pratica il suo team di supporto, non era affatto una persona sportiva. Purtroppo nel 2001 le viene diagnosticato un sarcoma di Ewing, una rara forma di neoplasia che colpisce generalmente i bambini, e per sopravvivere le viene amputata la gamba dal ginocchio in gi\u00f9. La corsa per\u00f2 le cambia la vita. \u00abMi sono innamorata\u00a0 dello sport-\u00a0 racconta al <strong>New York Post<\/strong>&#8211; e della sfida di spingere oltre i limiti il mio fisico per vedere cosa riesco a fare\u00bb. E lo fa ogni giorno.\u00a0 Ventisei miglia quotidiane su un circuito attorno alla sua casa con sole, pioggia o vento. E quando proprio non si pu\u00f2 sul tapis roulant. Boston sar\u00e0 l&#8217;unica maratona certificata che correr\u00e0 in questo suo lungo viaggio. Tutto \u00a0su una lama in fibra di carbonio che \u00e8 diventata la sua gamba sinistra. Tutto con la sola forza della sua testa e con la volont\u00e0 di non fermarsi: &#8220;Una notte mentre ero in Olanda con mio marito ho notato \u00a0un rigonfiamento delle dimensioni di una pallina da golf su una vecchia cicatrice, una biopsia ha confermato il peggio e in poche settimane mi hanno dovuto amputare la gamba sotto il ginocchio- racconta &#8211; La pi\u00f9 grande lotta \u00e8 stata accettare che una parte del mio corpo fosse sparita ma la corsa mi ha aiutato ad accettare tutto ci\u00f2 e mi ha ridato un senso di libert\u00e0&#8230;&#8221;. Giorno dopo giorno, come le sue maratone. Giorno dopo giorno riconquistando fiducia fino a pensare ad una sfida impossibile nata forse anche un po&#8217; per caso quando su un giornale legge che\u00a0 <strong>Alyssa Amos Clark<\/strong>, atleta disabile del Vermont, ha stabilito il record di 95 maratone quotidiane.\u00a0 L&#8217;idea \u00e8 di batterla correndone cento ma poi arriva l&#8217;inglese <strong>Kate Yayden, <\/strong>che di maratone in Inghilterra ne ha corse 101, a sconvolgerle il piano, portando la sfida a 102. &#8220;Diciamo che in un certo senso ho fatto pace con il dolore- spiega sempre al\u00a0 NYP-\u00a0 e spero che tutto ci\u00f2 serva ad ispirare molte persone. Non \u00e8 semplice: qualche settimana fa ho avuto un crollo emotivo, pensavo di non farcela pi\u00f9 poi ho provato a scomporre le distanze in piccoli pezzettini. E sta funzionando&#8230;In realt\u00e0 mi sto convincendo di essere pi\u00f9 forte di quanto penso e di essere molto pi\u00f9 capace di quello che credo&#8230;&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Boston \u00e8 Boston. La vera maratona americana, quella che conta. Pi\u00f9 di New York, considerata commerciale, da \u201cparvenu\u201d della fatica, da turisti. Boston \u00e8 Boston da sempre, il terzo luned\u00ec\u2019 di aprile durante il Patriot\u2019s day la festa che in Massachusetts celebra l\u2019inizio della rivoluzione. Boston che si \u00e8 sempre corsa, senza mai un\u2019interruzione neanche durante guerre e terremoti. Boston \u00e8 il fiore all\u2019occhiello degli americani, il punto d\u2019orgoglio, la loro storia sportiva, il simbolo che conservano. Boston \u00e8 la maratona pi\u00f9 dura del mondo con quella sua collina &#8220;spaccacuore&#8221; a dieci chilometri dall\u2019arrivo. 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