{"id":3201,"date":"2011-11-06T19:24:42","date_gmt":"2011-11-06T18:24:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=3201"},"modified":"2011-11-06T19:28:02","modified_gmt":"2011-11-06T18:28:02","slug":"a-new-york-vince-geoffrey-mutai-e-la-maratona-2012-si-prepara-a-raddoppiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/11\/06\/a-new-york-vince-geoffrey-mutai-e-la-maratona-2012-si-prepara-a-raddoppiare\/","title":{"rendered":"A New York vince Geoffrey Mutai e la maratona 2012 si prepara a &#8220;raddoppiare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/11\/ddd1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3210\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/11\/ddd1-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/11\/ddd1-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2011\/11\/ddd1-1024x680.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Due ore 5 minuti e spiccioli&#8230; Geoffrey Mutai arriva da solo a Central Park,\u00a0 vince al debutto la sua prima maratona di New York e, oltre al premio per la vittoria, intasca 70mila dollari per aver stabilito il nuovo record della corsa. Per il keniano pi\u00f9 veloce al mondo (\u00a0a dispetto dei\u00a0giudici che gli hanno tolto il record modiale stabilito a\u00a0Boston) \u00e8 un po&#8217; un risarcimento danni.\u00a0 Geoffrey Mutai ha fatto a pezzi il precedente tempo record di 2:07:43 che l\u2019etiope Tesfaye Jifar aveva firmato nel 2001. E ha fatto a pezzi tutti i suoi avversari che ha salutato con un allungo intorno al 36mo chilometro. Dietro di lui il vuoto. L&#8217;altro keniano Mutai che di nome fa Emmanuel \u00e8 arrivato secondo,\u00a0 l&#8217;etiope Tsegaye Kebede \u00e8 arrivayo terzo. Staccati gli ultimi due vincitori della maratona newiorchese: l\u2019etiope Gebre Gebremariam e lo statunitense Meb Keflezighi.\u00a0Doppietta etiope invece nella prova femminile\u00a0dove ha Firehiwot Dado ha trionfato in 2h23\u201915 precedendo la connazionale Bizunesh Deba (2h23\u201919\u00bb). Al terzo posto la kenyana Mary Keitany (2h23\u201938\u00ab) favorita della vigilia ma protogonista di una gara che \u00e8 stata un mezzo suicidio. La Keitany ha staccato tutte le avversarie al primo chilometro e ha fatto gara solitaria e velocissima fino a due chilometri dall&#8217;arrivo. Sui saliscendi di Central Park ha ceduto di schianto ed \u00e8 stata raggiunta e superata dalle due etiopi. Infine la gara dei disabili. Alex Zanardi ha tagliato per primo il traguardo con il crono di 1h13&#8217;58&#8221; superando per due soli secondi il polacco Rafa Wilk. Dietro ai campioni la 42ma maratona di New York \u00e8 stata il solito grande pettacolo. Oltre 50mila atleti al via in una magnifica giornata di sole. Dal Ponte di Verrazzano attraversano i cinque quartieri di New York: Staten Island, Brooklyn, Queens, Manhattan e Bronx con oltre 4milioni di spettatori a battere le mani e a sostenere la fatica dei partecipanti. Un grande business, come dicono gli americani che crea un indotto alla citt\u00e0 di oltre 350milioni di dollari, impegna 13mila volontari e 1800 medici sul percorso. Dicono a new York che la maratona sia l&#8217;appuntamento sportivo pi\u00f9 importante dell&#8217;anno al mondo. E pu\u00f2 essere. Ma loro ne sono assolutamente convinti tant&#8217;\u00e8 che dal prossimo anno la corsa potrebbe anche raddoppiare vita la grande richiesta di pettorali: una gara il sabato e una la domenica. Per finire due curiosit\u00e0. La prima riguarda Edison Pegna, il miniatore cileno che rimase bloccato per 69 giorni in una miniera e lo scorso anno corse\u00a0 nella Grande mela accolto come un eroe.\u00a0 Edison c&#8217;era anche quest&#8217;anno ma se lo sono filato in pochi. L&#8217;altro riaguarda lo sponsor della maratona di New York che \u00e8 la &#8220;Ing&#8221;, cio\u00e8 la una delle pi\u00f9 grandi banche mondiali. In tempi di crisi e di debito da saldare per le banche non tira una bella aria, ma qui per fortuna non s&#8217;\u00e8 &#8220;indignato&#8221; nessuno. Meglio cosi&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Due ore 5 minuti e spiccioli&#8230; Geoffrey Mutai arriva da solo a Central Park,\u00a0 vince al debutto la sua prima maratona di New York e, oltre al premio per la vittoria, intasca 70mila dollari per aver stabilito il nuovo record della corsa. Per il keniano pi\u00f9 veloce al mondo (\u00a0a dispetto dei\u00a0giudici che gli hanno tolto il record modiale stabilito a\u00a0Boston) \u00e8 un po&#8217; un risarcimento danni.\u00a0 Geoffrey Mutai ha fatto a pezzi il precedente tempo record di 2:07:43 che l\u2019etiope Tesfaye Jifar aveva firmato nel 2001. 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