{"id":32101,"date":"2022-05-17T20:21:18","date_gmt":"2022-05-17T18:21:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=32101"},"modified":"2022-05-17T20:22:30","modified_gmt":"2022-05-17T18:22:30","slug":"vince-girmay-primo-africano-al-giro-poi-si-ferisce-col-tappo-dello-spumante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/05\/17\/vince-girmay-primo-africano-al-giro-poi-si-ferisce-col-tappo-dello-spumante\/","title":{"rendered":"Vince Girmay, primo africano al Giro e si ferisce col tappo dello spumante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/05\/17\/vince-girmay-primo-africano-al-giro-poi-si-ferisce-col-tappo-dello-spumante\/gir-6\/\" rel=\"attachment wp-att-32104\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-32104\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/05\/gir-237x300.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/05\/gir-237x300.jpg 237w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/05\/gir.jpg 626w\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a>La storia si scrive con i grandi gesti ma, a volte, anche con la sfortuna. E oggi a Iesi <strong>Biniam Girmay,<\/strong> vincendo la decima tappa, ha scritto un pagina che rester\u00e0 negli annali del Giro mettendo insieme l&#8217;una e l&#8217;altra cosa. Una volata infinita, spalla a spalla con un fenomeno del calibro di\u00a0 <strong>Mathieu Van der Poel<\/strong> che alla fine si arrende e sulla linea del traguardo gli fa il segno di ok con il pollice alzato\u00a0 per dirgli che \u00e8 stato il migliore, che \u00e8 stato il pi\u00f9 forte, che ha vinto.\u00a0 Ed \u00e8 un vittoria storica. Il ventiduenne eritreo della Intermarch\u00e9-Wanty-Gobert Materiaux\u00a0 \u00e8 il\u00a0 primo corridore africano di colore a vincere una tappa della Corsa Rosa. Prima di lui, solamente il sudafricano Alan Van Heerden, nel 1979 a Pesaro, aveva portato l\u2019Africa sul gradino pi\u00f9 alto del podio. Ma la storia continua. E c&#8217;\u00e8 un pezzo di storia che purtroppo si aggiunge a quella appena scritta. Cos\u00ec sul podio il giovane africano, che quest&#8217;anno si \u00e8 gi\u00f9 imposto nella Gand-Wevelgem, apre con troppo entusiasmo la bottiglia di spumante\u00a0 e il tappo\u00a0 gl\u00f2i va a finire dritto sull&#8217; occhio sinistro. Non \u00e8 uno scherzo.\u00a0 Una botta violena tant&#8217;\u00e8 che Girmay chiude in fretta la premiazione e va dritto dai medici della squadra per farsi soccorrere e perch\u00e8 da quell&#8217;occhio non ci vede pi\u00f9. Subito viene accompagnato per accertamenti all&#8217;ospedale di Jesi e, dopo i necessari controlli,\u00a0 poco dopo viene dimessoe\u00a0 torna in albergo. Dovr\u00e0 riposare e capire come passer\u00e0 la notte.\u00a0 Soltanto domani, secondo quanto riferito dal team, lo staff sanitario della Intermarch\u00e9 Wanty Gobert decider\u00e0 se l\u2019atleta potr\u00e0 riprendere il suo Giro. Non ci voleva. Ma \u00e8 storia anche questa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La storia si scrive con i grandi gesti ma, a volte, anche con la sfortuna. E oggi a Iesi Biniam Girmay, vincendo la decima tappa, ha scritto un pagina che rester\u00e0 negli annali del Giro mettendo insieme l&#8217;una e l&#8217;altra cosa. Una volata infinita, spalla a spalla con un fenomeno del calibro di\u00a0 Mathieu Van der Poel che alla fine si arrende e sulla linea del traguardo gli fa il segno di ok con il pollice alzato\u00a0 per dirgli che \u00e8 stato il migliore, che \u00e8 stato il pi\u00f9 forte, che ha vinto.\u00a0 Ed \u00e8 un vittoria storica. 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