{"id":32196,"date":"2022-06-06T21:29:19","date_gmt":"2022-06-06T19:29:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=32196"},"modified":"2022-06-07T01:39:08","modified_gmt":"2022-06-06T23:39:08","slug":"deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/","title":{"rendered":"Deejay, il triathlon a portata di mano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg6\/\" rel=\"attachment wp-att-32197\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32197\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg6-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg1\/\" rel=\"attachment wp-att-32198\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32198\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg5\/\" rel=\"attachment wp-att-32200\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32200\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg5-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg9\/\" rel=\"attachment wp-att-32201\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32201\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg9-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg13\/\" rel=\"attachment wp-att-32202\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32202\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg13-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg2\/\" rel=\"attachment wp-att-32203\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32203\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg3\/\" rel=\"attachment wp-att-32205\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32205\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg3-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg10-2\/\" rel=\"attachment wp-att-32209\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32209\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg10-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg10-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg10-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg10-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg10-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg10-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/06\/deejay-il-triathlon-a-portata-di-mano\/deg11\/\" rel=\"attachment wp-att-32210\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-32210\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/deg11-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La muta vietata, l&#8217;acqua bollente nelle borracce, la cuffia che scotta, i segni del body con la schiena mezza ustionata, la sete. Insomma caldo. Tantissimo caldo nel <strong>DeejayTri\u00a0<\/strong> numero cinque che \u00e8 andato in onda sulle frequenze dell&#8217;Idroscalo nel week end con <strong>Linus<\/strong>, come da copione, a far gli onori di casa nella spiaggia Bosco e con le voci\u00a0 della Radio di Andrea, Michele e Vic, a tenere alto il morale della truppa. Che dopo la pausa della pandemia, dopo le mascherine, dopo le rinunce a cui eravano tutti pi\u00f9 o meno abituati, \u00e8 sembrata quasi una liberazione. Campioni, meno campioni, promesse, ex promesse, giovani, giovanissimi, cuccioli ancor pi\u00f9 piccoli tutti pronti a tuffarsi nel &#8221; mare di Milano&#8221; che purtroppo comincia\u00a0 a mostrare i segni evidenti di un degrado che va dalle alghe che se lo stanno &#8220;divorando&#8221;, ai tanti canali e canaletti abbandonati a se stessi, agli stabili dove anni fa si faceva sport chiusi in attesa di un altro destino. Qui bisogna fare qualcosa- suggerisce <strong>Aldo Rock<\/strong> dal palco delle premiazioni- Perch\u00e8 in queste condizioni si fa davvero fatica a nuotare&#8230;&#8221;.\u00a0 Fosse solo quello il problema, ma bisognerebbe dargli retta.\u00a0 Il il resto \u00e8 sport ed \u00e8 gioia in una sfida ben organizzata che non sar\u00e0 un &#8220;mondiale&#8221; ma \u00e8 ci\u00f2 che serve a rendere il triathlon pi\u00f9 &#8220;pop&#8221; con buona pace di chi lo vorrebbe conservare come un&#8217;enclave riservata agli eletti. Che poi comunque, nonostante la canicola e l&#8217;umidit\u00e0 milanese, chi gareggia davanti non fa sconti.\u00a0 Ad aprire le danze sabato\u00a0 il Super Sprint con <strong>Thomas\u00a0 Previtali<\/strong> e <strong>Stefania Aguzzi<\/strong> (Raschiani Triathlon), i pi\u00f9 veloci a tagliare il traguardo rispettivamente in 31&#8217;14&#8221; e 43&#8217;26&#8221; seguito dall&#8217;olimpico dove <strong>Davide Ingrill\u00ec<\/strong> in 1h52&#8217;27&#8221; e <strong>Asia Mercatelli<\/strong> in 2h05&#8217;18&#8221;\u00a0 hanno messo dietro tutti. Nello Sprint\u00a0 impressionante gare in solitaria per<strong> Michele Sarzilla<\/strong> (DDS-7MP Triathlon Team) con il tempo di 54&#8217;52&#8221; e di <strong>Bianca Seregni<\/strong> in 1h02&#8217;17&#8221;. &#8220;Pensavo di fare una gara con i miei compagni di team \u2013 commenta il 33enne bergamasco del 7Mps \u2013 Dopo il nuoto ho visto un gap e deciso di spingere quanto ne avessi per fare la mia gara. Dalla bici non mi hanno pi\u00f9 ripreso e dalla corsa ho gestito il vantaggio accumulato. Ci tenevo a fare bene essendo la gara di casa e volendo dimostrare a me stesso di essere pronto per gli appuntamenti internazionali che mi aspettano\u201d. Per chiudere, la ciliegina sulla torta, le gare dei pi\u00f9 piccoli dopo due anni di stop. \u00abCi siamo avvicinati al triathlon con la stessa filosofia della corsa \u2013 spiegava\u00a0 qualche tempo <strong>Linus<\/strong> \u2013 e cio\u00e8 con la speranza di creare un evento sportivo che unisca e non divida. Un evento in cui l\u2019aspetto agonistico e organizzativo sia comunque e sempre di altissima qualit\u00e0 ma nel quale chiunque possa sentirsi a proprio agio, dal campione al neofita. E dove ogni partecipante torni a casa con il ricordo di una giornata divertente\u00bb. Cos\u00ec era cominciata e cos\u00ec sta continuando. L\u2019equazione \u00e8 la stessa che con la\u00a0<strong>Deejay ten<\/strong> ha avvicinato alla corsa masse di \u201cdivanisti\u201d. Qui \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 difficile ma quasi 2mila triatleti al via sono un bel bottino, un tesoretto che fa un po\u2019 d\u2019invidia. Cos\u00ec molti ci provano approfittando di una sfilza di gare\u00a0 che sembrano una lista della spesa. Cos\u00ec molti si avvicinano. Cos\u00ec molti scoprono che mettere insieme nuoto, bici e corsa \u00e8 faticoso ma non \u00e8 impossibile. E allora c\u2019\u00e8 la prima volta di chi arriva braccia al cielo sul traguardo di un olimpico, di una staffetta o di un\u00a0 supersprint. Viene facile provarci su questa ex pista d\u2019atterraggio per idrovolanti che \u00e8 il valore aggiunto di una citt\u00e0 che ha un sogno olimpico e che qui potrebbe realizzarlo ammesso e concesso che l&#8217;Idroscalo torni ad essere accudito. Viene facile perch\u00e8 la formula \u00e8 quella che <strong>Trio Events<\/strong> ha inventato e rodato e cio\u00e8 il triathlon come evento agonistico d&#8217;eilte ma anche come vivace\u00a0 contenitore di sport dove ognuno trova il suo spazio e la sua dimensione. E allorta c&#8217;\u00e8 chi \u00e8 qui per vincere chi per scommessa e chi, come\u00a0 ragazzi <strong>Zerotrenta<\/strong> anche per\u00a0 inventarsi un inaspettato &#8220;quarto tempo&#8221; con tanto di birre ghiacciate, salumi e pane con le acciughe. Che rende perfettamente il senso della squadra, del piacere di fare sport insieme e di godersela &#8220;reintegrando&#8221; alla vecchia maniera ma soprattutto spiega meglio di ogni altra cosa qual \u00e8 il senso dell&#8217; ospitalit\u00e0 a portata di mano. Che \u00e8 un po&#8217; come il deejayTri&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; La muta vietata, l&#8217;acqua bollente nelle borracce, la cuffia che scotta, i segni del body con la schiena mezza ustionata, la sete. Insomma caldo. Tantissimo caldo nel DeejayTri\u00a0 numero cinque che \u00e8 andato in onda sulle frequenze dell&#8217;Idroscalo nel week end con Linus, come da copione, a far gli onori di casa nella spiaggia Bosco e con le voci\u00a0 della Radio di Andrea, Michele e Vic, a tenere alto il morale della truppa. 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