{"id":32311,"date":"2022-06-23T20:01:15","date_gmt":"2022-06-23T18:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=32311"},"modified":"2022-06-23T20:05:44","modified_gmt":"2022-06-23T18:05:44","slug":"in-bici-sulla-ciclovia-dellappennino-con-una-app-e-un-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/23\/in-bici-sulla-ciclovia-dellappennino-con-una-app-e-un-libro\/","title":{"rendered":"In bici sulla ciclovia dell&#8217;Appennino con una &#8220;app&#8221; ( e un libro)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/06\/23\/in-bici-sulla-ciclovia-dellappennino-con-una-app-e-un-libro\/287881239_10227879174468461_3257627386756503530_n\/\" rel=\"attachment wp-att-32312\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-32312\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/287881239_10227879174468461_3257627386756503530_n-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/287881239_10227879174468461_3257627386756503530_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/287881239_10227879174468461_3257627386756503530_n-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/287881239_10227879174468461_3257627386756503530_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/287881239_10227879174468461_3257627386756503530_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/06\/287881239_10227879174468461_3257627386756503530_n.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La ciclovia dell\u2019Appennino \u00e8 il viaggio che non ti aspetti o meglio il viaggio che sogni pedalando sulla spina dorsale di un Paese che custodisce nel bel mezzo delle sue montagne storia, cultura tradizioni e luoghi intatti un po\u2019 come\u00a0 la \u201ccarretera austral\u201d fa con la storia dell\u2019America latina. Un viaggio in bici in gran parte su strade secondarie tra Parco dell\u2019Appennino Tosco Emiliano, Gran Sasso e Maiella, Parco della Sila, Aspromonte e Pollino, Parco delle Madonie e Nebrodi. Questo \u00e8\u00a0 la ciclovia dell\u2019Appennino, la pi\u00f9 lunga d\u2019Italia: il pi\u00f9 importante progetto di turismo sostenibile mai realizzato nel nostro Paese, nato dai cittadini e dalle associazioni, finanziato dalle Istituzioni, sostenuto da una storica azienda italiana, il Gruppo Colussi con il brand Misura.\u00a0 Oltre tremila chilometri che attraversano quattrodici regioni, 300 comuni, 26 aree protette, &#8220;scrigno&#8221; perfetto per custodire la storia e la narrazione di un Paese che l\u00e0 nel mezzo si \u00e8 spesso conservato pi\u00f9 che altrove, che ha tradizioni, cultura e sapori, che \u00e8 ancora capace di rallentare e chiacchierare, di fermarsi se serve. E che in bici si apprezza meglio, perch\u00e8 il lento viaggiare consente deviazioni e scoperte. E&#8217; partita nei giorni scorsi da Altare l\u2019edizione 2022 dell\u2019Appennino Bike Tour che terminer\u00e0 il 21 luglio ad Alia in provincia di Palermo, la campagna organizzata da <strong>Legambiente <\/strong>e <strong>Vivi Appennino<\/strong> che unisce sport e turismo sostenibile per scoprire le bellezze dell\u2019 entroterra italiano e che quest&#8217;anno vede la partecipazione di <strong>Omar Di Felice<\/strong> che ha da poco in bici ha concluso il giro del mondo artico. Due le novit\u00e0: l\u2019organizzazione di itinerari cicloturistici alla scoperta di monumenti, bellezze naturalistiche e piccole realt\u00e0 territoriali con produzioni di qualit\u00e0 a km zero e la &#8220;App&#8221; CicloAPPennino che fornisce informazioni su oltre 300 punti di interesse che si incontrano lungo il tracciato ma anche informazioni sulle caratteristiche tecniche del percorso e sulle 44 ciclofficine e punti di icarica per e-bike che s&#8217;incontrano sul percorso. \u00abLa Ciclovia dell\u2019Appennino \u00e8 un esempio tangibile di buona collaborazione fra volontariato, imprenditoria privata e pubblica amministrazione &#8211; ha spiegato <strong>Sebastiano Venneri,<\/strong> portavoce nazionale Legambiente -. Abbiamo lavorato con i Comuni interessati e con il ministero per disegnare un percorso meraviglioso che tocca luoghi preziosi e fragili facendone un prodotto turistico unico. Ci auguriamo che il modello messo a punto possa essere replicato\u00bb. \u00c8 stato presentato inoltre il libro- guida &#8220;Appennino Bike Tour\u00bb che racconta la ciclovia tappa per tappa, edita da Mondadori e curata dallo stesso Venneri con la prefazione di <strong>Francesco Guccini,<\/strong> il cantautore e poeta che da tempo ormai vive\u00a0 a P\u00e0vana,\u00a0 una frazione di Sambuca Pistoiese. Lui l&#8217;Appennino l&#8217;ha scelto perch\u00e8\u00a0 racconta spesso nelle su interviste &#8221; se vado indietro negli anni tutte le cose pi\u00f9 importanti sono successe qui o, comunque, \u00e8 da qui che hanno avuto inizio&#8230;\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La ciclovia dell\u2019Appennino \u00e8 il viaggio che non ti aspetti o meglio il viaggio che sogni pedalando sulla spina dorsale di un Paese che custodisce nel bel mezzo delle sue montagne storia, cultura tradizioni e luoghi intatti un po\u2019 come\u00a0 la \u201ccarretera austral\u201d fa con la storia dell\u2019America latina. Un viaggio in bici in gran parte su strade secondarie tra Parco dell\u2019Appennino Tosco Emiliano, Gran Sasso e Maiella, Parco della Sila, Aspromonte e Pollino, Parco delle Madonie e Nebrodi. 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