{"id":32444,"date":"2022-07-18T17:08:07","date_gmt":"2022-07-18T15:08:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=32444"},"modified":"2022-07-18T17:08:07","modified_gmt":"2022-07-18T15:08:07","slug":"lironman-di-cristina-per-battere-la-sclerosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/07\/18\/lironman-di-cristina-per-battere-la-sclerosi\/","title":{"rendered":"L&#8217;ironman di Cristina per battere la sclerosi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/07\/18\/lironman-di-cristina-per-battere-la-sclerosi\/cri-2\/\" rel=\"attachment wp-att-32445\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-32445\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/cri-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/cri-203x300.jpg 203w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/cri.jpg 534w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a>\u00abCosa mi riporto a casa dall\u2019Ironman? Le emozioni, la consapevolezza che facendo il massimo si pu\u00f2 arrivare ovunque ma soprattutto la voglia di rendere qualcosa a chi ne ha bisogno&#8230;\u00bb. <strong>Cristina Nuti,<\/strong> cinquantenne milanese, un paio di lauree, manager a tempo pieno per una multinazionale americana, da tredici anni ormai combatte la sua battaglia contro la sclerosi multipla.<\/p>\n<p><strong>Una sfida tosta iniziata durante una gita in barca<\/strong> quando improvvisamente ha iniziato a sentire \u00abformicolare\u00bb una gamba e poi stranamente ad inciampare: \u00abPensavo fossero le conseguenze di una caduta- spiega- poi per\u00f2 gli approfondimenti in ospedale hanno confermato che si trattava di tutt\u2019altro&#8230;\u00bb. Una sfida che, suo malgrado, le ha cambiato la vita ma non l\u2019ha fermata.<\/p>\n<p><strong>La scorsa settimana a Klagenfurt in Austria infatti ha terminato uno degli Ironman<\/strong> pi\u00f9 famosi in circolazione, la gara pi\u00f9 dura del triathlon dove si deve nuotare per quasi 4 chilometri, pedalare per 180 e alla fine correre i 42 chilometri della maratona. Probabilmente non \u00e8 la prima donna affetta da sclerosi a farlo ma poco importa, anzi nulla. Perch\u00e9 in questi casi conta solo \u00abtracciare la via\u00bb, dare esempio e speranza a chi fa i conti ogni giorno con la malattia e non vede vie d\u2019uscita.\u00a0 \u00abHo sempre fatto sport &#8211; racconta Cristina &#8211; Ne facevo prima di della diagnosi e ne ho fatto sempre di pi\u00f9 dopo perch\u00e9 \u00e8 diventato parte integrante di una terapia che mi fa stare meglio cos\u00ec come le cure o l\u2019attenzione all\u2019alimentazione. Ho cominciato a correre sul tapis roulant, poi in strada e ho finito nove maratone. Poi \u00e8 arrivato al nuoto perch\u00e9 allenarmi in acqua era un massaggio continuo che mi alleviava i dolori e la bicicletta che mi \u00e8 servita ad irrobustire la muscolatura&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da l\u00ec a mettere tutte e tre le discipline insieme ed approdare al triathlon<\/strong> con la divisa del Cus Pro Patria \u00e8 stato un attimo. La scintilla dell\u2019Ironman \u00e8 scattata dopo aver partecipato ad alcune gare su distanze pi\u00f9 brevi e forse anche dopo l\u2019incontro con Alex Zanardi che l\u2019aveva \u00abarruolata\u00bb nel suo team Obiettivo 3 che seleziona atleti con disabilit\u00e0 da portare alle paralimpiadi. \u00abHo iniziato a pensarci e ad allenarmi tutti i giorni cercando un equilibrio tra il lavoro e famiglia &#8211; racconta -. La sclerosi? Finch\u00e9 si pu\u00f2 ci convivo ignorandola anche se il male c\u2019\u00e8. Ma preparare un Ironman \u00e8 un impegno non solo fisico ma anche mentale e questo forse mi ha aiutata un po\u2019 a distrarmi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nuoto, bici e corsa fino al giorno della gara:<\/strong> \u00abChe non \u00e8 cominciata bene- racconta Cristina- perch\u00e9 i giudici mi hanno vietato l\u2019uso della muta e, per me che non sono proprio fortissima in acqua, non \u00e8 stata una bella notizia. Mi hanno per\u00f2 affiancato un assistente in canoa che mi ha seguito dalla prima all\u2019ultima bracciata. \u00c8 stata la parte pi\u00f9 difficile&#8230;\u00bb. Bici e corsa sono filati via lisci e in poco pi\u00f9 di quattordici ore \u00e8 arrivata al traguardo: \u00abCosa resta? Una gioia immensa, la voglia ora di dedicare tutte le mie energie per avvicinare allo sport anche le persone che credono di non poterlo fare e un messaggio: non sempre se uno vuole una cosa riesce ad ottenerla ma comunque dia il massimo per arrivarci&#8230;\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abCosa mi riporto a casa dall\u2019Ironman? Le emozioni, la consapevolezza che facendo il massimo si pu\u00f2 arrivare ovunque ma soprattutto la voglia di rendere qualcosa a chi ne ha bisogno&#8230;\u00bb. Cristina Nuti, cinquantenne milanese, un paio di lauree, manager a tempo pieno per una multinazionale americana, da tredici anni ormai combatte la sua battaglia contro la sclerosi multipla. Una sfida tosta iniziata durante una gita in barca quando improvvisamente ha iniziato a sentire \u00abformicolare\u00bb una gamba e poi stranamente ad inciampare: \u00abPensavo fossero le conseguenze di una caduta- spiega- poi per\u00f2 gli approfondimenti in ospedale hanno confermato che si trattava [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/07\/18\/lironman-di-cristina-per-battere-la-sclerosi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32444"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32444"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32447,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32444\/revisions\/32447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}