{"id":32456,"date":"2022-07-21T20:37:57","date_gmt":"2022-07-21T18:37:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=32456"},"modified":"2022-07-21T20:49:31","modified_gmt":"2022-07-21T18:49:31","slug":"il-ciclismo-una-stretta-di-mano-e-la-storia-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/07\/21\/il-ciclismo-una-stretta-di-mano-e-la-storia-continua\/","title":{"rendered":"Il ciclismo, una stretta di mano e la storia continua"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/07\/21\/il-ciclismo-una-stretta-di-mano-e-la-storia-continua\/295107969_10226171007209274_6753236460359324102_n\/\" rel=\"attachment wp-att-32460\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-32460\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/295107969_10226171007209274_6753236460359324102_n-300x265.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/295107969_10226171007209274_6753236460359324102_n-300x265.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/295107969_10226171007209274_6753236460359324102_n.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Certo che ci sono quelli che stanno a ruota tutto il tempo e poi ti fregano. Che fingono di non averne pi\u00f9 e poi sprintano. Che fanno i furbi e vincono.\u00a0 Ma il ciclismo \u00e8 sempre capace sempre di sorprendere con grandi gesti.\u00a0 Che restano e tengono vivi storia e futuro. C&#8217;\u00e8 sempre stata la borraccia di<strong> Fausto Coppi<\/strong> e <strong>Gino Bartali<\/strong> , da oggi c&#8217;\u00e8, e ci sar\u00e0 per sempre, la stretta di mano\u00a0 tra <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> e <strong>Tadej Pogacar<\/strong>. E vale la pena di esagerare con la retorica, con le parole, con gli aggettivi per raccontare un &#8220;attimo fuggente&#8221; che mette insieme valori antichi\u00a0 come la lealt\u00e0, l&#8217;amicizia, la stima e il rispetto che lo sport eleva.\u00a0 E meno male che \u00e8 successo allora, tanto per rimettere qualche punto fermo tra orizzonti confusi. Verranno i bastian contrari a dirci che in uno sport dove ormai impera il business \u00e8 tutta una pantomima,\u00a0 parte di uno show.\u00a0 Verranno i pi\u00f9 sgamati a spiegarci che il ciclismo non pu\u00f2 dare lezioni e tireranno in ballo la solita storia di chi bara col doping. Pazienza, anzi: chissenefrega.\u00a0 Ma ci\u00f2 che \u00e8 successo oggi nella diciottesima tappa del Tour lungo la discesa del Col de Spandelles quando, dopo una caduta del suo rivale, la\u00a0 maglia gialla si \u00e8 fermata ad aspettarlo finisce dritto dritto nella storia. Andrebbe fatto vedere e rivedere nelle scuole, nei centri di formazione dello sport, in tutti gli spogliatoi dove si cambiano i ragazzi (e non solo i ragazzi) per spiegare che la vittoria \u00e8 ovviamente tutto per chi gareggia ma non ad ogni costo. Che c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa che viene prima.\u00a0 Strano sport il ciclismo dove si gode a far fatica. Dove ci si prende a gomitate in volata, dove si pu\u00f2 anche fare a pugni ma dove ciclicamente tornano i grandi gesti antichi.\u00a0 La stretta di mano che mette tregua ad un duello \u00e8 un fotogramma in bianco e nero. E&#8217; la forza del ciclismo che si tiene stretto il suo passato e lo tiene da conto come si fa con le persone anziane perch\u00e8 sa che, dalla sua storia e dalle sue origini, tutto \u00e8 partito e tutto continua. Coppi, Bartali, Vingegaard e Pogacar: piaccia o no siamo fatti di memoria e il ciclismo riesce ancora a custodirla ed \u00e8 fantastico che oggi a ricordarcelo siano stati due campioni ancora ragazzini. Siamo tutti convinti di vivere solo presente e futuro ma \u00e8 solo un\u2019illusione perch\u00e8 anche le istantanee sono piene di ricordi, anche un post su Instagram o su Facebook \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 ma anche ci\u00f2 che ognuno \u00e8 stato. Indipendentemente dall\u2019et\u00e0 il passato \u00e8 dentro di noi, \u00e8 la nostra storia, la nostra identit\u00e0, la nostra cultura. Tra tutti gli sport il ciclismo \u00e8 quello che di queste cose ha pi\u00f9 rispetto. E lo sport che pi\u00f9 di tutti ha coscienza della grandezza dei campioni e delle imprese che lo hanno segnato. Ogni tanto vuoi per la fretta, vuoi perch\u00e8 siamo presi o distratti ce ne dimentichiamo. Ma poi basta\u00a0 una stretta di mano per rimettere\u00a0 tutte le cose nel posto che meritano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Certo che ci sono quelli che stanno a ruota tutto il tempo e poi ti fregano. Che fingono di non averne pi\u00f9 e poi sprintano. Che fanno i furbi e vincono.\u00a0 Ma il ciclismo \u00e8 sempre capace sempre di sorprendere con grandi gesti.\u00a0 Che restano e tengono vivi storia e futuro. 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