{"id":32482,"date":"2022-07-25T18:48:37","date_gmt":"2022-07-25T16:48:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=32482"},"modified":"2022-07-26T00:52:21","modified_gmt":"2022-07-25T22:52:21","slug":"finito-il-tour-e-finita-anche-un-po-lestate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/07\/25\/finito-il-tour-e-finita-anche-un-po-lestate\/","title":{"rendered":"Finito il Tour \u00e8 finita anche un po&#8217; l&#8217;estate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/07\/25\/finito-il-tour-e-finita-anche-un-po-lestate\/vingegaard_pogacar_thomas_tour_2022_podio_getty\/\" rel=\"attachment wp-att-32483\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-32483\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/vingegaard_pogacar_thomas_tour_2022_podio_getty-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/vingegaard_pogacar_thomas_tour_2022_podio_getty-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/07\/vingegaard_pogacar_thomas_tour_2022_podio_getty.jpg 738w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Manca la telecronaca che fa da sottofondo ai caldissimi pomeriggi di luglio, a un\u2019estate che nelle ore pi\u00f9 calde si concilia bene con il lento andare del gruppo. E un po&#8217; ti culla, ti accarezza in attesa che la corsa si infiammi. Ti godi tutto. I paesaggi francesi, le campagne, le case, la gente sulle strade che aspetta, applaude, d\u00e0 un senso alla sua giornata. Ti godi la corsa, le tappe piatte e inutili, gli sprint, le salite. Anche le polemiche. Cos\u00ec, finito il Tour, dopo le vittorie, dopo l\u2019accecante maglia gialla di <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> \u00a0provi a scanalare cercando una kermesse o anche una replica ma su Raitre c\u2019\u00e8 solo\u00a0 film western di una quarantina di anni fa. Restano il vuoto e i pomeriggi da riempire.\u00a0 Il Tour, soprattutto quando sei in vacanza, \u00e8 un rito pomeridiano. Come il t\u00e8 per gli inglesi. Due ore che danno un senso a giornate meravigliosamente assolate. Forse troppo. Si pedala mentre c\u2019\u00e8 un mondo che va in spiaggia e non capisce che senso abbia arrampicarsi nell&#8217;entroterra per far fatica dove non c\u2019\u00e8 neppure l\u2019ombra di un ombrellone. E l\u2019estate vola via cos\u00ec. Tra una pedalata e l\u2019altra, un tuffo e le tappe del Tour. Che scandiscono i giorni, il tempo che passa. Che fissano una stagione che comincia con il Giro e si chiude sui campi Elisi. L\u2019ultimo sprint spazza via tutto. E da oggi \u00e8 dura. Da oggi con il telecomando si naviga a vista . Non resta che il calcio d&#8217;agosto, il solito inutile calcio d\u2019agosto.\u00a0 Quello degli scoop del calciomercato, dei ritiri, delle veline che lasciano i campioni e viceversa Quello che quando si perde \u00e8 tutta colpa dell\u2019arbitro\u2026L&#8217;ultimo sprint di\u00a0<strong> Jasper Philipsen<\/strong> s&#8217;\u00e8\u00a0 portato via\u00a0 anche un po\u2019 d\u2019estate. Per molti l\u2019estate comincia adesso. Per chi viaggia in gruppo \u00e8 gi\u00e0 finita\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Manca la telecronaca che fa da sottofondo ai caldissimi pomeriggi di luglio, a un\u2019estate che nelle ore pi\u00f9 calde si concilia bene con il lento andare del gruppo. E un po&#8217; ti culla, ti accarezza in attesa che la corsa si infiammi. Ti godi tutto. I paesaggi francesi, le campagne, le case, la gente sulle strade che aspetta, applaude, d\u00e0 un senso alla sua giornata. Ti godi la corsa, le tappe piatte e inutili, gli sprint, le salite. Anche le polemiche. 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