{"id":32546,"date":"2022-08-05T19:55:40","date_gmt":"2022-08-05T17:55:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=32546"},"modified":"2022-08-10T16:14:15","modified_gmt":"2022-08-10T14:14:15","slug":"ognuno-ha-la-sua-bici-ed-e-la-piu-bella-che-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/08\/05\/ognuno-ha-la-sua-bici-ed-e-la-piu-bella-che-ce\/","title":{"rendered":"Ognuno ha la sua bici: ed \u00e8 la pi\u00f9 bella che c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/08\/01\/viaggi-in-bici-la-nuova-moda-del-turismo-lento\/v12\/\" rel=\"attachment wp-att-32525\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-32525\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/08\/v12-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/08\/v12-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/08\/v12-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/08\/v12.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Ci sono cancelli e cancelli ma quando il cancello \u00e8 una bici non sei messo bene. O almeno cos\u00ec si dice. Te la guardano, danno un\u2019occhiata\u00a0 a ruote e gruppo, picchiettano con l\u2019unghia dell\u2019indice sul telaio e sputano la sentenza: \u201d Sar\u00e0 mica una bici questa\u2026\u00e8 un cancello\u201d.\u00a0 Brutta gente i ciclisti: sembra che non osservino, sembrano distratti. Invece notano e annotano. Provate a pedalare su un rettilineo\u00a0 e a incrociarne uno. Lo sguardo \u00e8 come una radiografia. In un secondo ti squadra, memorizza la marca della bici,\u00a0 il tipo di ruote che hai montato, le scarpe, il casco e via cos\u00ec\u2026 Ma torniamo ai cancelli.\u00a0 Telaio pesante, ruote pesanti, mozzi, cambio e pedivelle pesanti. Tutto pesante. Il \u201ccancello\u201d \u00e8 la bici degli sfigati, di quelli che pedalano in fondo, che non hanno il budget o semplicemente che se ne fregano. Ci sono goielli da diecimila euro in carbonio e ci sono cancelli che uno si porta appresso dalla notte dei tempi. Bici di famiglia, di pap\u00e0, di uno zio che correva e non corre pi\u00f9. In un certo senso ci si affeziona. In un certo senso non hanno prezzo. Gi\u00e0 perch\u00e8 la bici non \u00e8 un attrezzo come tanti. La bici \u00e8 una lunga emozione di fatiche, di attimi e ricordi. Sono sensazioni, viaggi, salite, gare e granfondo dove per arrivare alla fine hai sputato l\u2019anima. \u201cTacche\u201d immaginarie che ognuno si segna un po\u2019 dove vuole e si porta dietro nel suo piccolo curriculum di gloria. Quindi la bici \u00e8 sacra, fuoriserie o cancello che sia. Un piccolo feticcio che ognuno venera a suo modo. Conosco gente che la tiene in salotto,\u00a0 nel retro del suo negozio da parrucchiere o in camera da letto. Gente che senza la bici non si muove, caschi il mondo. Gite, vacanze, viaggi di lavoro la bici \u201cva dove vado io\u2026\u201d . Perch\u00e8 non si sa mai, due ore di tempo possono sempre saltare fuori e una salita da fare in qualche parte del pianeta la trovi di sicuro: meglio non avere rimpianti. Ognuno la bici se la cuce addosso. E succede come\u00a0 con i cani che piano piano assomigliano sempre di pi\u00f9 ai loro padroni. Cos\u00ec ci sono bici discrete, sfrontate, serie, colorate, tristi o allegre. Ma per ognuno la \u201d sua\u201d bici \u00e8 la pi\u00f9 bella che c\u2019\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono cancelli e cancelli ma quando il cancello \u00e8 una bici non sei messo bene. O almeno cos\u00ec si dice. Te la guardano, danno un\u2019occhiata\u00a0 a ruote e gruppo, picchiettano con l\u2019unghia dell\u2019indice sul telaio e sputano la sentenza: \u201d Sar\u00e0 mica una bici questa\u2026\u00e8 un cancello\u201d.\u00a0 Brutta gente i ciclisti: sembra che non osservino, sembrano distratti. Invece notano e annotano. 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