{"id":3263,"date":"2011-11-14T17:58:40","date_gmt":"2011-11-14T16:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=3263"},"modified":"2011-11-15T17:36:26","modified_gmt":"2011-11-15T16:36:26","slug":"la-maratona-e-il-primo-segno-di-rincretinimento-pre-senile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2011\/11\/14\/la-maratona-e-il-primo-segno-di-rincretinimento-pre-senile\/","title":{"rendered":"La maratona? E&#8217; il primo segno di rincretinimento pre-senile. Ma forse \u00e8 invidia"},"content":{"rendered":"<p>&lt;Si calano sulla fronte la cuffia di lana, si fasciano le gambe di calzamaglia nera, fanno partire il cronometro digitale-calcola pulsazioni-contapassi e partono&#8230;&gt;. Partono, nel senso che partiamo&#8230;noi maratoneti. Tommaso Pellizzari, giornalista del Corriere della Sera ci fa amabilmente a pezzi sul blog &lt;La ventisettesima ora&gt;.\u00a0 Con la giusta ironia mette in croce la\u00a0&lt;fastidiosa&gt; moda della maratona e di chi la scopre a 40 anni. \u00a0\u00a0&lt;Fino a poco tempo fa- scrive-\u00a0ogni donna sapeva che i segni inequivocabili del primo rincretinimento pre-senile del proprio compagno\/marito erano fondamentalmente due: l\u2019acquisto di una moto di grossa cilindrata o un improvviso interesse per le under 25. Ultimamente invece impazza il micidiale ultraquarantenne che parla\u00a0solo di allenamenti, abbigliamento tecnico, soglie di acido lattico e sfide con se stessi&#8230;&gt;. E&#8217; la maratona baby&#8230;Quando ci arrivi \u00e8 la fine. Ed ha ragione Pellizzari che si perde il senno, che \u00e8 un segno inequivocabile di rincoglionimento.\u00a0Ti entra dentro, ti divora, ti annienta la mente e i muscoli. E\u00a0la &lt;cotta&gt; delle cotte. Ogni minuto della giornata, ogni pausa, ogni sera prima di addormentarti pensi alla tua maratona. A quella che hai corso e a quella che correrai. Pensi alle tue scarpe, pensi che devi con un cacciavite togliere i sassolini che si\u00a0sono incastrati nell&#8217;intersuola, pensi alle ripetute, alla tua soglia anaerobica. E se un tempo nei tuoi sogni c&#8217;erano le cosce sinuose di una mora che avevi intravisto nell&#8217;androne dell&#8217;Universit\u00e0, ora ci sono\u00a0 polpacci lucidi di olio canforato dei tuoi avversari nella griglia di partenza. Sono brutte immagini, ma va cos\u00ec. Passano gli anni e ognuno cerca di dare un senso al tempo che scappa,\u00a0quello s\u00ec che va veloce. Chi ce la fa corre, gli altri facciano ci\u00f2 che meglio credono. Ma senza &lt;rosicare&gt;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/articolo\/dopo-una-vita-di-onesto-ozio-lultimo-simbolo-del-rincretinimento-pre-senile\/#more-2700\">http:\/\/27esimaora.corriere.it\/articolo\/dopo-una-vita-di-onesto-ozio-lultimo-simbolo-del-rincretinimento-pre-senile\/#more-2700<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&lt;Si calano sulla fronte la cuffia di lana, si fasciano le gambe di calzamaglia nera, fanno partire il cronometro digitale-calcola pulsazioni-contapassi e partono&#8230;&gt;. Partono, nel senso che partiamo&#8230;noi maratoneti. 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