{"id":32830,"date":"2022-09-20T08:46:46","date_gmt":"2022-09-20T06:46:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=32830"},"modified":"2022-09-20T08:46:46","modified_gmt":"2022-09-20T06:46:46","slug":"cento-anni-di-zatopek-maratoneta-ostinato-e-contrario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/09\/20\/cento-anni-di-zatopek-maratoneta-ostinato-e-contrario\/","title":{"rendered":"Cento anni di Zatopek, maratoneta ostinato e contrario"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/09\/20\/cento-anni-di-zatopek-il-maratoneta-ostinato-e-contrario\/zat\/\" rel=\"attachment wp-att-32827\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-32827\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/09\/zat-259x300.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/09\/zat-259x300.jpg 259w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/09\/zat.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a>Cento anni della locomotiva umana, 100 anni dalla nascita di <strong>Emil Zatopek.<\/strong> Famosa la sua frase: \u00abSe vuoi vincere corri i 100 metri, se vuoi vivere corri la maratona\u2026\u00bb. E quella del compianto campione cecoslovacco\u00a0\u00e8 la corsa di una vita. In direzione ostinata e contraria come solo le certe locomotive sanno fare. Ma al di l\u00e0 della citazioni musicali di De Andr\u00e8 e Guccini,\u00a0<strong>Zatopek<\/strong>\u00a0\u00e8 stato qualcosa in pi\u00f9 di un grandissimo atleta, l\u2019unico nella storia a vincere, nel 1952 ai\u00a0<strong>Giochi di Helsinki,<\/strong> tre medaglie d\u2019oro sui 5mila metri, sui 10mila e in maratona dove decise di partecipare all\u2019ultimo momento. Medaglie che si aggiungono a quelle del 1948 (un argento e un oro). Storica la rivalit\u00e0 con il francese<strong> Alain Mimoun<\/strong> a 30 anni ormai suonati. La cosiddetta \u00absfida olimpica\u00bb fu uno degli scontri diretti pi\u00f9 emozionanti di quegli anni, per ben tre Olimpiadi consecutive. Ma solo nel 1956, ai Giochi di Melbourne, il transalpino riusc\u00ec a mettersi al collo la prima medaglia nella <a name=\"high3\"><\/a> <span style=\"color: #000000\">maratona<\/span> in cui Zatopek chiuse sesto.\u00a0 Correva e ansimava, sbuffava come una \u00abLocomotiva umana\u00bb e ci\u00f2 gli valse il soprannome che lo rese famoso. Ma corse anche attraverso la storia del suo Paese, la Cecoslovacchia. Un talento scomodo per il regime comunista di cui era dirigente ma dell\u2019ala pi\u00f9 democratica. Non sfugg\u00ec a nulla. N\u00e8 alla primavera di Praga, n\u00e8 al suo declino e neppure al confino in Siberia ai lavori in miniera. E quando, rimpatriato, fin\u00ec a fare il netturbino continu\u00f2 a correre dietro ai camion della spazzatura tra gli applausi della gente. Dopo una lunga malattia mor\u00ec a Praga, mentre 10 anni fa \u00e8 stato incluso nella IAAF Hall of Fame con le pi\u00f9 grandi leggende della storia dell\u2019atletica. La sua memoria, a un secolo dalla sua nascita, \u00e8 ancora viva. A\u00a0 <span style=\"color: #000000\">Zatopek<\/span> \u00e8 dedicato dal lontano 2001 lo stadio di atletica di Campi Bisenzio a Firenze, dove una settimana si \u00e8 tenuto un meeting per ricordarlo: evento clou della manifestazione sono stati i 5000 metri, specialit\u00e0 prediletta dal corridore ceco. Una cerimonia toccante quella di sabato 10 settembre con le massime autorit\u00e0 cittadine e i rappresentanti della Federatletica, oltre a una delegazione dell\u2019ambasciata e del consolato della Repubblica Ceca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cento anni della locomotiva umana, 100 anni dalla nascita di Emil Zatopek. Famosa la sua frase: \u00abSe vuoi vincere corri i 100 metri, se vuoi vivere corri la maratona\u2026\u00bb. E quella del compianto campione cecoslovacco\u00a0\u00e8 la corsa di una vita. In direzione ostinata e contraria come solo le certe locomotive sanno fare. 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