{"id":33047,"date":"2022-10-24T21:09:54","date_gmt":"2022-10-24T19:09:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=33047"},"modified":"2022-10-25T11:07:10","modified_gmt":"2022-10-25T09:07:10","slug":"distrutta-la-station-bike-contro-gli-imbecilli-siamo-disarmati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/10\/24\/distrutta-la-station-bike-contro-gli-imbecilli-siamo-disarmati\/","title":{"rendered":"Distrutta la bike station: contro gli imbecilli siamo disarmati&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/10\/24\/distrutta-la-station-bike-contro-gli-imbecilli-siamo-disarmati\/station\/\" rel=\"attachment wp-att-33048\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-33048\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/10\/station-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/10\/station-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/10\/station-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/10\/station.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Qualche tempo fa sulla pista ciclabile che passa da Trezzano, un paesino sul Naviglio milanese, accanto alla casetta dell&#8217;acqua \u00e8 stata installata una <em>bike <\/em><i>station<\/i>. Fantastica, utile a tutti soprattutto a chi in bici si ritrova in difficolt\u00e0 e deve riparare. Una pompa integrata, un pinza, cacciaviti, brugole, un kit di salvezza previdentemente legato con fili d&#8217;acciaio per scongiurare furti e vandalismi. Ovviamente non \u00e8 servito. La pompa \u00e8 fuoriuso e gli attrezzi non ci sono pi\u00f9. <em>&#8220;Dura minga&#8230;&#8221;<\/em> dicono a Milano: non dura. E infatti\u00a0 \u00e8 sopravvissuta poco o nulla. Al di l\u00e0 del fatto che siamo un Paese con un tasso di incivilt\u00e0 che cresce in misura indirettamente proporzionale al nostro Pil, verrebbe da dire che non ci meritiamo nulla. Non siamo capaci di apprezzare nulla ma soprattutto di rispettare nulla. Ma il discorso \u00e8 anche un altro.\u00a0 Gli &#8220;idioti&#8221; che hanno distrutto la stazione delle biciclette e che si sono portati via brugole, pinze e chiavi di chiss\u00e0 quale inestimabile valore, oltre ad aver dato una svolta alle sorti economiche della loro esistenza, lo hanno fatto perch\u00e8 sono sicuri di farla franca. Sanno perfettamente che non corrono rischi\u00a0 n\u00e8 mai verranno sanzionati. Vale per un paio di &#8220;stupide&#8221; brugole ma vale per molto altro perch\u00e8 la stessa logica muove la mano di chi butta un pacchetto di sigarette vuoto dal finestrino della sua auto, per chi imbratta con la vernice la facciata di uno stabile o per chi si diverte, dopo aver bevuto, a ridurre in cocci le bottiglie di birra lanciandole contro i portoni della case. E si potrebbe continuare. Quindi? Quindi torna alla mente la stranota teoria delle &#8220;finestre rotte&#8221;\u00a0 elaborata negli Anni &#8217;60 dallo psicologo <strong>Philip Zimbardo<\/strong>. Fece un esperimento: posteggi\u00f2 un&#8217;automobile senza targa nel Bronx e una simile a Palo Alto, in California, le abbandon\u00f2 con il cofano aperto e annot\u00f2 che mentre la prima in pochi giorni venne vandalizzata, la seconda rest\u00f2 intatta.\u00a0 Ma la deriva criminale non \u00e8 sempre da attribuire alla povert\u00e0 o al disagio. E infatti quando il ricercatore decise di rompere un vetro della vettura parcheggiata a Palo Alto in breve tempo\u00a0 assistette alla stessa dinamica di vandalismo registrata a New York e in pochi giorni l&#8217;auto venne cannibalizzata. \u00a0Secondo Zimbardo, il finestrino rotto costituisce un indizio di abbandono dell&#8217;area, il quale a sua volta \u00e8 in grado di svegliare in noi\u00a0peggiori istinti, forti del fatto che difficilmente verremmo giudicati o puniti. Vale a New York (ne fece la sua battaglia politica l&#8217;allora sindaco <strong>Rudolph Giuliani<\/strong>), ma\u00a0 vale ovunque.\u00a0 Il degrado e il disordine urbano chiamano altro degrado e altro disordine. Se un luogo \u00e8 pulito, ben tenuto, controllato generalmente si fa un po&#8217; pi\u00f9 di fatica a devastarlo. Non \u00e8 una certezza, forse pi\u00f9 una probabilit\u00e0. Poi restano gli imbecilli: ma contro di loro siamo disarmati&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Qualche tempo fa sulla pista ciclabile che passa da Trezzano, un paesino sul Naviglio milanese, accanto alla casetta dell&#8217;acqua \u00e8 stata installata una bike station. Fantastica, utile a tutti soprattutto a chi in bici si ritrova in difficolt\u00e0 e deve riparare. Una pompa integrata, un pinza, cacciaviti, brugole, un kit di salvezza previdentemente legato con fili d&#8217;acciaio per scongiurare furti e vandalismi. Ovviamente non \u00e8 servito. La pompa \u00e8 fuoriuso e gli attrezzi non ci sono pi\u00f9. &#8220;Dura minga&#8230;&#8221; dicono a Milano: non dura. E infatti\u00a0 \u00e8 sopravvissuta poco o nulla. 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