{"id":33306,"date":"2022-12-10T08:46:44","date_gmt":"2022-12-10T07:46:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=33306"},"modified":"2022-12-10T08:46:44","modified_gmt":"2022-12-10T07:46:44","slug":"un-caffe-eroico-anche-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/12\/10\/un-caffe-eroico-anche-a-milano\/","title":{"rendered":"Un caff\u00e8 &#8220;eroico&#8221; anche a Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2022\/11\/28\/il-ciclismo-eroico-in-un-cafe-anche-a-milano\/eroica2\/\" rel=\"attachment wp-att-33249\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-33249\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/11\/eroica2-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/11\/eroica2-300x158.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2022\/11\/eroica2.jpg 544w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abEroica \u00e8 nata in un caff\u00e8, un luogo dove un tempo scorreva gran parte della nostra vita oltre il lavoro. Al caff\u00e8 si andava in bici, si leggeva e discuteva di bici e dei suoi eroi. Il ciclismo \u00e8 stato lo sport dei nostri caff\u00e8 almeno fino ai tempi di Bartali e Coppi. L\u2019Eroica \u00e8 nata l\u00ec, tra le passioni di una generazione cresciuta povera di tutto tranne che di speranza e di valori. A l\u2019Eroica Caff\u00e8 quella rara umanit\u00e0 che si \u00e8 raccolta attorno a una filosofia, che condivide valori e idee di vita, prover\u00e0 a dirsi come vuole mangiare e bere, stare assieme, preservare l\u2019ambiente, le sue strade e i paesaggi. E, magari, tenter\u00e0 di riusare le citt\u00e0 a sua misura\u2026\u00bb.\u00a0<strong>Giancarlo Brocci<\/strong>, inventore dell\u2019Eroica, saluta cosi l\u2019Eroica caf\u00e8 che da pochi giorni ha aperto a Milano in Viale Tunisia, in zona Buenos Aires. Un punto di incontro per i ciclisti di ogni et\u00e0, luogo d\u2019altri tempi e allo stesso tempo spazio contemporaneo per accogliere, incuriosire e avvicinare al ciclismo anche chi ancora non si e\u0300 innamorato di questo sport. Uno spazio dove gusti e sapori, cos\u00ec come oggetti, cimeli e libri invitano a riscoprire una dimensione del tempo a misura d\u2019uomo, pensato non solo per chi cerca il posto per una pausa, per un incontro di lavoro o per un pranzo, ma anche per gli eventi e la cultura. Il progetto ricostruisce l\u2019atmosfera di una piazza ed \u00e8 stato realizzato dall\u2019architetto Alessandro Milanese: \u00abL\u2019approccio progettuale di mood e design di<strong>\u00a0Eroica Caff\u00e8 Milano<\/strong>\u00a0\u00e8 un po\u2019 quello che potrebbe guidare il rimettere in sesto una bici d\u2019epoca- spiega- Abbiamo voluto mantenere le caratteristiche peculiari del locale, quelle che in qualche modo sono testimonianza del passato, come il caratteristico pavimento in stile \u201cterrazzo veneziano\u201c, gli impianti a soffitto a vista o il ballatoio. Un altro aspetto peculiare di Eroica Caff\u00e8 Milano \u00e8 anche rappresentato sicuramente dal bancone, il cui design \u00e8 un omaggio sia agli antichi negozi della citt\u00e0, sia alle officine meccaniche, quelle in cui rinascono le nostre amate bici eroiche\u00bb. Un progetto culturale, con l\u2019intento di offrire un punto di riferimento per quel movimento che, partendo dal ciclismo e dalla bici, parla anche di \u00abqualit\u00e0 della vita\u00bb in tutte le sue forme, arrivando a toccare tematiche come le eccellenze del Made in Italy, il design, la mobilit\u00e0 e lo sport in senso ampio. Una piccola \u00abtrincea\u00bb a difesa del ciclismo che fu e della tradizione italiana nel mondo che ha portato lo corsa di Eroica in Svizzera, Spagna, California, Giappone, sulle Dolomiti e sul Gran Sasso e che oltre a Milano ha aperto i suoi Caf\u00e8 gi\u00e0 a Barcellona, Padova e Brolio. Un \u00abavansposto\u00bb a difesa della tradizione italiana nel mondo, dei suoi prodotti selezionati con attenzione alle tipicit\u00e0 del territorio, sia quello lombardo, sia quello toscano, dove ha origine la storia di Eroica. Eroica caf\u00e8 Milano proporr\u00e0 presentazioni di libri, incontri, proiezioni, ma anche pedalate collettive allenamenti, workshop, offrendo anche uno spazio per parcheggiare la bici al sicuro e per un veloce \u201ccheck\u201d della propria bicicletta prima di uscire per una pedalata. Sintesi perfetta del ciclismo \u00aberoico\u00bb, essenza di uno sport popolare che pi\u00f9 popolare non si pu\u00f2, che affollava le case dei paesi dove c\u2019era la televisione, che ancora affolla le strade. Sport, ora di campioni un po\u2019\u00abfighetti\u00bb, allora di ragazzi di famiglie che tiravano la cinghia, forti, muscolari, senza scienza e senza dieta. Cos\u2019\u00e8 veramente l\u2019Eroica lo sa davvero solo Brocci, medico un po\u2019 \u00abvisionario\u00bb che \u00e8 riuscito a fermare il tempo frullando insieme passato e futuro di uno sport immortale. Ripete sempre che \u00abEroica \u00e8 Natale con la sua vigilia, la sua attesa, i suoi doni sotto l\u2019albero\u2026\u00bb. Sono bici, scarpe, maglie, cappellini, barbe e baffi antichi. Persone, amici, che si conoscono, che si ritrovano, che si ricordano. Che mancano. Un popolo di passione, giovani e meno giovani, uomini e donne di ogni latitudine. L\u2019Eroica \u00e8 fatica vera. Come una volta, senza esibizionismo, senza recite. Sono strade bianche, sudore, qualche bicchiere di Chianti e anche un piatto di ribollita. L\u2019Eroica \u00e8 senza tempo, nel senso che si arriva quando si arriva e va bene, anzi benissimo. Sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abEroica \u00e8 nata in un caff\u00e8, un luogo dove un tempo scorreva gran parte della nostra vita oltre il lavoro. Al caff\u00e8 si andava in bici, si leggeva e discuteva di bici e dei suoi eroi. Il ciclismo \u00e8 stato lo sport dei nostri caff\u00e8 almeno fino ai tempi di Bartali e Coppi. L\u2019Eroica \u00e8 nata l\u00ec, tra le passioni di una generazione cresciuta povera di tutto tranne che di speranza e di valori. 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