{"id":33488,"date":"2023-01-15T20:45:28","date_gmt":"2023-01-15T19:45:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=33488"},"modified":"2023-01-15T20:45:28","modified_gmt":"2023-01-15T19:45:28","slug":"nivea-fuchs-ciclostoria-milanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/01\/15\/nivea-fuchs-ciclostoria-milanese\/","title":{"rendered":"Nivea Fuchs, ciclostoria milanese"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/01\/09\/nivea-fuchs-linizio-del-ciclismo-moderno\/fucs\/\" rel=\"attachment wp-att-33464\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-33464\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/01\/fucs-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/01\/fucs-206x300.jpg 206w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/01\/fucs.jpg 538w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a>\u201cInsisti, resisti, raggiungi e conquisti\u2026\u201d.<\/strong>\u00a0A piccoli passi si fa la storia e Giovanni Tappella, industriale e mecenate del primo Novecento, cos\u00ec ha dato vita alla sua impresa industriale. Un\u2019epopea che ha racchiuso in s\u00e8 il meglio delle virt\u00f9 dell\u2019imprenditoria italiana del tempo e, a suo modo, ha cambiato lo sport dando il via al ciclismo moderno e, nella pallanuoto, tenendo a battesimo quella che \u00e8 stata poi la leggenda del Settebello azzurro. Una storia costruita intorno ai valori della famiglia, del lavoro e alla passione sportiva che da Cuggiono, e poi da Porta Genova e dal Giambellino, ha conosciuto il mondo.<br \/>\n<strong>Una lunga vicenda raccontata in un libro (\u00abCICLI FUCHS\u00bb edizioni Minerva)<\/strong>\u00a0che ripercorre la storia del marchio e della fabbrica di biciclette e motociclette Fuchs, nato a Milano nel 1914. Un\u2019ascesa incredibile a livello produttivo che lo porter\u00e0, gi\u00e0 nel primo Dopoguerra, agli apici della notoriet\u00e0 anche nel ciclismo professionistico grazie alla formazione dei tre gruppi sportivi: nel 1947 Helvetia Rad Fuchs, 1954 Nivea Fuchs e nel 1963 Springoil Fuchs, con risultati importanti quali il Giro d\u2019Italia nel 1955 e grazie a corridori come Hugo Koblet, Fiorenzo Magni e, negli anni Sessanta, Franco Bitossi e Gastone Nencini.<br \/>\n<strong>\u00abDa molto tempo avevo in mente di riprendere la storia di mio nonno Giovanni Tappella<\/strong>\u00a0\u2013 sottolinea la curatrice Rossella Taffa \u2013 Catalogare e archiviare i tanti documenti, raccogliere ricordi e testimonianze \u00e8 stato un percorso complesso e a volte tormentato, un tuffo in un passato in parte sconosciuto che mi ha permesso di capire meglio tanti personaggi della mia famiglia\u00bb.<br \/>\n<strong>Un viaggio a ritroso,<\/strong>\u00a0con immagini inedite trovate negli album di famiglia unite alla ricostruzione dettagliata di Sergio Giuntini, vicepresidente della Societ\u00e0 italiana di storia dello sport, a cui ha dato il via la passione di Andrea Crippa, imprenditore milanese che ha fatto rivivere il marchio ciclistico Fuchs. Una storia tipica della generazione di fine Ottocento che comincia a Cuggiono sul Naviglio Grande nel 1891. Figlio di un imprenditore edile, Giovanni Tappella ha la fortuna di studiare ma, dopo l\u2019avviamento tecnico, trova impiego come \u00abcongegnatore\u00bb, cos\u00ec allora si chiamavano i meccanici, nelle Officine Miani Silvestri. L\u00ec conosce sua moglie Giuseppina Esposti e l\u00ec comincia a riparare biciclette. Poi per\u00f2 pensa che sia meglio costruirle e, in una Milano che in quel tempo \u00e8 la capitale industriale del ciclismo, apre nel 1914 la sua azienda. Una piccola attivit\u00e0 che per\u00f2 va bene, anzi molto bene, tant\u2019\u00e8 che nel 1919 si trasferisce in citt\u00e0 a Porta Genova dove inizia a produrre bici con il marchio Fuchs, che in tedesco significa \u00abvolpe\u00bb.<br \/>\n<strong>Un\u2019attivit\u00e0 intensa, fatta di intuizioni che in pochi anni si espande<\/strong>\u00a0e apre filiali al Sud e in Piemonte. Tappella per meriti industriali viene insignito del titolo di Commendatore del Regno. Nel 1935, dopo l\u2019invasione dell\u2019Etiopia, la Societ\u00e0 delle nazioni dispone contro l\u2019Italia dure sanzioni economiche: tasse sui carburanti e sui trasporti che fanno decollare la mobilit\u00e0 ciclistica. La Fuchs arriva a vendere oltre 100 bici al giorno e, durante la seconda Guerra mondiale, inizia ad esportare anche in Bulgaria, Romania e Svizzera fino a che, nel 1943, con la Repubblica sociale, i tedeschi occupano l\u2019azienda e cominciano a produrre materiale bellico. Finito il conflitto per\u00f2 Tappella riparte. Costruisce il primo tandem e una corriera ciclistica a 10 posti e al Salone del Ciclo e motociclo in Fiera \u00e8 presente con tre marchi: Fuchs, Argentea e Leonia. Ma l\u2019amore tra gli italiani e la bici sta per finire.<br \/>\n<strong>Arrivano la Fiat 600 e la Vespa a cambiare i sogni<\/strong>\u00a0e Tappella corre ai ripari. Nel 1950 nasce la \u00abSchneller Fuchs\u00bb che produce moto e nel 1975 dallo stabilimento del Giambellino escono \u00abrombando\u00bb Antilope, Stambecco e Gazzella tre ciclomotori da 48 a 160 centimetri cubici. Ma \u00e8 nello sport che il Commendatore lascia un segno ancora pi\u00f9 indelebile. Dopo essere stato presidente della Canottieri Olona Milano fu anche Presidente della Federazione Italiana Nuoto portando Il Settebello, la squadra italiana di pallanuoto, all\u2019oro olimpico nelle Olimpiadi di Londra del 1948. Nuoto e ciclismo. Perch\u00e9 il marchio Fuchs l\u00ec pi\u00f9 che altrove ha fatto la storia.<br \/>\n<strong>\u00abPartecipo a L\u2019Eroica, dove ogni anno si possono ammirare migliaia di bici storiche<\/strong>\u00a0\u2013 afferma Andrea Crippa \u2013, ma la bici che ho sempre desiderato era quella raffigurata nella fotografia memorabile di Magni in salita verso la basilica di San Luca a Bologna con la maglia \u201cNivea-Fuchs\u201d, dunque la bici \u00e8 una Fuchs\u00bb. Che deve il suo mito proprio al Leone delle Fiandre. Il 22 dicembre del 1953, Magni e Tappella, in un bar della Galleria a Milano, insieme cambiano la storia del ciclismo firmando con la famiglia svizzera Zimmermann che produce cosmetici, il primo contratto di sponsorizzazione nel mondo del ciclismo con un\u2019azienda estranea a quel mondo.<br \/>\nC<strong>on un investimento di 20 milioni di lire nasce la Nivea-Fuchs<\/strong>\u00a0tra l\u2019ostracismo generale e l\u2019opposizione della Bianchi e della Legnano. Solo Fausto Coppi si schiera e ai francesi della Roubaix che non vogliono iscrivere la Nivea Fuchs dice: \u00abO la iscrivete o non vengo neppure io\u2026\u00bb. Inizia cosi l\u2019italian dream ciclistico italiano, con la Rai che sta iniziando le trasmissioni, che accetta di seguire tutte le tappe del Giro e con i grandi marchi di allora che diventano grandi squadre: San Pellegrino, Chlorodont, Cynar, Cora, Carpano, Molteni, Salvarani, Scic, Sanson, Brooklyn, Filotex, Magniflex, Springoil, Termozeta, Faema. Tessere di un mosaico che si incastrano quasi per magia nel racconto della storia. O forse perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato qualche visionario capace di osare, di insistere e di resistere\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cInsisti, resisti, raggiungi e conquisti\u2026\u201d.\u00a0A piccoli passi si fa la storia e Giovanni Tappella, industriale e mecenate del primo Novecento, cos\u00ec ha dato vita alla sua impresa industriale. 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