{"id":33609,"date":"2023-02-07T20:35:24","date_gmt":"2023-02-07T19:35:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=33609"},"modified":"2023-02-07T20:48:02","modified_gmt":"2023-02-07T19:48:02","slug":"strade-bianche-da-record-il-ciclismo-che-fa-la-differenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/02\/07\/strade-bianche-da-record-il-ciclismo-che-fa-la-differenza\/","title":{"rendered":"Strade Bianche da record: il ciclismo che fa la differenza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/02\/07\/strade-bianche-da-record-il-ciclismo-che-fa-la-differenza\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o\/\" rel=\"attachment wp-att-33610\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-33610\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-768x429.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-1536x859.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Sold Out&#8221; anche se, parlando di <strong>Strade Bianche<\/strong>, sarebbe meglio dire tutto esaurito. Il 5 marzo a Siena, all&#8217;indomani della gara dei professionisti, saranno 6.500 gli iscritti alla sfida degli amatori organizzata da Rcs Sport. Un record, cos\u00ec come un record, sono le presenze straniere da Inghilterra, Paesi Bassi, Francia e Germania. Un percorso da 138 chilometri, con 1900 metri di dislivello e 42 chilometri di sterrato dove a fare la differenza non \u00e8 \u00a0non \u00e8 l\u2019ultimo muro, tremendo, di Santa Caterina al 18 per cento prima di arrivare in piazza del Campo.\u00a0 \u00a0La differenza della Strade Bianche \u00e8 che \u00e8 una corsa che riavvolge il nastro di un ciclismo che forse negli ultimi anni \u00e8 andato troppo veloce e nel cammino ha perso\u00a0 un po\u2019 della sua storia. Troppa fretta, troppa tecnologia, troppe gare, troppi interessi, troppe moto, troppo di tutto a confondere mito e leggenda con tappe inutili e ordini di arrivi non sempre all\u2019altezza. Alle Strade Bianche non succede. Basta guardare i nomi di chi ha vinto su questi sterrati per capire che non \u00e8 mai per caso: da <strong>Cancellara<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Kwiatkowski<\/strong>, da\u00a0<strong>Stybar<\/strong>\u00a0ad\u00a0<strong>Alaphilippe,<\/strong> <strong>Van Aert, Van der Poel<\/strong>.\u00a0 Ci\u00f2 che fa la differenza qui \u00e8 l&#8217;intuizione , anni fa, di Giancarlo Brocci un medico appassionato e visionario che le ha pensate e immaginate, la sfida antica, eroica, da uomo solo al comando tra polvere o fango, tra vigne, filari, casali e contrade che sanno d\u2019altri tempi, tra\u00a0 cipressi alti, schietti e giovinetti. Una sfida che porta a riscoprire l\u2019anima e la meccanica del ciclismo che si alza sui pedali con la forza che serve per saltare via brecciole, buche e cunette che ti si parano davanti su salite che non ti aspetti. Con le ruote che slittano, s\u2019infangano, si fermano sugli strappi pi\u00f9 duri, con le incognite di un guasto o di una foratura che sfuggono tattiche e algoritmi.\u00a0 Ci\u00f2 che fa la differenza nelle Strade Bianche \u00e8 che la storia \u00e8 tornata recente e ha riportato il ciclismo al centro e alla\u00a0 sua origine. Che \u00e8 un\u2019origine semplice, popolare,\u00a0 che capiscono tutti senza necessit\u00e0 di intermediari: \u00a0vince il pi\u00f9 forte, punto. Non c\u2019\u00e8 trucco e non c\u2019\u00e8 inganno. E non serve essere esperti, arrovellarsi sulle tattiche, sfinirsi in discussioni su formazioni e moviole per capire come andr\u00e0 a finire, per scommettere e pronosticare: basta avere pazienza, guardare e godere. Il resto vien da s\u00e8: ed \u00e8 sempre il meglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Sold Out&#8221; anche se, parlando di Strade Bianche, sarebbe meglio dire tutto esaurito. 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