{"id":33755,"date":"2023-03-03T21:18:11","date_gmt":"2023-03-03T20:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=33755"},"modified":"2023-03-03T21:18:11","modified_gmt":"2023-03-03T20:18:11","slug":"strade-bianche-carpe-diem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/03\/03\/strade-bianche-carpe-diem\/","title":{"rendered":"Strade bianche: &#8220;carpe diem&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/03\/03\/strade-bianche-carpe-diem\/bianche2\/\" rel=\"attachment wp-att-33756\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-33756\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/bianche2-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/bianche2-300x214.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/bianche2-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/bianche2-768x548.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/bianche2.jpg 1089w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Partenza e arrivo a Siena dopo 184 chilometri di asfalto e dopo 11 settori di sterrato tra lo splendore delle delle crete senesi e la meraviglia di un arrivo in piazza del Campo. Domani diciassettesima edizione delle Strade Bianche, ormai quasi monumento, ormai quasi storia, ormai classica del Nord pi\u00f9 sud d&#8217;Europa.\u00a0 Si parte con qualche assenza importante ma al via c&#8217;\u00e8 una lista di pretendenti di tutto rispetto a cominciare da chi qui ha gi\u00e0 trionfato come <strong>Mathieu Van der Poel<\/strong> (2021), <strong>Julian Alaphilippe<\/strong> (2019), <strong>Tiesj Benoot<\/strong> (2018), <strong>Zdenek Stybar<\/strong> (2015) e <strong>Michal Kwiatkowski<\/strong> (2014, 2017). Con un eventuale tris il campione del Mondo di Ponferrada 2014 raggiungerebbe Fabian Cancellara garantendosi l\u2019assegnazione di un tratto di sterrato. Tra gli altri nomi eccellenti ci sono <strong>Thomas Pidcock, Matej Mohoric, Peter Sagan, Alberto Bettiol e Tim Wellens<\/strong>. Non \u00e8 un terno al Lotto, fortuna e sfortuna valgono per tutti: vincer\u00e0 il pi\u00f9 forte. Vincer\u00e0 chi sar\u00e0 pi\u00f9 in palla o, come piace raccontare con la giusta retorica che accompagna il grande ciclismo, sapr\u00e0 cogliere l&#8217;attimo. Carpe diem per entrare nella storia breve ma intensa di una sfida che affascina non solo i professionisti. Domenica infatti si replica e saranno gli amatori a sollevare nuvole di\u00a0 polvere.\u00a0 6.500 gli iscritti\u00a0 che sono un &#8220;record&#8221; cos\u00ec come un record sono le presenze straniere da Inghilterra, Paesi Bassi, Francia e Germania. Un percorso da 138 chilometri, con 1900 metri di dislivello e 42 chilometri di sterrato dove a fare la differenza non \u00e8 \u00a0non \u00e8 l\u2019ultimo muro, tremendo, di Santa Caterina al 18 per cento prima di arrivare in piazza del Campo.\u00a0 \u00a0La differenza della Strade Bianche \u00e8 che \u00e8 una corsa che riavvolge il nastro di un ciclismo che forse negli ultimi anni \u00e8 andato troppo veloce e nel cammino ha perso\u00a0 un po\u2019 della sua storia. Troppa fretta, troppa tecnologia, troppe gare, troppi interessi, troppe moto, troppo di tutto a confondere mito e leggenda con tappe inutili e ordini di arrivi non sempre all\u2019altezza. Alle Strade Bianche non succede o succede meno.\u00a0 Una sfida che porta a riscoprire l\u2019anima e la meccanica del ciclismo che si alza sui pedali con la forza che serve per saltare via brecciole, buche e cunette che ti si parano davanti su salite che non ti aspetti. Con le ruote che slittano, s\u2019infangano, si fermano sugli strappi pi\u00f9 duri, con le incognite di un guasto o di una foratura che sfuggono a tattiche e algoritmi.\u00a0 Ci\u00f2 che fa la differenza \u00e8 che la storia qui \u00e8 tornata recente e ha riportato il ciclismo pi\u00f9 vicino alla\u00a0 sua origine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Partenza e arrivo a Siena dopo 184 chilometri di asfalto e dopo 11 settori di sterrato tra lo splendore delle delle crete senesi e la meraviglia di un arrivo in piazza del Campo. 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