{"id":33778,"date":"2023-03-08T19:49:28","date_gmt":"2023-03-08T18:49:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=33778"},"modified":"2023-03-08T19:49:29","modified_gmt":"2023-03-08T18:49:29","slug":"addio-a-rino-icardi-dallo-studio-e-tutto-a-voi-la-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/03\/08\/addio-a-rino-icardi-dallo-studio-e-tutto-a-voi-la-linea\/","title":{"rendered":"Addio a Rino Icardi: &#8220;Dallo studio \u00e8 tutto a voi la linea&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/03\/08\/addio-a-rino-icardi-dallo-studio-e-tutto-a-voi-la-linea\/tutto-il-calcio-minuto-per-minuto-consulenza-radiofonica\/\" rel=\"attachment wp-att-33779\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-33779\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/tutto-il-calcio-minuto-per-minuto-consulenza-radiofonica-300x144.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/tutto-il-calcio-minuto-per-minuto-consulenza-radiofonica-300x144.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/tutto-il-calcio-minuto-per-minuto-consulenza-radiofonica.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Scusi, cosa fa l&#8217;Inter?&#8221;. Chiesto a chi incontravi per strada, a chi si stava facendo i fatti suoi al tavolino di un bar, davanti allo stadio, su un campetto di periferia guardano i dilettanti, all&#8217;uscita di un cinema&#8230;Quante volte. Quanti anni fa. La radiolina si allontanava per un secondo dall&#8217;orecchio e, con un po&#8217; di fastidio, ma anche con l&#8217;aria parecchio compiaciuta di chi era tra i pochi a sapere, e arrivava la risposta. Secca, a tagliar corto: &#8220;Pareggia&#8230;&#8221;.\u00a0 &#8221; E quanto manca?&#8221;. &#8220;Quasi finita&#8230;&#8221;. Funzionava cos\u00ec &#8220;Tutto il calcio minuto per minuto&#8221;, passaparola del tifo non connesso, magia di gol, azioni, parate, rigori che prendevano corpo con voci\u00a0 sonore, tonanti ma anche roche provate da tante sigarette. Attese e speranze. Vinceva la <em>suspence<\/em> perch\u00e8 nessuno, che non si trovasse in uno stadio,\u00a0 sapeva di preciso cosa stesse accadendo in campo. All&#8217;inizio il silenzio assoluto durava per tutto il primo\u00a0 tempo.\u00a0 Poi &#8220;Se la squadra del vostro cuore ha vinto, brindate con Stock 84, se ha perso consolatevi con Stock 84&#8230;&#8221; si cominciava. Linea allo studio per la carrellata dei primi tempi da ascoltare col cuore in gola, un risultato via l&#8217;altro, senza commenti,\u00a0 voci tecniche, chiacchiere, urla, strepiti ed altre inutile amenit\u00e0. Tutto insieme, tutto in una volta, non esistevano anticipi, posticipi e spezzatini.\u00a0 Cos\u00ec si santificavano le laiche domeniche calcistiche. Cos\u00ec ogni pomeriggio alla radio per pi\u00f9 di quarant&#8217;anni. &#8220;Scusa Ameri, scusa Ameri&#8230;&#8221;, il boato dello stadio, l&#8217;ansia di capire chi voleva intervenire, chi avesse segnato, per chi era il rigore.\u00a0 Gli ultimi 45 minuti in diretta con il &#8220;campo principale&#8221; ad <strong>Enrico Ameri<\/strong> o <strong>Sandro Ciotti<\/strong> e via via tutti gli altri con la linea che rimbalzava dallo studio che di volta in volta aggiornava gol e risultati a\u00a0 &#8220;tambur battente&#8221;\u00a0 .\u00a0 Un rito popolare che ammantava il calcio di apprensione, di attesa e di immaginazione, che rincorreva le voci, che ti faceva trattenere il fiato in attesa del collegamento nella speranza di un gol, di una vittoria in zona Cesarini, di un pareggio raggiunto anche con un&#8217;autorete. Ieri a Roma a 85 anni \u00e8 morto <strong>Rino <span style=\"color: #000000\">Icardi<\/span>,<\/strong> giornalista e voce storica dello sport radiotelevisivo. Aveva cominciato alla &#8216;Gazzetta dello Sport&#8217; ma dalla fine degli anni &#8217;50 era entrato in Rai come radiocronista di diverse trasmissioni sportive, dall&#8217;ippica al ciclismo. Aveva seguito diverse edizioni del Giro d&#8217;Italia, ma anche dei giochi olimpici, degli europei e dei mondiali di calcio. Era\u00a0 l&#8217;ultimo di quella gloriosa prima squadra di radiocronisti tra cui <strong>Roberto Bortoluzzi, Enrico Ameri, Sandro Ciotti e Alfredo Provenzali<\/strong>\u00a0 che aveva fatto la fortuna di &#8220;Tutto il calcio minuto per minuto&#8221;. Dalla studio \u00e8 tutto a voi la linea&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Scusi, cosa fa l&#8217;Inter?&#8221;. Chiesto a chi incontravi per strada, a chi si stava facendo i fatti suoi al tavolino di un bar, davanti allo stadio, su un campetto di periferia guardano i dilettanti, all&#8217;uscita di un cinema&#8230;Quante volte. Quanti anni fa. 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