{"id":33829,"date":"2023-03-18T18:59:13","date_gmt":"2023-03-18T17:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=33829"},"modified":"2023-03-18T18:59:13","modified_gmt":"2023-03-18T17:59:13","slug":"milano-sanremo-vince-van-der-poel-ma-finalmente-filippo-ganna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/03\/18\/milano-sanremo-vince-van-der-poel-ma-finalmente-filippo-ganna\/","title":{"rendered":"Milano-Sanremo, vince Van der Poel ma &#8220;finalmente&#8221; Filippo Ganna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/03\/18\/milano-sanremo-vince-van-der-poel-ma-finalmente-filippo-ganna\/ganna\/\" rel=\"attachment wp-att-33831\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-33831\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/ganna-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/ganna-300x174.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/ganna-1024x595.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/ganna-768x447.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/03\/ganna.jpg 1075w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Adesso punto tutto sulla Roubaix&#8230;&#8221;.\u00a0 Finalmente verrebbe da dire.\u00a0 La 114ma <strong>Milano-Sanremo<\/strong> vinta da &#8220;stracampione&#8221; da <strong>Mathieu Van der Poel<\/strong> racconta quanto fenomeno sia questo olandese dal nonno illustre ma racconta\u00a0 anche un&#8217;altra storia che, in questi anni di magra del ciclismo azzurro, \u00e8 un formidabile segnale di speranza. Finalmente <strong>Filippo Ganna<\/strong> ha il via libera per giocarsi le classiche. Finalmente perch\u00e8,\u00a0 dopo il secondo posto di questo pomeriggio in via Roma sprintando su <strong>Wout Van Aert e Tadej Pogaca<\/strong>r,\u00a0 \u00a0l&#8217;azzurro\u00a0 spiega a tutti, e forse anche a se stesso,\u00a0 quanto forte sia, quanto poco gli manchi per vincere una &#8220;sfida monumento&#8221; e che differenza faccia correre da capitano e non da luogotenente.\u00a0 Dall&#8217;inizio del Poggio al traguardo fa vedere al mondo intero che non esiste solo un &#8220;Top Ganna&#8221; che va come un missile sulle piste o nelle crono, che vince un mondiale via l&#8217;altro, che sbriciola record e record dell&#8217;Ora.\u00a0 Esiste un Ganna che pu\u00f2 diventare &#8220;Top&#8221; anche nelle gare di un giorno, sui muri, sul pav\u00e8, nelle discese dove bisogna essere capaci di rischiare, anche nelle volate non a ranghi compatti.\u00a0 Gi\u00e0 si sapeva.\u00a0 Gi\u00e0 lo avevano detto in tanti, uno su tutti <strong>Mario Cipollini,<\/strong> come sempre senza troppi giri di parole: &#8221; Caro Filippo sei un fenomeno, hai un motore straordinario e in pista hai vinto tutto- lo aveva invitato a pensarci poco tempo fa in un post- Non ti sta venendo voglia di avere una squadra tutta per te, di avere un tuo gruppo di corridori fedeli, che ti possano aiutare a conquistare delle corse monumento anche su strada? Perch\u00e9 il motore per vincere Sanremo, Fiandre o Roubaix tu ce l\u2019hai&#8230;&#8221;. E gi\u00e0 si era visto quando, tre anni fa al Giro, nella quinta tappa in Calabria, da Mileto a Camigliatello Silano, sull&#8217;ultima salita di giornata sotto una pioggia battente e con un freddo da lupi, aveva salutato tutti e se n&#8217;era andato a vincere in perfetta solitudine. Ma era finit\u00e0 l\u00ec,\u00a0 liquidata come un&#8217;impresa di quelle che valgono solo per essere ricordate e a cui non dare seguito.\u00a0 Infatti si era subito rimesso &#8220;in pista&#8221;, nel senso che era tornato a dettar legge sui parquet agli ordini di <strong>Marco Villa<\/strong> e , alla Ineos, a rispettare gli ordini <strong>Dave Brailsford<\/strong>\u00a0 che lo vedono spesso far fatica per altri capitani.\u00a0 Ma oggi ha avuto il via libera, \u00e8 toccato a lui giocarsela e non se l&#8217;\u00e8 fatto ripetere due volte.\u00a0 Non ha vinto per un soffio. Non ha vinto forse anche perch\u00e8 non \u00e8 ancora troppo abituato a correre da &#8220;capitano&#8221; e quando Van Der Poel \u00e8 partito ci ha pensato un attimo a metterlo nel mirino: &#8220;Ho avuto un po&#8217; di paura- confessa ai microfoni della Rai-\u00a0 Su quella salita avrei potuto seguirlo ma non sapevo bene come avrebbero reagito le mie gambe&#8230;&#8221;. Peccato. peccato perch\u00e8 era l\u00ec a un centinaio di metri che, per uno abituato a volare a settanta all&#8217;ora, sono un amen. Ce la poteva fare, lo sa e gli &#8220;rode&#8221;: &#8220;Sono felice ma anche parecchio rammaricato perch\u00e8 volevo dare qualcosa di pi\u00f9 alla squadra che ha creduto in me- spiega- Il secondo posto \u00e8 l&#8217;ennesimo di questa stagione e speriamo arrivi presto una vittoria su strada: comunque la gara di oggi mi d\u00e0 morale per le prossime ora e punto tutto sulla Roubaix\u00bb. Finalmente viene da dire. Finalmente Filippo Ganna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Adesso punto tutto sulla Roubaix&#8230;&#8221;.\u00a0 Finalmente verrebbe da dire.\u00a0 La 114ma Milano-Sanremo vinta da &#8220;stracampione&#8221; da Mathieu Van der Poel racconta quanto fenomeno sia questo olandese dal nonno illustre ma racconta\u00a0 anche un&#8217;altra storia che, in questi anni di magra del ciclismo azzurro, \u00e8 un formidabile segnale di speranza. Finalmente Filippo Ganna ha il via libera per giocarsi le classiche. Finalmente perch\u00e8,\u00a0 dopo il secondo posto di questo pomeriggio in via Roma sprintando su Wout Van Aert e Tadej Pogacar,\u00a0 \u00a0l&#8217;azzurro\u00a0 spiega a tutti, e forse anche a se stesso,\u00a0 quanto forte sia, quanto poco gli manchi per vincere una [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/03\/18\/milano-sanremo-vince-van-der-poel-ma-finalmente-filippo-ganna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33829"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33829"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33833,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33829\/revisions\/33833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}