{"id":33952,"date":"2023-04-08T18:28:24","date_gmt":"2023-04-08T16:28:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=33952"},"modified":"2023-04-08T23:05:16","modified_gmt":"2023-04-08T21:05:16","slug":"domani-la-roubaix-le-pietre-contano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/04\/08\/domani-la-roubaix-le-pietre-contano\/","title":{"rendered":"Domani la Roubaix: le pietre contano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/04\/08\/domani-la-roubaix-le-pietre-contano\/thumbnail_img_0523\/\" rel=\"attachment wp-att-33960\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-33960\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/thumbnail_IMG_0523-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/04\/08\/domani-la-roubaix-le-pietre-contano\/thumbnail_img_0526\/\" rel=\"attachment wp-att-33961\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-33961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/thumbnail_IMG_0526-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/04\/08\/domani-la-roubaix-le-pietre-contano\/thumbnail_img_0538\/\" rel=\"attachment wp-att-33962\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-33962\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/thumbnail_IMG_0538-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le pietre contano: 256 chilometri e 600metri di pietre e asfalto, da\u00a0 Compi\u00e8gne, a nord-nord-est di Parigi, al Velodromo di Roubaix. Una pietra dopo l&#8217;altra, infide, bagnate, a schiena d&#8217;asino cio\u00e8 pi\u00f9 alte e sconnesse nel mezzo per scivolare sui lati e sparire ai bordi dove spesso si pu\u00f2 pedalare ma non sempre, perch\u00e8 tra pubblico e transenne lo spazio non c&#8217;\u00e8 e il rischio di agganciarsi a qualcosa o qualcuno \u00e8 troppo alto. Una pietra dopo l\u2019altra, pi\u00f9 lontane che vicine,\u00a0 a volte con l&#8217;erba in mezzo che rende tutto ancora pi\u00f9 complicato tant&#8217;\u00e8 che, <em>Les Amis de Paris-Roubaix,<\/em> l&#8217;associazione di volontari che si occupa della manutenzione dei 29 settori di pav\u00e9,\u00a0 nei mesi scorsi ha\u00a0 &#8220;assunto&#8221; un\u00a0 gregge di caprette che l&#8217;erba l&#8217;ha praticamente spazzata via meglio di una falciatrice. Ma la distanza tra un cubetto e l&#8217;altro resta tant&#8217;\u00e8 che se sbagli a mettere una ruota e ci finisci in mezzo non ne esci pi\u00f9, la bici si imbizzarrisce, va dove vuole e non serve pi\u00f9 neanche provare ad aggrapparsi alle leve dei freni, perch\u00e8 le mani tremano, le braccia pure e ogni gesto, anche il pi\u00f9 semplice come fermarsi, diventa inutile. Sembra banale ma, mentre cerchi di capire dove mettere le ruote, continui a chiederti e a ripeterti come si possa finire una gara cos\u00ec, come si possa resistere, provarci, anche solo pensarci. Parigi-Roubaix:\u00a0 chi l\u2019ha fatta spiega che per restare in equilibrio, per non impazzire, per non cadere bisogna avere il coraggio di andar forte, bisogna tirare sui pedali anzich\u00e8 spingere perch\u00e8 cos\u00ec la bici tende a sollevarsi come fosse un aliscafo e bisogna aver la fortuna di non bucare. \u201d Se non cadi e non fori sei adatto per il pav\u00e8\u2026\u201d diceva qualche anno fa ai suoi ragazzi il mitico Ds<strong> Giancarlo Ferretti.<\/strong> Un \u201csergente di ferro\u201d che non aveva mezze misure perch\u00e8 sulla via della Roubaix le mezze misure non esistono. O dentro o fuori, o davanti nei primi cinquanta all\u2019imbocco dell\u2019Arenberg o addio sogni di gloria. Comunque vada da Compi\u00e8gne al Velodrome \u00e8 un sfida ad eliminazione. Restano in pochi. Resta chi ha un fisico \u201cbestiale\u201d, meglio se potente, meglio se prestante, meglio se un po\u2019 pesante e la storia di chi ha vinto da queste parti insegna. Domani partiranno in 175. Dodici i &#8220;nostri&#8221;<strong>.<\/strong>\u00a0La punta \u00e8<strong> Filippo Ganna <\/strong>, che dopo il secondo posto alla Milano-Sanremo cercher\u00e0 di giocarsela ma non sar\u00e0 il solo perch\u00e8 della truppa azzurra, anche se con maglie diverse, fanno parte anche <strong>Matteo Trentin<\/strong> che al Fiandre ha fatto gi\u00e0 vedere quanto vale, <strong>\u00a0Jonathan Milan,<\/strong>\u00a0<strong>Alberto Dainese,<\/strong> <strong>Davide Ballerini<\/strong>, <strong>Daniel Oss<\/strong> ,\u00a0<strong>Edoardo Affini<\/strong> ,\u00a0<strong>Antonio Puppio, Matteo Moschetti,<\/strong> \u00a0<strong>Andrea Pasqualon<\/strong> ,\u00a0 <strong>Luca Mozzato e Gianni Moscon <\/strong>che ha lasciato in anticipo il Giro dei Paesi baschi e che due anni fa, quando a vincere fu <strong>Sonny Colbrelli,<\/strong> arriv\u00f2 quarto, attardato solo da un problema meccanico. <strong>Van der Poel, Van Aert, Pedersen, Kung, Van Baarle <\/strong>difficile se non impossibile far previsioni su chi arriver\u00e0 prima di tutti al Velodrome perch\u00e8 la Roubaix \u00e8 cos\u00ec, i pronostici non valgono.\u00a0 Inutile far nomi chi ama questo sport sa, conosce, ricorda. \u00a0Tutto ci\u00f2 che della Roubaix si deve raccontare \u00e8 stato gi\u00e0 scritto. Chilometri di battaglie, di gioie immense, delusioni terribili. Di cadute, di dolore e di pianti. Tutto ci\u00f2 che della Roubaix rimane \u00e8 la sua storia scritta nella polvere o nel fango, sulle pietre che hanno creato il mito di una gara dove tutto sembra esagerato, epico forse anche un po\u2019 retorico. C\u2019\u00e8 un cartellone che fa bella mostra di s\u00e8 su una parabolica del Velodrome dove sta scritto che \u201cL\u2019inferno del Nord ti porta in Paradiso\u201d. Ed \u00e8 cos\u00ec davvero&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Le pietre contano: 256 chilometri e 600metri di pietre e asfalto, da\u00a0 Compi\u00e8gne, a nord-nord-est di Parigi, al Velodromo di Roubaix. 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