{"id":34076,"date":"2023-04-27T09:45:50","date_gmt":"2023-04-27T07:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34076"},"modified":"2023-04-27T09:57:41","modified_gmt":"2023-04-27T07:57:41","slug":"pertile-e-incerti-quando-la-maratona-non-ti-lascia-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/04\/27\/pertile-e-incerti-quando-la-maratona-non-ti-lascia-piu\/","title":{"rendered":"Pertile e Incerti, quando la maratona non ti lascia pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/04\/27\/pertile-e-incerti-quando-la-maratona-non-ti-lascia-piu\/342918852_229161113032246_1756688874585763305_n\/\" rel=\"attachment wp-att-34077\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34077\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/342918852_229161113032246_1756688874585763305_n-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/342918852_229161113032246_1756688874585763305_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/342918852_229161113032246_1756688874585763305_n-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/342918852_229161113032246_1756688874585763305_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/342918852_229161113032246_1756688874585763305_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/04\/342918852_229161113032246_1756688874585763305_n.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Domenica scorsa a Padova si \u00e8 corsa la XXIII edizione della maratona. Una bella festa di sport che ha coinvolto la citt\u00e0 e non solo la citt\u00e0 e che ha portato al via oltre 4mila atleti da 53 nazioni diverse: &#8220;Per un giorno gli occhi del mondo su Padova&#8230;&#8221; ha detto con un po&#8217; di orgoglio il Presidente di Assindustria Sport <strong>Roberto Gasparetto<\/strong>.\u00a0 A vincere tra gli uomini \u00e8 stato <strong>Gilbert Chumba<\/strong> dal Kenya, in 2 ore 13 minuti e 48 secondi, e tra le donne l&#8217;etiope <strong>Deme Bikila<\/strong>, in 2 ore 30 minuti e 45 secondi. Ottimi maratoneti che vanno ad allungare ormai la lista infinita dei trionfi delle &#8220;gazzelle&#8221; africane che sulle corse di lunga lena ormai dominano da sempre. A Chumba, tra l&#8217;altro, il Veneto porta bene: negli anni passati aveva vinto a Treviso e due volte era salito sul podio a Venezia, successi che ha voluto ricordare chiamando Treviso e Venice due mucche della sua azienda agricola: &#8220;Ora ce ne sar\u00e0 un terza che si chiamer\u00e0 Padova&#8230;&#8221; ha detto al traguardo. Ma la Maratona di Padova ha raccontato anche altro. La foto pi\u00f9 emozionante \u00e8 quella di <strong>Ruggero Pertile<\/strong> e di <strong>Anna Incerti<\/strong> che arrivano a braccia alzate sul traguardo. Due campioni, due vite, due storie che insieme sono un bel pezzo del racconto della maratona azzurra e sembrano aver fermato il tempo. Pertile,\u00a0 due volte vincitore a Padova e tre volte olimpico, oggi \u00e8 Direttore tecnico di Assindustria Sport, ma da Roma a Torino, dai Giochi del Mediterraneo a Rio ha sempre portato al traguardo la maglia azzurra come andava fatto,\u00a0 protagonista al di l\u00e0 dei pronostici, al di l\u00e0 dei proclami e al di l\u00e0 di tutto, con responsabilit\u00e0 e sentimento antichi a cui forse non siamo pi\u00f9 abituati. Anna Incerti non ha bisogno di presentazioni: campionessa europea nel 2010, a sua volta olimpica in tre edizioni dei Giochi a cinque cerchi \u00e8 stata per anni la&#8221;nostra&#8221; signora della maratona, un racconto partito da Bagheria a 15 anni dove faceva danza moderna e arrivato segnare le stagioni della corsa fino a poco tempo fa. I due non corrono pi\u00f9 ma ovviamente corrono ancora. E domenica \u00e8 stata un&#8217;emozione vederli arrivare al traguardo insieme come &#8220;pacer&#8221; da 1h25&#8243; sulla mezza maratona. Si sono divertiti, come \u00e8 giusto che sia anche se, come ha detto Pertile \u00abCorrere a Padova \u00e8 sempre emozionante, specie quando ti si spalanca davanti Prato della Valle&#8230;\u00bb. Resta dentro la maratona. Non se ne va mai quel gusto estremo della sfida, quell&#8217;inspiegabile piacere di far fatica, quell&#8217;ansia che un po&#8217; ti prende al via perch\u00e8 non sai mai come pu\u00f2 andare a finire, quella gioia irrefrenabile quando si arriva al traguardo che \u00e8 una via di mezzo tra l&#8217;essersi tolto un peso e la sensazione impagabile di aver compiuto un&#8217;impresa, al di l\u00e0 delle vittorie, dei podi, del tempo. Gi\u00e0, il tempo. C&#8217;erano una volta Pertile e la Incerti che vestivano d&#8217;azzurro ed erano nostri fantastici portabandiera in giro per il mondo e ci sono ancora oggi Pertile e la Incerti che corrono e si divertono per il piacere di farlo. E vale sempre, anzi forse vale di pi\u00f9. C&#8217;\u00e8 un tempo per ogni cosa e questo \u00e8 il tempo giusto: &#8220;Oggi corro perch\u00e8 mi diverto e perch\u00e8 mi fa stare bene- aveva raccontato Anna Incerti qualche settimana fa nel podcast <strong>451Runner<\/strong> di Simone Cellini e Marco Raffaelli-\u00a0 Corro quando ne ho voglia senza guardare n\u00e8 il tempo ne la media. Oggi le uniche &#8220;medie &#8221; che conosco sono le birre, quelle che mio marito e suo fratello producono in una fabbrica artigianale vicino ad Udine&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domenica scorsa a Padova si \u00e8 corsa la XXIII edizione della maratona. Una bella festa di sport che ha coinvolto la citt\u00e0 e non solo la citt\u00e0 e che ha portato al via oltre 4mila atleti da 53 nazioni diverse: &#8220;Per un giorno gli occhi del mondo su Padova&#8230;&#8221; ha detto con un po&#8217; di orgoglio il Presidente di Assindustria Sport Roberto Gasparetto.\u00a0 A vincere tra gli uomini \u00e8 stato Gilbert Chumba dal Kenya, in 2 ore 13 minuti e 48 secondi, e tra le donne l&#8217;etiope Deme Bikila, in 2 ore 30 minuti e 45 secondi. Ottimi maratoneti che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/04\/27\/pertile-e-incerti-quando-la-maratona-non-ti-lascia-piu\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34076"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34076"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34076\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34089,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34076\/revisions\/34089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}