{"id":34117,"date":"2023-05-05T21:03:31","date_gmt":"2023-05-05T19:03:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34117"},"modified":"2023-05-05T21:03:31","modified_gmt":"2023-05-05T19:03:31","slug":"le-scarpe-da-running-mai-chiedere-il-colore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/05\/05\/le-scarpe-da-running-mai-chiedere-il-colore\/","title":{"rendered":"Le scarpe da running? Mai chiedere il colore&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/05\/05\/le-scarpe-da-running-mai-chiedere-il-colore\/scarpe\/\" rel=\"attachment wp-att-34118\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34118\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/scarpe-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/scarpe-300x227.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/scarpe-768x582.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/scarpe.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Ti ho riconosciuto dalle scarpe&#8230; Ho visto la moto, poi ho dato un\u2019occhiata alle scarpe e ho capito che eri tu\u2026&#8221;.\u00a0 Capita, quando sei fermo ad un semaforo. Pu\u00f2 succedere che ti si affianchi un compagno di allenamenti, di corse, maratone, un compagno di fatica che non vedevi da parecchio e\u00a0 avevi un po&#8217; perso di vista.\u00a0 E cosa colpisce\u00a0 un podista fermo ad un incrocio se non un paio di scarpe da corsa? Sono un segno distintivo, un po\u2019 come i blu jeans o il gessato, la polo o la camicia, \u00a0la cravatta o il collo sbottonato. Ognuno se le cuce addosso. Senza una regola, anzi no con una sola regola da rispettare. Quando si entra in un negozio specializzato in scarpe da corsa l\u2019unica cosa da tenere a mente e di non chiedere mai il colore.\u00a0 Si possono fare mille domande, si pu\u00f2 tirare sul prezzo, chiedere lo sconto, confessare la propria incompetenza, barare ( poco) sui tempi di maratona ammettere anche che \u00e8 la prima volta che si comprano un paio di scarpe da jogging. Ma se vi danno un paio di scarpe, quelle che \u00a0saranno le vostre scarpe, il colore non si discute. &#8220;Non \u00e8 che magari anzich\u00e8 marroncine lo stesso modello si pu\u00f2 aver giallo?&#8221;. No, non si pu\u00f2. E poi basta incrociare lo sguardo del commesso che vi sta davanti per capire che quella \u00e8 l\u2019unica domanda che non si deve mai fare. Chi corre sceglie le scarpe in base al proprio peso, alla propria velocit\u00e0 e al proprio piede. Ci sono quelle da allenamento, da gara,\u00a0 leggere, superleggere, protettive, per pronatori, per campioni, per &#8220;pippe&#8221; e per tapascioni.\u00a0 Una volta andavano di moda quelle con uno strano &#8220;polistirolo&#8221; che favoriva la pisnta oggi, con la tecnologia che non si ferma mai, sono addirittura arrivate le suole in carbonio. Ce n\u2019\u00e8 per tutti gusti, basta dare un\u2019occhiata alle pareti dei negozi dove sono impilate e ti perdi. Sono il biglietto da visita.\u00a0 Come la fototessera sul passaporto: apri, dai un\u2019occhiata e capisci chi hai di fronte. Con la coda dell\u2019occhio dai una sbirciata alle scarpe che uno ha ai piedi e pi\u00f9 o meno capisci quanto va.\u00a0 C\u2019\u00e8 chi le compra, le usa e le sfinisce senza mai lavarle. Ci sono quelli pi\u00f9 fanatici che se le coccolano, le spazzolano dopo ogni uscita e arrivano addirittura a togliere i sassolini che si incastrano nelle fessure delle suole con la punta di un cacciavite. Ci sono quelli che ne hanno una collezione: per le tapasciate, per gli sterrati, per le corse su asfalto, per le gare brevi, per le gare lunghe e per le gare che contano. Ci sono quelli che le &#8220;archiviano&#8221;: con quelle ho corso New York, con queste altre Berlino, con quelle l\u00e0 ho fatto il personale a Rotterdam\u2026E c\u2019\u00e8 anche chi le alterna: un giorno corre con un paio il giorno dopo cambia, l\u2019altro cambia di nuovo e cos\u00ec via\u00a0 perch\u00e8 cosi non si &#8220;sgonfiano&#8221; troppo e hanno il tempo di ricaricarsi. C\u2019\u00e8 chi con le scarpe da running ci va a lavorare perch\u00e8 sono comode, chi le usa per il tempo libero chi le usa sempre anche sotto il vestito buono perch\u00e8 alla fine son un segno distintivo e un po&#8217; fa &#8220;figo&#8221;. Un segno di appartenenza a una trib\u00f9 che ha un suo codice d\u2019onore e le sue regole. Una su tutte: mai chiedere il colore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Ti ho riconosciuto dalle scarpe&#8230; Ho visto la moto, poi ho dato un\u2019occhiata alle scarpe e ho capito che eri tu\u2026&#8221;.\u00a0 Capita, quando sei fermo ad un semaforo. Pu\u00f2 succedere che ti si affianchi un compagno di allenamenti, di corse, maratone, un compagno di fatica che non vedevi da parecchio e\u00a0 avevi un po&#8217; perso di vista.\u00a0 E cosa colpisce\u00a0 un podista fermo ad un incrocio se non un paio di scarpe da corsa? Sono un segno distintivo, un po\u2019 come i blu jeans o il gessato, la polo o la camicia, \u00a0la cravatta o il collo sbottonato. 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