{"id":34155,"date":"2023-05-11T18:22:19","date_gmt":"2023-05-11T16:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34155"},"modified":"2023-05-11T20:18:59","modified_gmt":"2023-05-11T18:18:59","slug":"al-giro-vince-il-rosso-di-buja-anche-se-lo-acciuffano-a-300-metri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/05\/11\/al-giro-vince-il-rosso-di-buja-anche-se-lo-acciuffano-a-300-metri\/","title":{"rendered":"Al Giro vince il Rosso di Buja, anche se lo acciuffano a 300 metri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/05\/11\/al-giro-vince-il-rosso-di-buja-anche-se-lo-acciuffano-a-300-metri\/dema2\/\" rel=\"attachment wp-att-34156\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34156\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/dema2-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/dema2-300x210.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/dema2-1024x717.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/dema2-768x538.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/dema2.jpg 1216w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per vincere a volte bisogna rischiare di perdere.\u00a0 Bisogna avere il talento e la voglia di uscire dal gruppo, dai calcoli e dalle tattiche. Il coraggio di sconvolgere il branco e di andare in fuga che resta comunque la sola strada per sovvertire il pronostico pi\u00f9 scontato, che ti fa sempre fare il tifo per chi sta scappando, che ti fa sempre stare dalla parte di chi sai che ha poche o nulle possibilit\u00e0 di farcela. <strong>Simon Clarke<\/strong> e <strong>Alessandro De Marchi<\/strong>, dopo 120 chilometri di fuga, sono stati riacciuffati e battuti e 300 metri dall&#8217;arrivo sul lungomare Caracciolo a Napoli. Sesta tappa a <strong>Mads Pedersen<\/strong> davanti a <strong>Jonathan Milan<\/strong> che ormai \u00e8 sempre l\u00ec davanti a giocarsela. Ma sono dettagli. La volata \u00e8 svanita via, sfuggita a chi, quasi tutti, erano l\u00ec a far il tifo per i due &#8220;fuggiaschi&#8221; che alla fine hanno avuto la colpa di guardarsi un attimo. &#8220;Ho fatto una cosa che mai avevo fatto nella vita- si \u00e8 quasi scusato De Marchi all&#8217;arrivo- Non ho dato un cambio&#8230;Mi dispiace, ora mi dispiace ma lui era pi\u00f9 veloce di me, l&#8217;unica speranza era fargli tirare la volata. Volevo vincere, non arrivare secondo&#8230;Ho perso&#8221;. E invece no, non ha perso per nulla. Vince chi sogna e il\u00a0 <strong>Rosso di Buja,<\/strong>\u00a0 36 anni di Cividale del Friuli ma soprannominato cos\u00ec perch\u00e8 Buja \u00e8 il paese di sua madre dove, una domenica mattina di tanti anni fa, cominci\u00f2 a pedalare nella gara organizzata per la festa del patrono, \u00e8 uno chi non si tira indietro. A sette anni vinse la sua prima garetta in una gimcana in mountainbike organizzata dalla societ\u00e0 ciclistica Bujese, poi \u00e8 arrivato tutto il resto, cercato e conquistato quasi sempre in avanscoperta come due anni fa quando, dopo 187 chilometri di freddo e pioggia da Piacenza\u00a0 a Sestola, fin\u00ec secondo alle spalle di <strong>Joseph Lloyd Dombrowski<\/strong> e vest\u00ec la maglia rosa. Un sogno \u00a0rincorso per chiss\u00e0 quante migliaia di chilometri, per chiss\u00e0 quante tappe,\u00a0 per tanti anni da professionista, per mille volte. A volte i sogni si realizzano, altre svaniscono come oggi. Ma poco importa, importante \u00e8 avere la capacit\u00e0 di farli, di immaginarli, di inseguirli.\u00a0 Tutti, all\u2019inizio della giovent\u00f9, credono di sapere quale sar\u00e0 la propria storia e un po&#8217; si illudono che tutto sia possibile. Ma poi, a mano a mano che il tempo passa, le cose cambiano, si fanno i conti con forze che sembrano negative ma che in realt\u00e0 rafforzano lo spirito e spiegano che, quando si desidera qualcosa,\u00a0 con volont\u00e0 spesso si riesce ad andare a prenderla. Anche una tappa, anche se non oggi, anche se svanisce quando sembra fatta. Ma vince sempre chi ci prova: \u201cIn tempi come questi la fuga \u00e8 l\u2019unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare- scriveva anni fa il filosofo francese <strong>Henri Laborit- <\/strong>Quando non si pu\u00f2 pi\u00f9 lottare contro il vento e il mare per seguire la rotta, il veliero ha due possibilit\u00e0: l\u2019andatura di cappa che lo fa andare alla deriva o la fuga davanti alla tempesta che, quando si \u00e8 lontani dalla costa,\u00a0 \u00e8 spesso il solo modo di salvare barca ed equipaggio\u2026\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per vincere a volte bisogna rischiare di perdere.\u00a0 Bisogna avere il talento e la voglia di uscire dal gruppo, dai calcoli e dalle tattiche. 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