{"id":34207,"date":"2023-05-15T17:53:54","date_gmt":"2023-05-15T15:53:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34207"},"modified":"2023-05-16T12:20:30","modified_gmt":"2023-05-16T10:20:30","slug":"thomas-in-rosa-e-pensare-che-voleva-giocare-a-rugby","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/05\/15\/thomas-in-rosa-e-pensare-che-voleva-giocare-a-rugby\/","title":{"rendered":"Thomas in rosa&#8230;E pensare che voleva giocare a rugby"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/05\/15\/thomas-in-rosa-e-pensare-che-voleva-giocare-a-rugby\/278227343_520957622729163_3730331617814875127_n\/\" rel=\"attachment wp-att-34208\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34208\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/278227343_520957622729163_3730331617814875127_n-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/278227343_520957622729163_3730331617814875127_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/278227343_520957622729163_3730331617814875127_n-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/278227343_520957622729163_3730331617814875127_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/278227343_520957622729163_3730331617814875127_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/278227343_520957622729163_3730331617814875127_n.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E pensare che voleva giocare a rugby&#8230;. <strong>Geraint Thomas<\/strong> \u00e8 maglia rosa: forse non come sognava,\u00a0 forse non come voleva, forse non nel momento giusto perch\u00e8 ora dovr\u00e0 gestire la corsa,\u00a0 ma cos\u00ec vanno la vita e le corse che tolgono e danno e a volte sorprendono. E allora il 37enne gallese di Cardiff anzich\u00e8 restare defilato in un Giro di &#8220;sbarbati&#8221;, si deve calare nella parte di chi non molla e prova a tener botta, esempio ed orgoglio anche (soprattutto) per chi \u00e8 un po&#8217; avanti con l&#8217;et\u00e0 .\u00a0 Strana storia la sua. Corre in bici da quando di anni ne aveva dieci nel Maindy Flyers Cycling Club di Whitchurch, il quartiere dove \u00e8 cresciuto. E ha sempre pedalato forte visto che in bacheca, oltre ad un Tour de France, un Tour di Romandia,\u00a0 un Giro di Svizzera e un Giro del Delfinato ha messo anche due ori olimpici a Pechino e Londra nell&#8217;inseguimento su pista a squadre e tre titoli mondiali. Non male per uno che sognava di giocare a rugby come tutti i suoi coetanei perch\u00e8 in quelle contee quello \u00e8 lo sport: &#8220;Il rugby \u00e8 gallese quanto le miniere di carbone, i cori maschili, How Green Was My Valley, Dylan Thomas e Tom Jones\u201d\u00a0 ripetono tutti e questo spiega come per i ragazzini sia pi\u00f9 facile ritrovarsi tra le mani una palla ovale che non una bici su cui pedalare. Ma tant&#8217;\u00e8.\u00a0 Domani nella decima tappa da Scandiano a Viareggio, Thomas attraverser\u00e0 gli appennini tutto di rosa vestito perch\u00e8\u00a0 <strong>Remco Evenepoel<\/strong>, dopo la positivit\u00e0 al Covid \u00e8 tornato in Belgio, e toccher\u00e0 a lui e alla Ineos guidare il gruppo con <strong>Primoz Roglic<\/strong> ad un paio di secondi e con il suo compagno di squadra <strong>Tao Geoghegan Hart<\/strong> a 5 che proveranno a mettere in mezzo lo sloveno sperando che succeda ci\u00f2 che lo scorso anno al Tour \u00e8 successo a <strong>Tadej Pogacar<\/strong> stretto nella morsa di <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> e <strong>Wout Van Aert<\/strong>. Ma prima bisogner\u00e0 capire chi,\u00a0 tra i due co-capitani di Sua Maest\u00e0, diventer\u00e0 capitano. In attesa delle montagne c&#8217;\u00e8 qualche giorno di tempo per decidere, intanto Thomas aggiunge un altro tassello di gloria alla sua storia. Che non \u00e8 una storia qualunque,\u00a0 sempre raccontata con quello stile britannico un po&#8217; distaccato che rende gli inglesi un po&#8217; speciali, che te li fa amare od odiare, che non li rende mai banali.\u00a0\u00a0Anni fa, ad esempio, quando fu costretto a dare forfait ai mondiali di Richmond la prese con filosofia:\u00a0 \u201cPazienza- scrisse sui suoi canali social- mi guarder\u00f2 i mondiali di rugby e penser\u00f2 al mio matrimonio, non necessariamente in quest\u2019ordine\u2026\u201d. E cos\u00ec fu: gli All Blacks vinsero il titolo con suo sommo dispiacere e lui convol\u00f2 a giuste nozze con la bella Sara.\u00a0 Storia strana quella di questo gallese che la <strong>Regina Elisabetta<\/strong> ha nominato Ufficiale dell\u2019Ordine dell\u2019Impero Britannico\u00a0 per meriti ciclistici.\u00a0 Prima nuotatore, poi rugbysta sempre nella\u00a0 squadra della sua scuola a Whitchurch,\u00a0 poi pistard,\u00a0 poi gregario di Froome\u00a0 e poi cristallino vincitore del Tour de France. Al Giro sono tanti i segni del suo passaggio, quasi mai fortunati.\u00a0 Tre anni fa quando partiva favorito, dopo aver dato un minuto nel cronoprologo a <strong>Vincenzo Nibali,<\/strong> cade rovinosamente su una borraccia e se ne torna a casa con il bacino fratturato. \u00a0Nel 2017,\u00a0 sulle strade d\u2019Abruzzo nella tappa del Blockhaus,\u00a0 finisce per terra in una carambola contro la moto di un poliziotto ferma a bordo strada. <em>Sfiga<\/em>, forse destino che sembra perseguitarlo.\u00a0 Come\u00a0 nel 2005 quando in Australia atterra sull\u2019asfalto dopo un volo provocato da un pezzo di bici che si stacca da quella di un suo compagno di squadra che sta tirando e che gli costa l\u2019asportazione della milza. O come quella volta nel 2015 al Tour quando sbaglia in pieno una curva\u00a0 in discesa e non finisce in un scarpata solo perch\u00e8 va a sbattere rovinosamente contro un palo che lo ferma.\u00a0 Nella sfiga anche un po\u2019 di fortuna. Robe da ciclisti. Ma Thomas si \u00e8 sempre rimesso in piedi e ha continuato a scrivere la sua strana storia che chiss\u00e0 dove lo porter\u00e0 quando un giorno decider\u00e0 di smetterla col ciclismo. Magari sui campi gara del triathlon, come garantisce il suo amico <strong>Cameron Wurz<\/strong> , vincitore anni fa di un Ironman a Cervia che si allena con lui agli ordini del preparatore del team Ineos <strong>Tim Kerrison<\/strong> e che di lui dice un gran bene: \u201cSa nuotare, ovviamente va forte in bici ma corre anche a 3 e 40 al chilometro, quindi\u2026\u201d. Quindi la porta \u00e8 aperta anche se non \u00e8 detto che il gallese dalla faccia e i basettoni da <em>beatle<\/em> decider\u00e0 di aprirla e quando aprirla. \u201cQuando mi ritirer\u00f2 dal mondo del ciclismo professionistico voglio sicuramente affrontare un Ironman- aveva detto anni fa Cyclingnews-\u00a0 O forse pi\u00f9 di uno a cominciare da quello in Galles. Penso proprio che avr\u00f2 bisogno di qualcosa da fare quando mi fermer\u00f2. Ma ci penser\u00f2, certo che questi da professionista sono stati anni in cui tutto quello che ho fatto \u00e8 pensare al ciclismo\u2026\u201d. Forse troppo. Ma per ora la bici resta al centro. Il Giro domani riparte e lui si ritrova in rosa un po&#8217; per caso, molto perch\u00e8 ha classe da vendere\u00a0 e moltissimo perch\u00e8,\u00a0 come sempre fa, si \u00e8 preparato al meglio ed \u00e8 uno &#8220;tosto&#8221;. E nato e cresciuto in un \u201cpaesone\u201d\u00a0 di minatori dove ancora oggi si tutti si conoscono e si salutano per strada.\u00a0 Le radici sono quelle, gente abituata a far fatica e che non si arrende, capace di stringere i denti, di tenere a bada anche la sfortuna. Capace di tutto. Anche di tornare al Giro e magari vincerlo\u00a0 a 37 anni. Che per uno che voleva giocare a rugby \u00e8 davvero un meta da fuoriclasse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E pensare che voleva giocare a rugby&#8230;. Geraint Thomas \u00e8 maglia rosa: forse non come sognava,\u00a0 forse non come voleva, forse non nel momento giusto perch\u00e8 ora dovr\u00e0 gestire la corsa,\u00a0 ma cos\u00ec vanno la vita e le corse che tolgono e danno e a volte sorprendono. E allora il 37enne gallese di Cardiff anzich\u00e8 restare defilato in un Giro di &#8220;sbarbati&#8221;, si deve calare nella parte di chi non molla e prova a tener botta, esempio ed orgoglio anche (soprattutto) per chi \u00e8 un po&#8217; avanti con l&#8217;et\u00e0 .\u00a0 Strana storia la sua. 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