{"id":34300,"date":"2023-05-28T18:34:10","date_gmt":"2023-05-28T16:34:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34300"},"modified":"2023-05-28T20:04:06","modified_gmt":"2023-05-28T18:04:06","slug":"labbraccio-tra-roglic-e-thomas-lezione-del-ciclismo-al-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/05\/28\/labbraccio-tra-roglic-e-thomas-lezione-del-ciclismo-al-calcio\/","title":{"rendered":"L&#8217;abbraccio tra Roglic e Thomas:       la lezione del ciclismo al calcio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/05\/28\/labbraccio-tra-roglic-e-thomas-lezione-del-ciclismo-al-calcio\/victory\/\" rel=\"attachment wp-att-34303\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34303\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/victory-300x153.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/victory-300x153.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/victory-1024x523.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/victory-768x392.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/05\/victory.jpg 1279w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un abbraccio racconta la storia di due atleti e di due uomini. Storia di fatica, rivalit\u00e0,\u00a0 vittoria, sconfitta ma soprattutto lealt\u00e0 e rispetto.\u00a0 Se le sono date di santa ragione in queste tre settimane di Giro <strong>Primoz Roglic<\/strong>\u00a0 e <strong>Geraint Thomas: <\/strong>\u00a0uno ha vinto e\u00a0 l&#8217;altro ha perso, sull&#8217;ultima salita, per 14 secondi<strong>. <\/strong>Fine. Niente risse, niente moviole, niente ricorsi&#8230;Fine e basta. La vita continua con una lunga pedalata insieme sulla via del mare verso Roma, con una stretta di mano, con gioia e delusione che si mischiano, con l&#8217;onore delle armi, con i due figlioletti sul podio, con la serenit\u00e0 che serve: &#8220;<em>Chapeau<\/em> Primoz, te lo meriti amico&#8230;&#8221;\u00a0 ha twittato il gallese.\u00a0D\u00e0 lezioni il ciclismo. Basta mettere una di fianco all&#8217;altra due foto, quella di oggi alla partenza di Roma e quella di una anno fa del Milan sul bus scoperto che festeggia lo scudetto appena conquistato ai danni dell&#8217;Inter, per capire che ci sono mondi diversi,\u00a0 valori diversi,\u00a0 pianeti distanti. Certo che ci sono quelli che stanno a ruota tutto il tempo e poi ti fregano. Che fingono di non averne pi\u00f9 e poi sprintano. Che fanno i furbi e vincono.\u00a0 Ma il ciclismo \u00e8 sempre capace sempre di sorprendere con grandi gesti.\u00a0 Che restano e tengono vivi storia e futuro. C\u2019\u00e8 sempre stata la borraccia di<strong>\u00a0Fausto Coppi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Gino Bartali<\/strong> , c\u2019\u00e8 la stretta di mano\u00a0 tra <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Tadej Pogacar <\/strong>all&#8217;ultimo Tour che si aspettano dopo una caduta mentre si stanno giocando il primato<strong>, <\/strong>c&#8217;\u00e8 adesso l&#8217;abbraccio tra Primoz e Geraint. E vale la pena di esagerare con la retorica, con le parole, con gli aggettivi per raccontare un \u201cattimo fuggente\u201d che mette insieme valori antichi\u00a0 come la lealt\u00e0, l\u2019amicizia, la stima e il rispetto che lo sport eleva.\u00a0 Verranno i bastian contrari a dirci che in uno sport dove ormai impera il business \u00e8 tutta una pantomima,\u00a0 parte di uno show.\u00a0 Verranno i pi\u00f9 sgamati a spiegarci che il ciclismo non pu\u00f2 dare lezioni e tireranno in ballo la solita storia di chi bara col doping. Pazienza, anzi: <em>chissenefrega<\/em>.\u00a0 Ma ci\u00f2 che regala il ciclismo andrebbe fatto vedere e rivedere nelle scuole, nei centri di formazione dello sport, in tutti gli spogliatoi dove si cambiano i ragazzi (e non solo i ragazzi) per spiegare che la vittoria \u00e8 ovviamente tutto per chi gareggia ma non ad ogni costo. Che c\u2019\u00e8 sempre qualcosa che viene prima.\u00a0 Strano sport il ciclismo dove si gode a far fatica. Dove ci si prende a gomitate in volata, dove si pu\u00f2 anche fare a pugni ma dove ciclicamente tornano i grandi gesti antichi.\u00a0 Strette di mano e abbracci che mettono fine ai duelli sono fotogrammi di speranza. E\u2019 la forza del ciclismo che si tiene stretto il suo passato e lo tiene da conto come si fa con le persone anziane perch\u00e8 sa che, dalla sua storia e dalle sue origini, tutto \u00e8 partito e tutto continua. Coppi, Bartali, Vingegaard, Pogacar, Roglic e e Thomas: piaccia o no siamo fatti di memoria e il ciclismo riesce ancora a custodirla ed \u00e8 fantastico che oggi a ricordarcelo siano stati due campioni che sono amici anche nella vita, che si frequentano con figli e famiglie. \u00a0Tra tutti gli sport il ciclismo \u00e8 quello che di queste cose ha pi\u00f9 rispetto. E lo sport che pi\u00f9 di tutti ha coscienza della grandezza dei campioni e delle imprese che lo hanno segnato. Ogni tanto vuoi per la fretta, vuoi perch\u00e8 siamo presi o distratti ce ne dimentichiamo. Ma poi basta\u00a0 un abbraccio per rimettere\u00a0 tutte le cose nel posto che meritano. Poi c&#8217;\u00e8 chi vince e attraversa le citt\u00e0 insultando i vinti dal tetto di un bus. Ma questo \u00e8 un altro discorso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un abbraccio racconta la storia di due atleti e di due uomini. 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