{"id":34330,"date":"2023-06-01T16:41:34","date_gmt":"2023-06-01T14:41:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34330"},"modified":"2023-06-01T16:41:34","modified_gmt":"2023-06-01T14:41:34","slug":"nibali-tira-la-volata-a-ganna-pioniere-della-bicicletta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/01\/nibali-tira-la-volata-a-ganna-pioniere-della-bicicletta\/","title":{"rendered":"Nibali tira la volata a Ganna, &#8220;pioniere&#8221; della bicicletta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/01\/nibali-tira-la-volata-a-ganna-pioniere-della-bicicletta\/nib-14\/\" rel=\"attachment wp-att-34331\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34331\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/nib-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/nib-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/nib-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/nib-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/nib.jpg 1102w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abSe il ciclismo \u00e8 diventato uno sport importante lo dobbiamo ai grandi campioni di inizio \u2019900, protagonisti di imprese eroiche ora impensabili. In quell\u2019epoca correvano con biciclette pesanti, su strade impossibili e chilometraggi infiniti. Non riesco nemmeno a immaginare come si potesse portare a termine una corsa&#8230;\u00bb. Mente <strong>Vincenzo Nibali<\/strong> che ieri a Palazzo Lombardia ha fatto da testimonial ad una serie di eventi che ricorderanno <strong>Luigi Ganna<\/strong>, campione, primo vincitore del Giro nel 1909 e infine costruttore di bici e grande imprenditore. Mente perch\u00e8 dal fango del pav\u00e8 di Arenberg alla neve sul Gavia, dal Tour al Giro, il fuoriclasse siciliano come si portano a termine le grandi corse lo sa benissimo. \u00abEpico\u00bb \u00e8 stato anche lui anche se il ciclismo dei pionieri era davvero un altro ciclismo. E bastava ammirare le due bici Ganna del \u201923 e del \u201938, messe a disposizione dal Museo Nicolis di Verona ed esposte nella Sala del consiglio per capire cosa significasse pedalare allora: \u00abCelebriamo un grande lombardo, che ha saputo distinguersi come atleta e poi come imprenditore- ha spiegato il presidente del Consiglio lombardo <strong>Federico Romani<\/strong>&#8211; L\u2019augurio \u00e8 che storie come questa possano uscire dal perimetro dei cultori e degli appassionati per essere riprese e riproposte in modo pi\u00f9 ampio e diffuso\u00bb. La storia di Luigi Ganna gira tutta intorno alla bici. Pedala da piccolo, da adolescente e pedala da giovane per venire da Induno Olona a Milano dove diciassettenne trova lavoro in un cantiere come muratore. Cento chilometri al giorno con ogni tempo, su strade in terra battuta che usa come allenamento per la sua passione sportiva: il ciclismo. Nel 1905 \u00abLuison\u00bb, cos\u00ec chiamavano il \u00abgigante buono\u00bb, decide che proprio il ciclismo sar\u00e0 il suo avvenire. Comincia a far gare ed emerge il suo talento cristallino che lo porta a vincere sempre pi\u00f9 spesso. Nel 1909 trionfa alla Milano\u2013Sanremo e soprattutto al primo Giro d\u2019Italia. Nello stesso anno grazie ai successi sportivi si compra la casa e una piccola officina. Non pi\u00f9 solo gare. Le bici inizia anche a costruirle e la notoriet\u00e0 del marchio esplode quando domina con una \u00abGanna\u00bb la Gran Fondo \u00abLa seicento chilometri\u00bb. L\u2019ascesa dell\u2019azienda \u00e8 rapida e in pochissimi anni l\u2019officina diventa capannone e la produzione da artigianale industriale. Lavoratore instancabile si impegna per offrire alle masse lavoratrici una bicicletta robusta, elegante e a basso prezzo. Nel 1914 lascia le corse per dedicarsi alla sua attivit\u00e0 e poco tempo dopo mette in piedi la prima squadra \u00abGanna\u00bb ottenendo numerose vittorie tra cui quella <strong>Fiorenzo Magni<\/strong> al Giro d\u2019Italia del 1951. Storia. Storia di un campione diventato imprenditore e capace di segnare il tempo prima con il talento del suo pedalare poi con la tenaca del suo fare. L\u2019assessore alla cultura e allo sport del Comune di Induno Olona, <strong>Maurizio Tortosa<\/strong>, ha annunciato che nei giorni 22-23-24 settembre verranno organizzati una serie di eventi per celebrare i 140 anni dalla sua nascita nel rione di San Cassano dove ancora oggi sorge la casa natale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abSe il ciclismo \u00e8 diventato uno sport importante lo dobbiamo ai grandi campioni di inizio \u2019900, protagonisti di imprese eroiche ora impensabili. 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