{"id":34334,"date":"2023-06-02T19:50:50","date_gmt":"2023-06-02T17:50:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34334"},"modified":"2023-06-03T00:06:59","modified_gmt":"2023-06-02T22:06:59","slug":"gabriella-da-record-un-triathlon-nella-categoria-over-80","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/02\/gabriella-da-record-un-triathlon-nella-categoria-over-80\/","title":{"rendered":"Gabriella da record: un triathlon nella categoria over 80&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/02\/gabriella-da-record-un-triathlon-nella-categoria-over-80\/agostino-gabriella\/\" rel=\"attachment wp-att-34335\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-34335\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/agostino-gabriella-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/agostino-gabriella-199x300.jpg 199w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/agostino-gabriella.jpg 564w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a>&#8220;Mio marito Agostino lo ha fatto e io non volevo essere da meno&#8230;.&#8221;. Un&#8217;ora e 54 minuti per finire un triathlon sprint che, per chi non \u00e8 del mestiere, sono 750 metri di nuoto, 20 chilometri in bici e 5 di corsa non sono un record. Ma dato che il tempo \u00e8 una variabile assolutamente relativa in questo caso lo sono eccome anche se, trattandosi di donne, non \u00e8 elegante indugiare sull&#8217;et\u00e0. Ma tant&#8217;\u00e8. <strong>Gabriella Bois,<\/strong> torinese, 83 anni, \u00e8 la prima donna di sempre ad entrare nella categoria M9 del triathlon, cio\u00e8 quella riservata agli over 80. Lei di anni\u00a0 ne dimostra qualche decina in meno e, domenica scorsa a Piasco, un comune di tremila anime\u00a0 della Valle Varaita in provincia di Cuneo, ha portato a termine la gara che la fa entrare di diritto nella storia di questo sport. Anche se non ce n&#8217;era davvero bisogno. Con il marito<strong> Agostino Ramella<\/strong> infatti, Gabriella un pezzo di storia l&#8217;aveva gi\u00e0 scritta,\u00a0 intrecciata con un vita passata insieme e non solo sui campi di gara. Lei biologa analista, lui medico poi primario a Torino con la passione per lo sci di fondo approdano al triatlon una ventina di anni fa. \u00abHo cominciato io perch\u00e8 un giorno mi avevano invitata a Cuneo per partecipare ad una gara a staffetta dove io correvo in bici- raccontava qualche tempo fa Gabriella- Ero piena di dubbi poi per\u00f2 alla fine mi sono resa conto che avrei potuto fare tutto da sola. E cos\u00ec l\u2019anno dopo mi sono ripresentata e ho cominciato\u2026\u00bb. Per una che inizia c\u2019\u00e8 un altro, Agostino, che segue a ruota \u00e8 stato cos\u00ec in tutte le loro imprese sportive e per il triathlon non poteva essere diversamente: \u00abLei \u00e8 molto pi\u00f9 competitiva di me- spiega- Io all\u2019inizio facevo addirittura fatica ad arrivare da un bordo altro di una piscina di 25 metri. Ma poi mi ci sono messo di impegno\u2026\u00bb. E cos\u00ec le gare di anno in anno sono diventate tante, in giro per l\u2019Italia e per l\u2019Europa in camper come facevano in moto quando erano pi\u00f9 giovani: 300 e pi\u00f9 per Gabriella, 250 o gi\u00f9 di l\u00ec per Agostino. \u00abSempre insieme- spiegano- Perch\u00e8 lo sport \u00e8 stato il filo conduttore della nostra vita, il piacere di fare fatica lo abbiano sempre condiviso e ci ha tenuto uniti \u00e8 stata la chiave per un matrimonio felice\u00bb. Sembra una favola, e forse lo \u00e8, soprattutto in tempi in cui le nozze d\u2019oro e una vita passata insieme sembrano pi\u00f9 che la normalit\u00e0 un traguardo antico e fuoritempo.\u00a0 Tanti anni di triathlon di sfide, divertimento, di gioie, ansie, timori, acque gelide, pioggia\u00a0 e tormenti. &#8220;Abbiano vissuto crisi di coppie, nascite di piccoli triatleti (si spera) qualche ricovero in crocerossa\u2026Di tutto e di pi\u00f9 con i nostri figli e nipoti ed \u00e8 stato un bellissimo percorso ricco di umanit\u00e0 di emozioni che ci hanno mantenuti giovani e vivaci nello spirito. Abbiamo ricevuto molto dal triathlon, speriamo di lasciare qualcosa allo sport pi\u00f9 bello del mondo\u2026\u00bb. Cos\u00ec raccontavano celebrando le nozze d&#8217;oro poco tempo fa. Poi Agostino ha deciso di smettere e Gabriella lo aveva seguito a ruota. Ma c&#8217;era un piccolo conto rimasto in sospeso e domenica scorsa ha deciso di metterlo a posto&#8230;&#8221;Perch\u00e8 sai come sono le donne- mi scrive Agostino- Per niente competitive&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Mio marito Agostino lo ha fatto e io non volevo essere da meno&#8230;.&#8221;. Un&#8217;ora e 54 minuti per finire un triathlon sprint che, per chi non \u00e8 del mestiere, sono 750 metri di nuoto, 20 chilometri in bici e 5 di corsa non sono un record. Ma dato che il tempo \u00e8 una variabile assolutamente relativa in questo caso lo sono eccome anche se, trattandosi di donne, non \u00e8 elegante indugiare sull&#8217;et\u00e0. Ma tant&#8217;\u00e8. Gabriella Bois, torinese, 83 anni, \u00e8 la prima donna di sempre ad entrare nella categoria M9 del triathlon, cio\u00e8 quella riservata agli over 80. Lei di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/02\/gabriella-da-record-un-triathlon-nella-categoria-over-80\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34334"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34334"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34334\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34338,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34334\/revisions\/34338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}