{"id":34399,"date":"2023-06-16T16:49:08","date_gmt":"2023-06-16T14:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34399"},"modified":"2023-06-16T17:10:13","modified_gmt":"2023-06-16T15:10:13","slug":"in-bici-in-un-dirupo-muore-gino-mader-ma-la-corsa-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/16\/in-bici-in-un-dirupo-muore-gino-mader-ma-la-corsa-continua\/","title":{"rendered":"In bici in un dirupo, muore Gino Mader ma la corsa continua&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/16\/in-bici-in-un-dirupo-muore-gino-mader-ma-la-corsa-continua\/mader\/\" rel=\"attachment wp-att-34400\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34400\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/mader-184x300.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/mader-184x300.jpg 184w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/mader.jpg 352w\" sizes=\"(max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/a>Gino <span style=\"color: #000000\">Mader<\/span>\u00a0<\/strong> non ce l&#8217;ha fatta.\u00a0 Gioved\u00ec, durante la quinta tappa del Giro della Svizzera, era caduto in un dirupo tra Fiesch e La Punt, lungo la ripida discesa del passo dell\u2019Albula, ed era finito sulle rocce. Un volo di una trentina di metri che non ha gli lasciato scampo. Atterrato sulle pietre di un ruscello era stato trovato privo di sensi. Rianimato sul posto, era volato in elicottero all\u2019ospedale di Coira, giungendovi in coma. \u00abNonostante gli sforzi della fenomenale squadra dell\u2019ospedale &#8211; ha scritto in una nota la <strong>Bahrain-Victorious<\/strong> &#8211; Gino non \u00e8 riuscito a portare a termine la sua ultima e pi\u00f9 grande sfida e alle 11:30 abbiamo dovuto salutare una delle nostre luci&#8230;Siamo devastati\u00bb. Nato 26 anni fa\u00a0 a Flawil, nel Cantone di San Gallo,\u00a0 <span style=\"color: #000000\">Mader era diventato professionista 5 anni fa ed\u00a0<\/span> era una delle principali speranze svizzere nelle corse a tappe.\u00a0 Gi\u00e0 prima per\u00f2 aveva dimostrato di essere un grande talento con due medaglie d&#8217;argento rispettivamente agli Europei su pista (2014) e ai Mondiali su pista juniores (2015). Una volta passato ai professionisti, con la sudafricana Dimension Data (poi Ntt) era riuscito a conquistare ben otto vittorie su strada, le ultime risalgono al 2021: sesta tappa al Giro d\u2019Italia e l\u2019ottava tappa al Giro di Svizzera.\u00a0 E&#8217; il secondo ciclista svizzero a perdere la vita in una competizione. Prima di lui, nel maggio del 1934, la stessa tragica sorte era toccata a <strong>Emil Richli<\/strong>, che aveva preso parte all\u2019inseguimento a squadre alle Olimpiadi del 1924, e cadde durante una competizione su pista. E&#8217; una tragedia che ricorda da vicino le cadute drammatiche di <strong>Fabio Casartelli<\/strong> nel 1995, nella discesa du Portet d\u2019Aspet, durante la 15 ma tappa del Tour de France e del belga <strong>Wouter Weylandt<\/strong> nel 2011, nella discesa del Passo del Bocco, nella terza tappa del Giro.\u00a0&#8220;Oggi la gara \u00e8 stata neutralizzata-\u00a0 ha annunciato l&#8217;organizzazione- Il gruppo partir\u00e0 negli ultimi 30 chilometri e former\u00e0 un corteo in omaggio al corridore&#8221;. Ma le polemiche non mancano e gi\u00e0 gioved\u00ec sera il campione del mondo <strong>Remco Evenepoel<\/strong> aveva criticato su Twitter la scelta di completare la tappa con un percorso del genere, troppo pericoloso:\u00a0 &#8220;Poich\u00e9 un arrivo in alto sarebbe stato perfettamente possibile- aveva scritto il belga- non \u00e8 stata una buona decisione lasciare che i corridori finissero questa pericolosa discesa&#8230;&#8221;, aveva scritto il belga.\u00a0 Ogni volta che lo sport si lista a lutto si apre il dibattito sui rischi, sui pericoli, sui perch\u00e8. Cos\u00ec se in pista muore un centauro il tema del giorno diventa la pericolosit\u00e0 delle corse in moto, se muore un alpinista\u00a0 il rischio delle spedizioni in montagna, se muore un ciclista la pericolosit\u00e0 del ciclismo e cos\u00ec via. Sacrosanto discuterne, soprattutto per la sicurezza. Se cos\u00ec non fosse stato in tutti questi anni probabilmente conteremmo pi\u00f9 vittime perch\u00e8 i circuiti sono diventati pi\u00f9 sicuri e le corse in bici anche, tanto per restare ai due esempi di prima. Ma il rischio c&#8217;\u00e8 sempre.\u00a0 C\u2019\u00e8 nelle gare, c&#8217;\u00e8 in ogni cosa che facciamo, fatalit\u00e0\u00a0 legata \u00a0al destino. Solo che quando si muore mentre si sta correndo, mentre si sta pedalando o sciando in una gara di coppa del mondo lo shock \u00e8 terribile.\u00a0 La morte di un atleta \u00e8 terribile perch\u00e8 non te l\u2019aspetti, non la metti in conto in una situazione che \u00e8 sempre esattamente il contrario e cio\u00e8 l\u2019esaltazione della vita, della gioia, del benessere condensato in un gesto. L\u2019emozione \u00e8 profonda e amplifica il sentimento di smarrimento e di paura. Resta il disagio di raccontare una tragedia, perch\u00e8 di ci\u00f2 ogni volta si tratta. Resta una domanda che trova risposte sempre diverse. Ma quando in una gara, in una corsa, in un giro muore un atleta la gara non andrebbe fermata? O \u00e8\u2019 giusto che tutto continui?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gino Mader\u00a0 non ce l&#8217;ha fatta.\u00a0 Gioved\u00ec, durante la quinta tappa del Giro della Svizzera, era caduto in un dirupo tra Fiesch e La Punt, lungo la ripida discesa del passo dell\u2019Albula, ed era finito sulle rocce. Un volo di una trentina di metri che non ha gli lasciato scampo. Atterrato sulle pietre di un ruscello era stato trovato privo di sensi. Rianimato sul posto, era volato in elicottero all\u2019ospedale di Coira, giungendovi in coma. \u00abNonostante gli sforzi della fenomenale squadra dell\u2019ospedale &#8211; ha scritto in una nota la Bahrain-Victorious &#8211; Gino non \u00e8 riuscito a portare a termine la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/16\/in-bici-in-un-dirupo-muore-gino-mader-ma-la-corsa-continua\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34399"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34399"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34399\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34404,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34399\/revisions\/34404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}