{"id":34457,"date":"2023-06-26T20:35:19","date_gmt":"2023-06-26T18:35:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34457"},"modified":"2023-06-26T20:35:20","modified_gmt":"2023-06-26T18:35:20","slug":"giochi-per-dopati-non-si-scherza-col-doping-e-una-schifezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/26\/giochi-per-dopati-non-si-scherza-col-doping-e-una-schifezza\/","title":{"rendered":"Giochi per &#8220;dopati&#8221;? Non si scherza col doping: \u00e8 una schifezza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/26\/giochi-per-dopati-non-si-scherza-col-doping-e-una-schifezza\/160301956-121efac2-5e50-47a3-9ac3-5887e8dc54c0\/\" rel=\"attachment wp-att-34458\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34458\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/160301956-121efac2-5e50-47a3-9ac3-5887e8dc54c0-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/160301956-121efac2-5e50-47a3-9ac3-5887e8dc54c0-300x170.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/160301956-121efac2-5e50-47a3-9ac3-5887e8dc54c0-1024x580.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/160301956-121efac2-5e50-47a3-9ac3-5887e8dc54c0-768x435.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/160301956-121efac2-5e50-47a3-9ac3-5887e8dc54c0-1536x870.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/160301956-121efac2-5e50-47a3-9ac3-5887e8dc54c0.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il doping nello sport \u00e8 una ignobile scorciatoia. Un &#8220;cancro&#8221; che\u00a0 devasta valori,\u00a0 fiducia,\u00a0 rapporti,\u00a0 regole.\u00a0 E&#8217; un male profondo, subdolo, una metastasi\u00a0 veloce che da sempre racconta di una lotta impari con chi prova ad opporsi e a combatterlo. Il doping c&#8217;\u00e8 e c&#8217;\u00e8 sempre stato, praticamente in ogni disciplina, e ammetterlo \u00e8 gi\u00e0 un bel punto di partenza.\u00a0 Il doping\u00a0 ha diviso lo sport in &#8220;sporco&#8221; e &#8220;pulito&#8221;, due aggettivi chiari che danno all&#8217;istante l&#8217;idea di quale sia la parte giusta dove stare, gareggiare, partecipare.\u00a0 Il doping \u00e8 sconfitta anche quando \u00e8 vittoria. E&#8217; frutto di studi e di menti sopraffine al servizio sbagliato perch\u00e8 la storia non sempre \u00e8 <em>magistra vitae<\/em>. E&#8217; ricerca, una ricerca avanzata, ma &#8220;deviata&#8221;. E&#8217; spesso ancora\u00a0 fai-da-te ed \u00e8 quello pi\u00f9 drammatico. Il doping \u00e8 ci\u00f2 che lo sport non insegna e cio\u00e8 il disvalore dell&#8217;imbroglio, della truffa,\u00a0 della slealt\u00e0, la degenerazione del machiavellico fine che giustifica ogni mezzo. Il doping \u00e8 da farabutti perch\u00e8 spesso passa da chi sa a chi ingenuamente non sa e magari si fida. E&#8217; business perch\u00e8 nel mondo degli sport professionistici chi arriva davanti spesso guadagna non solo fama ma un sacco di denari. E&#8217; successo, per lo stesso identico motivo. Il doping fa sempre a differenza, purtroppo. E la fa anche nel tempo, perch\u00e8 i muscoli hanno memoria e non lo dimenticano. Il doping non ammette scuse. Non ammette ignoranza. Non ammette perdono: chi si dopa \u00e8 fuori dai giochi, dovrebbe essere questa la regola, la sanzione che forse avrebbe la forza di tenere tanti ( non tutti) lontano dalle tentazioni. Il doping non si sconfigge, si pu\u00f2 solo provare a combatterlo, ma resta sottopelle. Diventa atteggiamento e abitudine. Il doping \u00e8&#8217; cultura, si fa per dire. E&#8217; dipendenza e non solo nello sport perch\u00e8 poi sembra indispensabile anche per affrontare ogni sfida della vita: da un esame all&#8217;universit\u00e0 a una notte d&#8217;amore con una donna. Il doping \u00e8 dannoso perch\u00e8 alla lunga, ma probabilmente anche a breve, lascia segni dentro, sul corpo, sul cuore, nell&#8217;anima. Il doping \u00e8 molte altre cose ancora, nessuna buona, nessuna bella, nessuna che abbia la dignit\u00e0 di essere condivisa. Per questo fa rivoltare lo stomaco l&#8217;idea che <strong>Aron D\u2019Souza<\/strong>,\u00a0 avvocato e ricco imprenditore australiano di Melbourne, abbia nei giorni scorsi annunciato in un&#8217; intervista a un giornalista del\u00a0 Guardian che nel dicembre 2024, qualche mese dopo le Olimpiadi a Parigi, organizzer\u00e0 per la prima volta gli &#8220;Enanched Games&#8221;, i Giochi\u00a0 &#8220;dopati e migliorati&#8221; con tutti gli atleti disposti a gareggiare senza controlli e liberi di far uso di sostanze farmaceutiche e chimiche per incrementare le prestazioni. Cinque discipline: atletica, nuoto, pesi, ginnastica e sport da combattimento. Cinque discipline per spiegare, usando le parole di D&#8217;Souza che\u00a0 &#8220;il modello delle Olimpiadi si \u00e8 rotto che gli atleti sono adulti e hanno il diritto di fare con il proprio corpo ci\u00f2 che desiderano&#8230;&#8221;. Pare uno scherzo e purtroppo non lo \u00e8. Ma, al di l\u00e0, dell&#8217;indignazione del momento sarebbe utile che qualcuno ricordasse all&#8217;imprenditore australiano che il doping, oltre a tutte le schifezze di cui si \u00e8 detto sopra, \u00e8 anche reato. Giusto per capirsi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il doping nello sport \u00e8 una ignobile scorciatoia. Un &#8220;cancro&#8221; che\u00a0 devasta valori,\u00a0 fiducia,\u00a0 rapporti,\u00a0 regole.\u00a0 E&#8217; un male profondo, subdolo, una metastasi\u00a0 veloce che da sempre racconta di una lotta impari con chi prova ad opporsi e a combatterlo. 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