{"id":34469,"date":"2023-06-30T18:43:29","date_gmt":"2023-06-30T16:43:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34469"},"modified":"2023-06-30T18:43:29","modified_gmt":"2023-06-30T16:43:29","slug":"il-tour-e-il-tour-e-domani-si-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/30\/il-tour-e-il-tour-e-domani-si-parte\/","title":{"rendered":"Il Tour \u00e8 il Tour e domani si parte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/06\/30\/il-tour-e-il-tour-e-domani-si-parte\/ttour\/\" rel=\"attachment wp-att-34471\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34471\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/ttour-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/ttour-300x195.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/06\/ttour.jpg 602w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il Tour \u00e8 il Tour a prescindere. E i francesi se lo tengono da conto, come gli inglesi con Wimbledon. Il Tour \u00e8 il Tour con i suoi riti, con il suo traguardo finale sui Campi Elisi che guai a toccarlo, con un Pease che per tre settimane si muove con la corsa, vive con la corsa, respira e sussulta con la corsa. Tv e giornali compresi. Da noi non va cos\u00ec. Bisogna rassegnarsi. Da noi il Giro arriva sempre un po\u2019 dopo.\u00a0 Per\u00f2 cos\u00ec i francesi hanno costruito il mito della Grand Boucle, terzo evento sportivo al mondo dopo i mondiali di calcio\u00a0 e le olimpiadi.<\/p>\n<p><strong>Un business enorme con un giro di sponsor che supera i 150 milioni<\/strong> e con cifre da capogiro per chi arriva primo a Parigi, per chi vince le tappe o indossa la maglia gialla anche per un sol giorno . Chi vince un Tour de France resta nella storia anche se poi magari lo cancellano. Chi vince il Tour de France svolta nella via che porta alla gloria sportiva. Il Tour \u00e8 il Tour ovunque sia, dalla Spagna, dai Paesi Baschi, da Bilbao che per l&#8217;occasione sar\u00e0 tutta colorata del giallo.<\/p>\n<p><strong>Domani si parte.<\/strong> Il via a mezzogiorno e mezzo davanti allo stadio San Mames, vera e propria cattedrale laica dell\u2019Athletic Bilbao sin dal 1913.\u00a0 Edizione numero 110, tre settimane, 21 tappe, 3.404 chilometri con al via 22 squadre, 176 corridori. Otto le tappe di montagna, che toccano tutte le catene del cosiddetto esagono (Pirenei, Massif centrale, Jura, Alpi e Vosge), la cima pi\u00f9 alta \u00e8 il Col de la Loze, a quota 2304 metri. Cinque arrivi in salita, quattro frazioni miste e sette prove adatte ai velocisti. Con i suoi 3.300 metri di dislivello sar\u00e0 terreno di caccia per uomini forti. Con 30 passi (un record) e una sola cronometro, di 22,4 km e in salita. La corsa potrebbe essere indirizzata dal finale della seconda settimana quando affronter\u00e0 tre tappe di montagna una di seguito all\u2019altra. L\u2019arrivo sul Grand Colombier, un\u2019altra tappa con arrivo in discesa a Morzine dopo il Col de Joux Plane e una terza con salite pi\u00f9 impegnative nel finale.<\/p>\n<p><strong>In griglia tutti i migliori.<\/strong> Adriano De Zan l&#8217;avrebbe definito un <em>&#8220;parterre de roi&#8221;<\/em> e in effetti la lista di partenza del Tour 2023 \u00e8 regale. Ci sono tutti i migliori da Pogacar a Vingegaard, da Van Aert a Van der Poel, da Alaphilippe a Bernal, Landa, Yates, Pidcock, Pinot, Bilbao, Cavendish, Hindley, Carapaz, Uran, Gaudu, Jakobsen, Bardet. Gli unici grandi assenti sono Remco Evenepoel, Primoz Roglic e Geraint Thomas che un po&#8217; mancheranno&#8230;<\/p>\n<p><strong>Ultima volta per Pinot e Sagan.<\/strong> E&#8217; il Tour dei saluti, anzi dell&#8217;addio per due corridori che hanno lasciato un segno. Soprattutto tra i francesi Thibaud Pinot, uno dei pi\u00f9 amati e deipi\u00f9\u00a0 grandi e sfortunati campioni transalpini\u00a0 dell&#8217;ultimo decennio. A 33 anni, dopo aver vinto tappe in tutti i grandi giri,\u00a0 lo scalatore francese saluta tutti e andr\u00e0 a vivere a Melisey, la cittadina di 1.500 anime, dov&#8217;\u00e8 nato. Ultimo Tour anche per Peter Sagan, un pezzo di storia del ciclismo con i suoi tre titoli mondiali, che arriva a Bilbao ormai da ex, con qualche chilo in pi\u00f9 e con una fresca condanna a tre mesi con la condizionale che il tribunale di Monaco dove risiede gli ha &#8220;affibbiato&#8221;\u00a0 per aver guidato uno scooter in stato di ebbrezza.<\/p>\n<p><strong>Solo sette italiani al via.<\/strong> Da oltre\u00a0 trent&#8217;anni a questa parte \u00e8 il numero pi\u00f9 basso, mai cos\u00ec pochi dal 1986 quando furono soltanto 6. Il pi\u00f9 atteso \u00e8 <strong>Giulio Ciccone<\/strong>, capitano della Lidl-Trek che nel 2019 indoss\u00f2 la maglia gialla per 2 giorni. Punta a qualche tappa invece <strong>Alberto Bettiol<\/strong> (Ef), che dovr\u00e0 per\u00f2 dare sostegno al suo capitano Richard Carapaz. Avr\u00e0 compiti importanti anche <strong>Matteo Trentin<\/strong> (Uae-Emirates), gregario di lusso per Pogacar. <strong>Jacopo Guarnieri<\/strong> (Lotto-Dstny) sar\u00e0 prezioso nel treno di Caleb Ewan, <strong>Gianni Moscon<\/strong> dopo il Giro \u00e8 pronto ad affrontare il Tour,<strong> Daniel Oss<\/strong> sar\u00e0 come sempre il compagno numero uno di Peter Sagan, mentre <strong>Luca Mozzato<\/strong> cercher\u00e0 di mettersi in mostra in volata con l&#8217;Arkea.<\/p>\n<p><strong>Come lo scorso anno, saranno in due a giocarsela<\/strong>: <strong>Tadej Pogacar<\/strong> contro <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>, il team Emirates contro la corazzata Jumbo Visma, per un un duello con pochi altri outsider. Chi arriver\u00e0 per primo ricever\u00e0 in premio 500 mila euro ma poi passer\u00e0 all&#8217;incasso monetizzando la gloria che il Tour trasforma in moneta sonante. E intanto si scommette (e parecchio) su chi arriver\u00e0 i giallo sui Campi Elisi.<\/p>\n<p><strong>Per i bookie sar\u00e0 duello praticamente alla pari:<\/strong> il bis del danese infatti si gioca a 2 su 888sport e 2,05 su Scommessemania, contro la vendetta di Pogacar, campione nel 2020 e 2021, vista tra 2 e 2,15. Tra le possibili sorprese occhio alla coppia Jai Hindley, dato vincente a 15,40, davanti a Enric Mas a 21, con Richard Carapaz lontano a 31 volte la posta. Impresa praticamente impossibile per l&#8217;Italia, con Giulio Ciccone, primo in lavagna, offerto addirittura a 101 volte la posta. Tadej Pogacar potrebbe mettere gi\u00e0 le cose in chiaro dalla prima tappa, dove \u00e8 il favorito, a quota 3,75, davanti a Mathieu Van der Poel a 5,35 e Wout Van Aert dato a 6.<\/p>\n<p><strong>Niente Covid, ca va sans dire&#8230;<\/strong>Sar\u00e0 una grande festa del ciclismo sia in corsa sia sulle strade. Cos\u00ec assicura entusiasta Christian Prudhomme, direttore del <span style=\"color: #000000\">Tour<\/span> che nei giorni scorsi ha ribadito come l\u2019esperienza del Giro, con i tanti casi di Covid, costringer\u00e0 anche la Boucle a una piccola bolla sanitaria ma, cos\u00ec ha chiarito con una comunicazione ufficiale l&#8217;Uci,\u00a0 \u00a0senza obbligo di espulsione per eventuali positivi. DEcideranno le squadre con medici e direttori sportivi<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 sicurezza dopo la morte di Gino Mader.<\/strong> Per tutti le immagini della caduta fatale a Gino Mader al Giro di Svizzera restano scolpite nella mente e probabilmente lo saranno per sempre. Gli organizzatori, in un\u2019edizione con complessivi 56mila metri di dislivello,\u00a0 spiegano di aver dato grande attenzione alla sicurezza sul percorso e di aver fatto tutto il possibile per limitare i rischi. Previsti reti di contenimento e parapetti imbottiti in alcune curve delle dsicese per evitare che i corridori cadano nel vuoto.<\/p>\n<p><strong>La Corsa in diretta tv .<\/strong> Sar\u00e0 possibile seguire tutte le tappe sia sulla Rai sia su Eurosport.\u00a0Inoltre, sar\u00e0 possibile seguire la Grande Boucle\u00a0anche in\u00a0diretta streaming\u00a0su\u00a0Rai Play,\u00a0Eurosport Player\u00a0e\u00a0Discovery+ Per quanto riguarda i\u00a0canali Rai,\u00a0la\u00a0diretta televisiva\u00a0sar\u00e0 garantita su\u00a0Rai 2 a partire dalle ore 14.45 circa su Eurosport 1, invece, la diretta televisiva sar\u00e0 integrale.\u00a0Su entrambe le reti sono previste anche delle trasmissioni dopo tappa.<\/p>\n<p><strong>Tensioni in Francia.<\/strong> C\u2019\u00e8 preoccupazione per le violenze e le tensioni sociali che stanno incendiando il Paese dopo l\u2019uccisione di un giovane a un posto di blocco a Nanterre, marted\u00ec scorso. Sono oltre 28.000 gli agenti e i vigili del fuoco al seguito permanente della corsa, 1000 i volontari formati al seguito della corsa che dovranno anche vigilare su possibili azioni di disturbo. Due motociclisti della gendarmeria precederanno il gruppo dei corridori per controllare che non si ripetano le invasioni dell\u2019anno scorso quando c\u2019erano state diverse proteste come quelle degli ambientalisti contro i cambiamenti climatici che imposero una sospensione di 10 minuti della decima tappa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Tour \u00e8 il Tour a prescindere. E i francesi se lo tengono da conto, come gli inglesi con Wimbledon. Il Tour \u00e8 il Tour con i suoi riti, con il suo traguardo finale sui Campi Elisi che guai a toccarlo, con un Pease che per tre settimane si muove con la corsa, vive con la corsa, respira e sussulta con la corsa. Tv e giornali compresi. Da noi non va cos\u00ec. Bisogna rassegnarsi. 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