{"id":34503,"date":"2023-07-07T19:52:26","date_gmt":"2023-07-07T17:52:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34503"},"modified":"2023-07-07T19:54:14","modified_gmt":"2023-07-07T17:54:14","slug":"spettacolare-il-triathlon-dei-ragazzi-e-moser-si-emoziona-come-la-crono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/07\/07\/spettacolare-il-triathlon-dei-ragazzi-e-moser-si-emoziona-come-la-crono\/","title":{"rendered":"Spettacolare il triathlon dei ragazzi e  Moser si emoziona: &#8220;Come la crono&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/07\/07\/spettacolare-il-triathlon-dei-ragazzi-e-moser-si-emoziona-come-la-crono\/photo-2023-07-07-13-09-19\/\" rel=\"attachment wp-att-34509\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34509\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/PHOTO-2023-07-07-13-09-19-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/PHOTO-2023-07-07-13-09-19-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/PHOTO-2023-07-07-13-09-19-683x1024.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/PHOTO-2023-07-07-13-09-19-768x1152.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/PHOTO-2023-07-07-13-09-19-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/PHOTO-2023-07-07-13-09-19.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>&#8220;E il bello \u00e8 che vanno sempre a tutta: \u00e8 come fare una cronometro&#8230;&#8221;. <strong>Francesco Moser\u00a0<\/strong> \u00e8 con il presidente della Fitri <strong>Riccardo Giubilei<\/strong> sulle transenne che delimitano la zona cambio della gara Junior che apre la tre giorni dei Campionati giovanili assoluti di triathlon a Lovadina di Spresiano in provincia di Treviso e resta affascinato dall&#8217;intensit\u00e0 con cui le ragazze, uscendo dall&#8217;acqua, si precipitano verso le bici e ripartono. Tutto in apnea, tutto di un fiato, tutto in un attimo perch\u00e8 la zona cambio, come ripetono fino alla noia allenatori e\u00a0 tecnici, non \u00e8 una pausa della gara ma \u00e8 dove spesso si vincono e si perdono le gare. E quindi cos\u00ec si fa. Moser \u00e8 un pezzo di storia del nostro ciclismo e da Verona a San Cristobal a Citt\u00e0 del Messico ha scritto pagine indimenticabili di un&#8217;avventura che rimarr\u00e0 per sempre. Ma \u00e8 rimasto un uomo di sport capace di emozionarsi per uno spettacolo che, probabilmente non conosce e che forse non si aspettava. Spettacolare il triathlon. Spettacolare quello dei ragazzi. Vederli correre e sudare \u00e8 sempre un\u2019emozione. Che sia l\u2019atletica, il calcio o il nuoto capisci osservando la facilit\u00e0 e le fluidit\u00e0 che hanno nei gesti che lo sport \u00e8 roba loro. Gli altri (noi) fanno bene a farlo ma dopo una certa et\u00e0 fanno un\u2019altra cosa. Ed \u00e8 giusto che sia cos\u00ec. Per\u00f2 i ragazzi \u00a0sono spettacolari.\u00a0 Ci sono ragazzi che a 15 anni sono atleti fatti, potenti, veloci imprendibili. Ce ne sono altri che devono ancora crescere ed altri ancora che \u00a0arrancano perch\u00e8 meno dotati ma non mollano un centimetro. Ci\u00f2 detto i ragazzi per fare sport fanno sacrifici enormi. Guardi un triathlon, una gara di atletica, di ciclismo , di nuoto e li vedi andare come siluri, volare in bici e correre a ritmi assurdi e ti rendi conto che se non ti alleni come va fatto a quei livelli non ci arrivi. Non basta esser giovani, non basta neppure avere talento\u2026Cos\u00ec \u00e8 lo sport. Sveglie all\u2019alba per nuotare, un panino in autobus finite le lezioni per non saltare l\u2019allenamento del pomeriggio, la versione di latino o l\u2019interrogazione di antologia preparata la sera dopocena finita la corsa. Cotti. Cotti e incasinati. Che a 15 anni \u00e8 anche un bene perch\u00e8 la noia \u00e8 spesso un\u2019autostrada per ficcarsi nei guai. Cotti e organizzati perch\u00e8, piaccia o no, quando si hanno tante cose da fare prima o poi si capisce che conviene farle con una logica, altrimenti non se ne viene a capo. Per\u00f2 ci sono i per\u00f2. Ce ne sono tanti, dai costi agli impianti, ma uno in particolare che forse pesa pi\u00f9 degli altri.\u00a0 Quel per\u00f2 \u00e8 la scuola che, almeno nel nostro Paese, \u00a0lo sport lo considera un\u2019attivit\u00e0 e una materia minore, un gioco, un passatempo a cui andrebbero dedicate le ore che avanzano fondamentalmente per distrarsi. In altri Paesi e \u00a0in altre scuole lo sport \u00e8 materia d\u2019esame seria e chi non sa correre, saltare, nuotare o andare a canestro rischia l\u2019anno. Anche se recita a memoria le satire di Giovenale.\u00a0 Da noi lo sport continuiamo a chiamarlo \u201ceducazione fisica\u201d o \u201cmotoria\u201d che poi vai vedere una gara una gara di triathlon, di atletica, di nuoto\u2026qualsiasi gara dove corrono i ragazzi e capisci che davvero non significa niente. Che poi vai a vedere i campionati assoluti, vedi Moser che si emoziona e vorresti che al suo fianco ci fosse un preside o anche un professore, magari proprio uno di quelli che il lunedi dopo al gara&#8230;interroga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;E il bello \u00e8 che vanno sempre a tutta: \u00e8 come fare una cronometro&#8230;&#8221;. Francesco Moser\u00a0 \u00e8 con il presidente della Fitri Riccardo Giubilei sulle transenne che delimitano la zona cambio della gara Junior che apre la tre giorni dei Campionati giovanili assoluti di triathlon a Lovadina di Spresiano in provincia di Treviso e resta affascinato dall&#8217;intensit\u00e0 con cui le ragazze, uscendo dall&#8217;acqua, si precipitano verso le bici e ripartono. 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