{"id":34605,"date":"2023-07-28T09:43:37","date_gmt":"2023-07-28T07:43:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34605"},"modified":"2023-07-28T09:43:37","modified_gmt":"2023-07-28T07:43:37","slug":"il-senso-di-jonas-e-dei-danesi-per-lo-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/07\/28\/il-senso-di-jonas-e-dei-danesi-per-lo-sport\/","title":{"rendered":"Il senso di Jonas (e dei danesi) per lo sport"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/07\/28\/il-senso-di-jonas-e-dei-danesi-per-lo-sport\/cattura-31\/\" rel=\"attachment wp-att-34607\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34607\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/Cattura-300x197.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/Cattura-300x197.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/07\/Cattura.jpg 602w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Scortato da una pattuglia acrobatica di aerei, <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> ha sfilato ieri su una decappottabile per le vie di Copenaghen e poi si \u00e8 affacciato davanti a 25 mila persone\u00a0 in festa dal balcone del municipio della capitale danese. Fa effetto vedere il 26enne campione della Jumbo-Visma\u00a0 davanti a tanta folla, accolto come un re. Fa effetto e fa anche un po&#8217; riflettere perch\u00e8,\u00a0 al di l\u00e0 dei raffronti e al di l\u00e0 di ci\u00f2 che accade alle nostre latitudini dove siamo soliti festeggiare con eguali bagni di folla solo gli scudetti , la festa di Copenaghen spiega quale sia il senso di Vingegaard e dei danesi per lo sport. La prima cosa che il due volte vincitore del Tour ha fatto sapere ai suoi connazionali non \u00e8 che sogna di fare tris a Parigi, di vincere un mondiale, una classica monumento o chiss\u00e0 cos&#8217;altro ancora. No. Il pi\u00f9 grande desiderio per la prossima stagione \u00e8 partecipare con la nazionale danese ai Giochi di Parigi. &#8220;Mi piacerebbe davvero correre alle Olimpiadi- ha annunciato all&#8217;agenzia danese Ritzau &#8211; Ho detto all&#8217;allenatore della nazionale <strong>Anders Lund<\/strong> che se vuole che vada, io sono pronto anche se non \u00e8 un percorso che mi si addice perfettamente. Ci sono molti ciclisti danesi di talento, quindi potrebbe non selezionarmi&#8230;&#8221;. E detto da uno che da due anni domina la corsa pi\u00f9 importante al mondo, che potrebbe anche non chiedere, che potrebbe anche un po&#8217; pretenderlo suona come un bel gesto d&#8217;umilt\u00e0.\u00a0 E infatti a stretto giro di posta \u00e8 arrivata sulle pagine del quotidiano Ekstra Bladet la risposta del ct danese: &#8220;\u00c8 meraviglioso sentire l&#8217;entusiasmo di Jonas- ha spiegato Lund- e per quanto mi piacerebbe vedere il nostro campione del Tour de France indossare i colori nazionali, non posso ancora garantirgli un posto&#8221;. Insomma dovr\u00e0 sudarsela. Ma cos\u00ec va lo sport in molti altri Paesi pi\u00f9 avvezzi del nostro a partecipare, ad identificarsi nelle nazionali, a rispettare maglie, storia, simboli. E le olimpiadi restano il simbolo per eccellenza, nonostante il business, gli sponsor, il marketing, la politica, il professionismo, i diritti televisivi e via elencando.\u00a0 Per chi cresce facendo sport l&#8217;Olimpiade \u00e8 il sogno, il punto d&#8217;arrivo, la gara di tutte le gare, la ragione di una vita sportiva e basta aver la fortuna di\u00a0 far due chiacchiere con <strong>Antonio Rossi<\/strong> o <strong>Stefano Baldini<\/strong> per capire di cosa si sta parlando. Non sempre per\u00f2. Cos\u00ec se in Danimarca c&#8217;\u00e8 un ragazzo che vince due volte il Tour e si mette umilmente in coda per strappare il biglietto verso Parigi, anni fa dalle nostre parti nel tennis c&#8217;\u00e8 stato chi ai Giochi rifiut\u00f2 di andarci. Per carit\u00e0 il &#8220;no&#8221; di Yannick Sinner fu ampiamente\u00a0 motivato, giustificato da un periodo di scarsa forma, spiegato con la necessit\u00e0 di seguire un percorso di crescita che lo portava su altre strade e su altri campi ma fu pur sempre un no. E l&#8217;ipocrisia la spazz\u00f2 via un sempre grandissimo <strong>Adriano Panatta<\/strong>.\u00a0 &#8220;Se ti chiamano alle Olimpiadi ci devi andare a piedi- comment\u00f2 allora- \u00c8 inutile girarci intorno nel tennis c\u2019\u00e8 poca cultura delle Olimpiadi. Se chiedi a qualunque tennista se preferisce vincere l\u2019oro olimpico o un torneo del Grande Slam, senza dubbio risponderebbe l\u2019ultima\u201d. Ma forse non c&#8217;entra il tennis, \u00e8 pi\u00f9 un fatto di educazione sportiva, di cultura, di sensibilita: perch\u00e8 non \u00e8 che la vittoria di un Tour de France valga meno di quella del Roland Garros&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Scortato da una pattuglia acrobatica di aerei, Jonas Vingegaard ha sfilato ieri su una decappottabile per le vie di Copenaghen e poi si \u00e8 affacciato davanti a 25 mila persone\u00a0 in festa dal balcone del municipio della capitale danese. Fa effetto vedere il 26enne campione della Jumbo-Visma\u00a0 davanti a tanta folla, accolto come un re. 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