{"id":34794,"date":"2023-08-31T17:00:01","date_gmt":"2023-08-31T15:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34794"},"modified":"2023-08-31T17:00:01","modified_gmt":"2023-08-31T15:00:01","slug":"domani-licon-a-livigno-il-triathlon-piu-estremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/08\/31\/domani-licon-a-livigno-il-triathlon-piu-estremo\/","title":{"rendered":"Domani l&#8217;Icon a Livigno, il triathlon pi\u00f9 estremo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/08\/31\/domani-licon-a-livigno-il-triathlon-piu-estremo\/race_description\/\" rel=\"attachment wp-att-34795\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34795\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/08\/Race_description-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/08\/Race_description-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/08\/Race_description-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/08\/Race_description-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/08\/Race_description-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/08\/Race_description.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tremila e ottocento metri a nuoto, nelle gelide acque del lago, 195 chilometri in bicicletta con un dislivello da 5mila metri e infine una intera maratona con 3mila metri di sali e scendi, con arrivo al Carosello 3000. \u00c8 tutto pronto per\u00a0 <strong>&#8220;Icon Livigno Xtreme Triathlon&#8221;<\/strong> che si corre domani. E&#8217; un nuovo capitolo di quel \u201cromanzo\u201d infinito \u00a0che gi\u00e0 sono tutte le gare full distance. Pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 duro e pi\u00f9 estremo. Pi\u00f9 tutto. Che per molti \u00e8 \u201ctroppo\u201d, per tanti altri no. Dal <strong>Norseman <\/strong>al<strong> Celtaman <\/strong>la sfida ormai sembra \u00a0quella di alzare un po\u2019 di pi\u00f9 un\u2019asticella che gi\u00e0 di suo \u00e8 a misure da brivido e fa parte del <strong>Xtri World Tour<\/strong>, il circuito che racchiude le gare pi\u00f9 estreme del mondo &#8211; dal Nepal alla Norvegia, da Taiwan al Brasile. Si parte all&#8217;\u2019alba e al via\u00a0 sono attesi anche i padroni di casa<strong> Mateo Bormolini<\/strong> e <strong>\u00a0Giulio Molinari<\/strong>, atleta del Livigno Team, vincitore per ben due volte di Icon. Un percorso di una durezza pressoch\u00e9 unica al mondo che nasce da un&#8217;idea che all&#8217;inizio sembrava folle perch\u00e8 \u00e8 chiaro che l&#8217;Icon non \u00e8 solo una gara lunga. Per tanti motivi. Per ci\u00f2 che \u00e8 ma soprattutto per dove \u00e8 perch\u00e8 Livigno e la Valtellina sono terre di sport che ci mette un amen a diventare estremo. Che forse c&#8217;entra anche poco con il triathlon. E&#8217; pi\u00f9 un&#8217;avventura, un viaggio un viaggio dove la sfida non \u00e8 contro tanto con gli avversari. Dove si nuota pi\u00f9 in alto, si pedala sui passi pi\u00f9 alti e dove l\u2019arrivo \u00e8 il pi\u00f9 alto al mondo, dove cambiano un po\u2019 anche le regole perch\u00e8 non si potr\u00e0 correre da soli, servir\u00e0 un\u2019assistenza al seguito che dar\u00e0 supporto tecnico e un aiuto quando tutto diventer\u00e0 pi\u00f9 complicato. Ma soprattutto, quando ragione e sicurezza dovranno aver la meglio sulla testardaggine.\u00a0 Ci si tuffa quando ancora \u00e8 buio perch\u00e8 alle 5 del mattino \u00a0sulle rive del \u00a0lago San Gallo la luce \u00e8 quella che \u00e8. E anche la temperatura dell\u2019acqua \u00e8 quella che \u00e8\u2026. . Poi la bici. Si esce da Livigno in direzione del passo della Forcola (2315m); da qui si entra in Svizzera per affrontare il passo del Bernina (2323) e si scende verso Saint Moritz e l\u2019Engadina, proseguendo fino a Zernez. Sar\u00e0 poi la volta della scalata al Fuorn (2149m), da cui inizier\u00e0 la lunga discesa in Val Mustair per il rientro in Italia. Arrivati a Prato allo Stelvio sar\u00e0 la volta degli epici 48 tornanti del Passo dello Stelvio \u00a0dai quali si scender\u00e0 fino a Bormio per affrontare l\u2019ultima grande fatica con il Passo Foscagno (2291m). \u00a0Infine la maratona. \u00a0Che all\u2019inizio un po\u2019 scende, ma \u00e8 solo un piccolo sollievo, un\u2019illusione che dura poco perch\u00e8\u00a0\u00a0poi sale. Sale tantissimo con 1100 m di dislivello che portano all\u2019arrivo di \u00a0<b>Carosello 3000<\/b>, un muro da scalare, dove non si corre, dove la gara \u00e8 un altra, dove vincono tutti quelli che arrivano. Non sar\u00e0 facile. Ma il bello \u00e8 proprio quello\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tremila e ottocento metri a nuoto, nelle gelide acque del lago, 195 chilometri in bicicletta con un dislivello da 5mila metri e infine una intera maratona con 3mila metri di sali e scendi, con arrivo al Carosello 3000. \u00c8 tutto pronto per\u00a0 &#8220;Icon Livigno Xtreme Triathlon&#8221; che si corre domani. E&#8217; un nuovo capitolo di quel \u201cromanzo\u201d infinito \u00a0che gi\u00e0 sono tutte le gare full distance. Pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 duro e pi\u00f9 estremo. Pi\u00f9 tutto. Che per molti \u00e8 \u201ctroppo\u201d, per tanti altri no. 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