{"id":34823,"date":"2023-09-07T18:11:16","date_gmt":"2023-09-07T16:11:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34823"},"modified":"2023-09-07T18:11:17","modified_gmt":"2023-09-07T16:11:17","slug":"sabato-la-capri-napoli-74-anni-di-storia-del-nuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/09\/07\/sabato-la-capri-napoli-74-anni-di-storia-del-nuoto\/","title":{"rendered":"Sabato la Capri-Napoli: 74 anni di storia del nuoto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/09\/07\/sabato-la-capri-napoli-74-anni-di-storia-del-nuoto\/capri-napoli2-2\/\" rel=\"attachment wp-att-34824\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-34824\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/capri-napoli2-2-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/capri-napoli2-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/capri-napoli2-2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/capri-napoli2-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/capri-napoli2-2.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Da Capri a Napoli. Cominci\u00f2 tutto una mattina del 1949 quando, dalla Marina grande di Capri,\u00a0 <strong>Aldo Fioravanti<\/strong> e <strong>Cesare Alfieri<\/strong>, si tuffarono in mare e, dopo pi\u00f9 di 12 ore arrivarono, al circolo Canottieri di Napoli. Trentasei chilometri a nuoto per una sfida che non aveva neppure un nome ma da allora divent\u00f2 tradizione e che sabato mattina per il 74mo anno si ripete. Tutto come sempre: il Beach Club Le Ondine sar\u00e0 punto di partenza per quella che \u00e8 di fatto \u00e8 la 58ma edizione ufficiale. Pi\u00f9 di settant\u2019anni di storia, un nuovo circuito mondiale e una sfida che conserva tutto il suo fascino e che quest&#8217;anno festeggia l\u2019inserimento nella nuova UltraMarathon Swim Series della Wowsa (World Open Water Swimming Association), che vede coinvolte le prove in programma negli Stati Uniti (Trans Tahoe), in Canada (Lac Saint-Jean) e Portogallo (Lisbona-Cascais) e che dal prossimo anno assegner\u00e0 i titoli mondiali per le lunghe distanze. Ventitr\u00e8 i nuotatori al via (16 uomini e 7 donne) di otto nazioni differenti (Argentina, Brasile, Cile, Francia, Macedonia del Nord, Olanda, Uruguay e Italia). A livello maschile ritornano il campione in carica <strong>Alessio Occhipinti<\/strong> (primo nel 2021 e nel 2022), <strong>Francesco Ghettini<\/strong> (vincitore nel 2018 e recente trionfatore in Canada) e il macedone <strong>Evgenij Pop Acev<\/strong> (sul gradino pi\u00f9 alto del podio nel 2016). Con loro <strong>Mario Sanzullo<\/strong>,\u00a0 olimpionico a Tokyo2021 e campione europeo sui 25 km nel 2022, che lo scorso anno al suo esordio si \u00e8 dovuto accontentare del secondo posto \u00abcongelato\u00bb in mare a causa dell\u2019interruzione per le cattive condizioni meteorologiche: \u00a0prover\u00e0 a riportare a Napoli il titolo che manca dall\u2019ultima vittoria del 1970 di <strong>Giulio Travaglio<\/strong>. C\u2019\u00e8 poi l\u2019esordio di un altro napoletano, <strong>Giuseppe Ilario<\/strong>, che dopo il bronzo ai mondiali giovanili nei 10 km si cimenta nella \u00abMaratona del Golfo\u00bb per la prima volta. Un altro esordio desta molto interesse e curiosit\u00e0: \u00e8 quello di <strong>Federico Burdisso<\/strong>, due medaglie di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo nei 200 farfalla e nella 4&#215;100 misti e oro ai Mondiali di Budapest 2022 sempre nella 4&#215;100 mista, che lascia momentaneamente la piscina per la sua prima gara in mare aperto. A livello femminile, ritorna la vincitrice degli ultimi due anni, la francese<strong> Caroline Jouisse.<\/strong>\u00a0 Padrino di questa edizione proprio il campione di nuoto olimpico, <strong>Massimiliano Rosolino:<\/strong> \u201cLa Capri Napoli rimane la gara mondiale open water per eccellenza e sono infintamente orgoglioso di essere io a dare il via \u2013 racconta\u2013\u00a0 Una sfida che parte dalle profonde acque dell\u2019isola azzurra, fino ad affrontare le correnti del Golfo di Napoli, per approdare nel capoluogo. Non \u00e8 solo sport, ma rappresenta un momento di promozione di un intero territorio, di una regione come la Campania che ha tanto da raccontare\u201d. Il percorso prevede una prima parte libera, che viene scelta dagli atleti in base alle correnti marine e una seconda che si sviluppa attraverso un percorso obbligato delimitato da boe che parte orientativamente all\u2019altezza di Castel dell\u2019Ovo a Napoli e arriva fino al Circolo Canottieri.\u00a0 \u201cSiamo sempre felici di ospitare questa sfida\u2013 spiega <strong>Gemma Rocchi<\/strong> titolare del Beach Club Le Ondine \u2013\u00a0 E&#8217; un appuntamento che ho vissuto sin da piccola con tanta emozione. Vedere i nuotatori che lasciano il lido e si dirigono verso Napoli, verso il Vesuvio, \u00e8 sempre uno spettacolo emozionante&#8230;&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da Capri a Napoli. Cominci\u00f2 tutto una mattina del 1949 quando, dalla Marina grande di Capri,\u00a0 Aldo Fioravanti e Cesare Alfieri, si tuffarono in mare e, dopo pi\u00f9 di 12 ore arrivarono, al circolo Canottieri di Napoli. 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