{"id":34891,"date":"2023-09-18T19:30:19","date_gmt":"2023-09-18T17:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=34891"},"modified":"2023-09-18T19:30:19","modified_gmt":"2023-09-18T17:30:19","slug":"lepica-dellacqua-un-viaggio-nel-delta-del-po","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/09\/18\/lepica-dellacqua-un-viaggio-nel-delta-del-po\/","title":{"rendered":"L&#8217;Epica dell&#8217;Acqua, un &#8220;Viaggio&#8221; nel Delta del Po"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/09\/18\/lepica-dellacqua-un-viaggio-nel-delta-del-po\/wirdxyr2\/\" rel=\"attachment wp-att-34892\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-34892\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/WIrdXyr2-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/WIrdXyr2-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/WIrdXyr2-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/WIrdXyr2-768x512.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/WIrdXyr2-1536x1023.jpeg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/09\/WIrdXyr2.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A volte un&#8217;idea sembra seguire lo scorrere di un fiume: nasce piano, poi lentamente prende corpo, diventa un pensiero quotidiano che scorre nelle mente quasi impossibile da fermare e allora bisogna lasciarlo andare, assecondarlo fino a che arriva alla foce, finch\u00e8 diventa realt\u00e0 .\u00a0 <strong>L&#8221;Epica dell&#8217;Acqua<\/strong>, la sfida di\u00a0 di 100 chilometri\u00a0\u00a0che si svolger\u00e0\u00a0tra il 13 e il 15 ottobre\u00a0nel\u00a0Delta del Po Veneto in tre tappe, nell&#8217;immaginario di\u00a0 <strong>Alberto Marchesani<\/strong> si \u00e8 materializzata cos\u00ec: &#8220;E&#8217; un progetto che mi ha riconnesso con la mia infanzia, con quel Delta del Po in cui sono cresciuto grazie alle origini materne, lasciato a 18 anni \u2013 racconta \u2013 Ho vissuto varie follie sportive, come la Fire and Ice Ultra, l\u2019Oman Desert Marathon, la Siberian Ice Half Marathon. Dopo la Marathon des Sables ho cominciato a pensare all\u2019Epica dell\u2019Acqua. Attraversare il mondo per una gara, quando vicino casa puoi catapultarti in un posto meraviglioso, non mi sembrava pi\u00f9 sostenibile, soprattutto da un punto di vista ambientale. In seguito alla pandemia, poi, gareggiare non \u00e8 pi\u00f9 stato il reale pensiero&#8230;\u201d. Ovviamenete l&#8217;Epica dell&#8217;Acqua \u00e8 molto di pi\u00f9 di una corsa. E&#8217; un viaggio, un&#8217; esperienza, il modo pi\u00f9 intimo per riscoprire un territorio antico e naturalisticamente ancora intatto, fuori dalle rotte, fuori dalla logica di marketing dei grandi eventi. Per qualcuno sar\u00e0 una corsa, per altri una camminata ma per tutti un\u2019immersione corpo e mente nella terra pi\u00f9 giovane d\u2019Italia dove, ogni giorno per tre giorni, compiranno un percorso di circa 30km attraversando, da sud a nord, il suggestivo Delta del Po veneto.\u00a0 Ralizzata con l\u2019organizzazione dell\u2019ASD Gli Epici e con il contributo di Confartigianato Imprese Veneto e Confartigianato Polesine, in partnership con Isola di Albarella, con il supporto del Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po e con i patrocini dell\u2019Assessorato Territorio, Parchi e Sport della Regione Veneto e dei Comuni di Adria, Porto Viro, Porto Tolle, Taglio di Po e Rosolina, \u00e8 un\u2019esperienza di condivisione slow, priva di alcuna competizione, e all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0, tra sport, turismo e musica, aperta solo a 50 partecipanti. Si &#8220;viaggia&#8221; nel cuore del Basso Polesine tra canali, argini, strade bianche e pinete,\u00a0 in simbiosi con il paesaggio dalla continua mutevolezza che vuole ricordare le stesse &#8220;gesta eroiche&#8221; vissute dall\u2019acqua per non essere sopraffatta dalla terra.\u00a0\u00a0Nei pomeriggi, al termine di ogni tappa, si potr\u00e0 entrare in contatto con l\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 profonda del territorio in tutte le sue sfumature, con la visita agli allevamenti di cozze e ostriche rosa autoctone grazie alla Cooperativa dei Pescatori di Pila o in barca al faro di Pila e all&#8217;isola di Scano Boa, la pi\u00f9 remota e selvaggia creata dai sedimenti del fiume. <strong>Nicola Don\u00e0,<\/strong> Guida Ambientale Escursionistica del Parco del Delta del Po, accompagner\u00e0 il gruppo, che potr\u00e0 incontrare anche artigiani polesani come i produttori delle tradizionali ocarine, strumenti nati dall\u2019argilla del fiume che si trasforma cos\u00ec in musica. Le giornate, ricche di attivit\u00e0, termineranno con cene a base di prodotti tipici forniti da aziende locali e con il pernotto in rifugi ricavati da ex edifici scolastici e sulla stupenda Isola di Albarella, che attribuir\u00e0 ulteriore fascino all\u2019avventura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>LA PRIMA TAPPA (33km): LA BONIFICA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019accoglienza avverr\u00e0 nel pomeriggio di gioved\u00ec 12 ottobre all\u2019Oasi Rifugio Natura Delta Po San Rocco Gorino Sullam, dove i partecipanti potranno godersi la prima notte nel silenzio del Delta. Al mattino seguente dall\u2019omonimo ponte di barche, costruito con natanti in cemento degli anni \u201920 per unire le sponde opposte del Po di Gnocca, avr\u00e0 inizio la prima tappa. Qui il territorio dall\u2019immenso valore paesaggistico e naturalistico si presenter\u00e0 in tutto il suo rigore geometrico, tra rettilinei e argini protesi verso l\u2019orizzonte, frutto di un\u2019enorme opera di bonifica con cui la terra brulla \u00e8 stata sottratta faticosamente al mare.\u00a0 Affiancando la Pineta Cassella, si percorre poi un lungo tratto della Sacca degli Scardovari, un ampio bacino nell\u2019entroterra protetto dal mare da sottili lingue di terra e banchi sabbiosi, caratterizzato dalle tipiche case su palafitte dei pescatori. Dopo aver attraversato l\u2019Oasi di Ca\u2019 Mello e il paese di Tolle, si salir\u00e0 l\u2019argine del Po di Venezia, attraversando il ponte sul grande fiume per raggiungere l\u2019argine destro del Po di Maistra. Una volta disceso, la tappa terminer\u00e0 al Rifugio Po di Maistra a Boccasette.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA SECONDA TAPPA (27km): LA LAGUNA<\/strong><\/p>\n<p>Sabato 14 ottobre, dirigendosi verso la spiaggia di Boccasette, con il superamento del Ponte di Barche sul Po di Maistra, si percorre la via delle Valli direzione Porto Levante. Correre o camminare su questi sentieri stretti, tra la valle e il mare, significa divenire un tutt\u2019uno con la natura in compagnia degli uccelli migratori, che hanno scelto il Delta del Po per il passaggio verso sud. Dalle pernici alle folaghe, dai cormorani agli aironi, hanno ceduto alla bellezza del Polesine tanto da prenderci residenza. Arrivati a Porto Levante, via mare si sbarcher\u00e0 sull\u2019Isola di Albarella per il secondo pernotto, dove si assister\u00e0 a uno spettacolo sotto le stelle. Gioiello collegato alla terraferma da una strada panoramica, l\u2019isola si estende per 528 ettari coperti dalla macchia mediterranea, con oltre due milioni di alberi di 150 specie arboree diverse, tra cui il pino marittimo e il pioppo bianco, il \u201cPopulus Alba\u201d da cui l\u2019isola prende il nome. La serata a\u00a0Villa Ca&#8217; Tiepolo\u00a0<strong>sull\u2019Isola di Albarella<\/strong>, sar\u00e0 dedicata al debutto assoluto di <strong>\u201cOlmO<\/strong><strong>, Io corro per vendetta\u201d,\u00a0<\/strong>monologo prodotto da Lady Godiva Teatro, scritto e diretto da\u00a0<strong>Eugenio\u00a0<\/strong><strong>Sideri<\/strong>\u00a0e con\u00a0<strong>Enrico Caravita,\u00a0<\/strong>dedicato a\u00a0<strong>Marco Olmo<\/strong>, la leggenda dell\u2019ultra trailrunning,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA TERZA TAPPA (27km): IL MARE<\/strong><\/p>\n<p>Domenica 15 ottobre con l\u2019aiuto di una barca si valica il Po di Levante. La partenza \u00e8 lungo la via delle Valli, tra Valle Segreda, Valle Pozzatini, Valle Capitania, toccando il Porto di Moceniga, per risalire Valle Casonetti fino all\u2019argine dell\u2019Adige. Costeggiando il fiume verso la foce, si procede oltrepassando Rosolina Mare con la pineta di Rosapineta e la relativa spiaggia. Epica dell\u2019Acqua terminer\u00e0 al Giardino Botanico di Porto Caleri, un ecosistema in perfetta armonia, dove trovano accoglienza 5 diversi habitat<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A volte un&#8217;idea sembra seguire lo scorrere di un fiume: nasce piano, poi lentamente prende corpo, diventa un pensiero quotidiano che scorre nelle mente quasi impossibile da fermare e allora bisogna lasciarlo andare, assecondarlo fino a che arriva alla foce, finch\u00e8 diventa realt\u00e0 .\u00a0 L&#8221;Epica dell&#8217;Acqua, la sfida di\u00a0 di 100 chilometri\u00a0\u00a0che si svolger\u00e0\u00a0tra il 13 e il 15 ottobre\u00a0nel\u00a0Delta del Po Veneto in tre tappe, nell&#8217;immaginario di\u00a0 Alberto Marchesani si \u00e8 materializzata cos\u00ec: &#8220;E&#8217; un progetto che mi ha riconnesso con la mia infanzia, con quel Delta del Po in cui sono cresciuto grazie alle origini materne, lasciato a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/09\/18\/lepica-dellacqua-un-viaggio-nel-delta-del-po\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34891"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34891"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34891\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34894,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34891\/revisions\/34894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}