{"id":35002,"date":"2023-10-09T18:26:28","date_gmt":"2023-10-09T16:26:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35002"},"modified":"2023-10-14T00:06:59","modified_gmt":"2023-10-13T22:06:59","slug":"van-aert-e-mondiale-gravel-2024-nelle-fiandre-ci-saro-vedremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/10\/09\/van-aert-e-mondiale-gravel-2024-nelle-fiandre-ci-saro-vedremo\/","title":{"rendered":"Van Aert e il mondiale gravel 2024 nelle Fiandre: &#8220;Ci sar\u00f2? Vedremo&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"text parbase\">\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/10\/09\/van-aert-e-mondiale-gravel-2024-nelle-fiandre-ci-saro-vedremo\/photo-2023-10-08-16-34-24\/\" rel=\"attachment wp-att-35003\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-35003\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/10\/PHOTO-2023-10-08-16-34-24-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/10\/PHOTO-2023-10-08-16-34-24-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/10\/PHOTO-2023-10-08-16-34-24-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/10\/PHOTO-2023-10-08-16-34-24-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/10\/PHOTO-2023-10-08-16-34-24.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Due anni fa l&#8217;annuncio era arrivato dalle colonne del quotidiano belga La <em>Derniere Heure,<\/em> ieri davanti a telecamere e taccuini dei cronisti appoggiato al camion officina: &#8220;La mia stagione finisce qui. Ora mi prendo un po&#8217; di riposo e resto qui in Italia per fare un po&#8217; di vacanza con mia moglie e i miei due figli&#8230;&#8221;. Gli corri dietro finita la gara a <strong>Wout Van Aert. <\/strong>Gli corri dietro insieme con un altro gruppetto di colleghi, di cronisti e di cameramen fin o al bus della Jumbo che \u00e8 parcheggiato poco fuori Pieve di Soligo. Gli corri dietro e lo trovi. Si avvicina ai microfoni delle tv belga e fiamminga e mostra sul polpaccio sinistro i segni della caduta che, dopo una trentina di chilometri, ha segnato l&#8217;inizio di una giornata tormentata e di un esordio nel Mondiale Gravel che\u00a0 forse si era immaginato diversamente.\u00a0 Non cerca scuse: \u00e8 andata come \u00e8 andata e la maglia di campione del mondo, che tutti alla vigilia vedevano sulle sue spalle, \u00e8 finita invece su quelle di un fantastico <strong>Matej Mohoric<\/strong> che \u00e8 sempre stato la davanti e alla fine \u00e8 arrivato in splendida solitudine. Per il campione belga che, nonostante tutto, \u00e8 stato la grande star di un evento che ha portato sulle strade e sugli sterrati del Prosecco oltre 1700 ciclisti, una sfida da archiviare : &#8220;Una giornata incasinata per me&#8230;- racconta sorseggiando dell&#8217;acqua frizzante da una lattina- Gi\u00e0 nei primi 20 chilometri ho avuto problemi con la sella che era scesa e che sono riuscito poi a sostituire. Sono rientrato in gruppo abbastanza velocemente ma\u00a0 una caduta, quando eravamo davanti con sette corridori, mi ha rallentato di nuovo anche se sono riuscito a non perdere molto&#8230;Poi per\u00f2 ho forato l&#8217;anteriore e sinceramente \u00e8 stata colpa mia: sterzando troppo bruscamente\u00a0 ho colpito un tombino e qui ho perso qualche minuto perch\u00e8 non sono riuscito a riparare velocemente&#8230;.&#8221;. La dura legge delle corse gravel dove non ci sono ammiraglie, radioline e cambi ruote al seguito. I punti di assistenza sono fissi sul percorso e quasi sempre bisogna far da s\u00e8 sgomitando e zigzagando in una baraonda che agita ruote e borracce. Ma se poi la sfortuna si accanisce&#8230;&#8221; Sono ripartito-continua Van Aert- ma dopo pochi chilometri\u00a0 ho iniziato ad avere problemi anche\u00a0 con la valvola di una ruota e ho raggiunto l&#8217;assistenza dieci chilometri pi\u00f9 avanti su una ruota anteriore con mezzo bar di pressione. Ho riparato ed ho iniziato una corsa di recupero&#8230;&#8221;. Al secondo passaggio da Pieve di Soligo il capitano della squadra belga aveva oltre dieci minuti di ritardo dai primi tre in fuga. Troppi per pensare ancora di rientrare in gara. &#8220;Chiaro che non si poteva pi\u00f9 pensare a vincere- spiega Van Aert- ma ero venuto a questo mondiale per fare il meglio possibile e cos\u00ec ho deciso di continuare\u00a0 a fare ed ho iniziato una corsa di rimonta&#8221;. Sulle rampe di San Vigilio, Le Serre, Collag\u00f9 il belga ha guadagnato terreno con una rimonta impressionante su tutti e\u00a0 con grande sorpresa dei tanti tifosi assiepati sulle colline che si si preparavano ad applaudirlo in retrovia e invece lo ha visto arrivare sugli ultimi tratti di sterrato a giocarsi con il nostro Alessandro De Marchi l&#8217;ottava posizione. Che non \u00e8 ci\u00f2 che si aspettava ma che gli fa chiudere con un sorriso una giornata storta: &#8220;E comunque mi sono divertito- commenta- Il mondiale gravel \u00e8 stata una avventura che mi \u00e8 piaciuta e a cui spero in futuro di poter dedicare un po&#8217; pi\u00f9 di tempo anche per migliorare e mettere a punto le attrezzature. Se far\u00f2 il prossimo mondiale? Presto per dirlo, pi\u00f9 avanti decideremo come pianificare la prossima stagione&#8230;&#8221; Mondiale che dopo le prime due edizioni italiane ha passato il testimone al Belgio e si correr\u00e0 nelle Fiandre: difficile non esserci. Per ora \u00e8 solo una promessa. Anzi due tra una domanda in olandese e una risposta in inglese: &#8220;La prossima intervista la facciamo in italiano&#8230;&#8221;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Due anni fa l&#8217;annuncio era arrivato dalle colonne del quotidiano belga La Derniere Heure, ieri davanti a telecamere e taccuini dei cronisti appoggiato al camion officina: &#8220;La mia stagione finisce qui. Ora mi prendo un po&#8217; di riposo e resto qui in Italia per fare un po&#8217; di vacanza con mia moglie e i miei due figli&#8230;&#8221;. Gli corri dietro finita la gara a Wout Van Aert. Gli corri dietro insieme con un altro gruppetto di colleghi, di cronisti e di cameramen fin o al bus della Jumbo che \u00e8 parcheggiato poco fuori Pieve di Soligo. Gli corri dietro e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/10\/09\/van-aert-e-mondiale-gravel-2024-nelle-fiandre-ci-saro-vedremo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35002"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35002"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35028,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35002\/revisions\/35028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}