{"id":35084,"date":"2023-10-25T11:44:20","date_gmt":"2023-10-25T09:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35084"},"modified":"2023-10-25T11:53:10","modified_gmt":"2023-10-25T09:53:10","slug":"bragagna-da-voce-alla-maratona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/10\/25\/bragagna-da-voce-alla-maratona\/","title":{"rendered":"Bragagna d\u00e0 &#8220;voce&#8221; alla maratona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/10\/25\/bragagna-da-voce-alla-maratona\/braga\/\" rel=\"attachment wp-att-35085\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35085\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/10\/braga-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/10\/braga-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/10\/braga.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sintonizzi la tv su su Raisport in una nebbiosa mattina di fine ottobre e lasci scorrere, senza farci troppo caso, la replica della maratona di Venezia.\u00a0 Venezia \u00e8 Venezia e la sua maratona \u00e8 una delle pi\u00f9 affascinanti che si possano correre. Ma \u00e8 la telecronaca di <strong>Franco Bragagna<\/strong> che cattura l&#8217;attenzione, il suo affascinante affabulare su uno sport che ama e conosce, che sa raccontare al di l\u00e0 di una cronaca che spesso non c&#8217;\u00e8,\u00a0 la sua capacit\u00e0 di portare chi ascolta sulle strade, ai ristori, al comando di una sfida di cui conosce i segreti, le sfumature. Non solo tempi, vittorie, nomi e cognomi spesso impronunciabili e quasi tutti uguali dei campioni africani che vincono e passano. La maratona sono tante altre cose insieme: sono storie, facce, riscatti, sconfitte, luoghi, aneddoti, ricordi, progetti, dubbi, passione, fatica di un mondo che misura 42 chilometri e che non tutti sono capaci di cogliere e svelare. \u00a0 E allora la lunga telecronaca che sembra scandire cpn garbo il tempo dei passi affaticati degli atleti che sfilano su traguardo di Riva Sette Martiri, diventa quasi una chiacchierata tra amici, la cronaca di una maratona dove quasi mai c&#8217;\u00e8 l&#8217;adrenalina dello sprint, di un testa a testa, del passaggio di un testimone.Diventa il racconto di uno sport che si perde nel tempo, che \u00e8 storia e fatica, popolo e campioni, record e tapasciate, dalla prima &#8220;lombarda&#8221; di Busto alla sfida delle sfide che tra poche settimane porter\u00e0 il cuore di tutti gli appassionati sulle strade di New York.\u00a0 C&#8217;\u00e8 un valore aggiunto che una telecronaca pu\u00f2 dare ad un evento sportivo. Anni fa, una rete inglese , aveva dato la possibilit\u00e0 ai telespettatori di godersi le partite della premier\u00a0 senza il commento del telecronista. Arrivavano solo gli effetti dello stadio, le urla dei giocatori in campo, dei tecnici in panchina e i fischi dell\u2019arbitro. Proposta di un certo fascino, ma non fu un successo. Perch\u00e8 una buona telecronaca,\u00a0 checch\u00e8 se ne dica,\u00a0 pu\u00f2 aggiungere\u00a0 molto ad una gara sportiva. Ognuno, a seconda dell\u2019et\u00e0, ha i suoi telecronisti. <strong>Nando Martellini, Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Franco Rosi.<\/strong>\u00a0E poi\u00a0<strong>Bruno Pizzul, Adriano De Zan,<\/strong>\u00a0<strong>Bruno Gentili <\/strong>e via cos\u00ec con grandi voci anche oggi che forse si notano ancor di pi\u00f9 in una normalit\u00e0 fatta di aggettivi troppo roboanti e\u00a0 toni troppo spesso fuori registro.\u00a0 Bragagna \u00e8 della &#8220;vecchia scuola&#8221; Rai. Ha cominciato a raccontare lo sport in in radio \u00a0nel\u00a0 1975 con una radiocronaca fatta con un telefono a gettoni dal Palaghiaccio di Ortisei dove si giocava la partita di hockey tra Gardena e Bolzano e poi \u00e8 arrivato in tv.\u00a0 Hockey, sci di fondo e poi l&#8217;atletica, il suo modo unico di raccontare lo sport, la sua competenze mai esibita, le interviste, i campioni che si conoscono, diventano amici, che a volte tradiscono\u00a0 e il suo &#8220;timbro&#8221; sono diventati un &#8220;marchio di fabbrica&#8221;. Le sue telecronache &#8220;tasselli&#8221; a cui restano per sempre appese alcune grandi imprese azzurre. La magica vittoria olimpica di <strong>Stefano Baldini<\/strong> ad Atene, un&#8217; impresa enorme che venne suggellata da quel \u201cBravo, bravo, bravo!!! \u2026\u201d\u00a0 oppure quel &#8220;Marcello!!&#8221;\u00a0 gridato a <strong>Jacobs<\/strong> che port\u00f2 l&#8217;Italia che mai era riuscita ad arrivare nella sua storia in una finale dei 100, sul gradino pi\u00f9 alto del podio olimpico a Tokyo due anni fa\u00a0 per poi abbracciare <strong>Gianmarco Tamberi<\/strong> che poco prima aveva vinto l&#8217;oro nel salto in alto. Momenti indimenticabili che molti telecronisti hanno la fortuna di poter raccontare legando la loro voce per sempre ad un momento di gloria. Ma non \u00e8 solo fortuna&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sintonizzi la tv su su Raisport in una nebbiosa mattina di fine ottobre e lasci scorrere, senza farci troppo caso, la replica della maratona di Venezia.\u00a0 Venezia \u00e8 Venezia e la sua maratona \u00e8 una delle pi\u00f9 affascinanti che si possano correre. Ma \u00e8 la telecronaca di Franco Bragagna che cattura l&#8217;attenzione, il suo affascinante affabulare su uno sport che ama e conosce, che sa raccontare al di l\u00e0 di una cronaca che spesso non c&#8217;\u00e8,\u00a0 la sua capacit\u00e0 di portare chi ascolta sulle strade, ai ristori, al comando di una sfida di cui conosce i segreti, le sfumature. 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