{"id":35244,"date":"2023-11-21T20:25:23","date_gmt":"2023-11-21T19:25:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35244"},"modified":"2023-11-21T20:25:24","modified_gmt":"2023-11-21T19:25:24","slug":"de-felice-in-bici-in-antartide-provera-a-conquistare-il-polo-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/11\/21\/de-felice-in-bici-in-antartide-provera-a-conquistare-il-polo-sud\/","title":{"rendered":"De Felice in bici in Antartide: prover\u00e0 a conquistare il Polo Sud"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/11\/21\/de-felice-in-bici-in-antartide-provera-a-conquistare-il-polo-sud\/omar1-2\/\" rel=\"attachment wp-att-35247\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-35247\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/omar1-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/omar1-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/omar1-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/omar1-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/omar1-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/omar1-1.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Scrollarsi di dosso le paure, i timori e le difficolt\u00e0 non \u00e8 semplice, soprattutto quando i rinvii ti costringono ad attendere senza avere molto altro da fare se non pensare.\u00a0 Ma finalmente dopo aver agganciato il pedale sono partito. Ho salutato il Campo base di Union Glacier e iniziato la prima difficilissima risalita dalla quota del mare agli 800 metri da coprire in circa 30 chilometri&#8221;. E&#8217; partita <strong>Antarctica Unlimited,<\/strong> l&#8217;avventura dell&#8217;ultracyclist romano<strong> Omar Di Felice<\/strong> che lo porter\u00e0 in autosufficienza e senza alcun mezzo di supporto ad attraversare in bici l&#8217;Antartide d&#8217;inverno, impresa\u00a0 pi\u00f9 estrema mai tentata su due ruote e mai tentata da nessuno. La direzione \u00e8 il Polo Sud, 1.500 chilometri tra ghiacci, venti e temperature che scendono sotto i 40 gradi. E&#8217; stato trasportato con un piccolo volo \u00a0sulla costa di Hercules Inlet e da l\u00ec proseguir\u00e0 verso la catena dei Monti Transantartici, salendo sul ghiacciaio Leverett.<\/p>\n<p><strong>Quarantadue anni romano, con un passato da grafico pubblicitario ben chiuso in un cassetto<\/strong>,\u00a0 ex ciclista professionista ed oggi ultracycler estremo con animo da giramondo riparte\u00a0 a un anno di distanza dal primo tentativo, concluso con un ritorno prematuro a causa di gravi problemi personali che lo hanno costretto a fermarsi.\u00a0\u201cDopo aver sognato per tutta la vita di essere il primo ciclista ad attraversare l\u2019Antartide\u2013 racconta Di Felice- ho toccato con mano il dolore durante il precedente tentativo e, alle difficolt\u00e0 ambientali e territoriali che avevo messo in conto, si sono aggiunte quelle inattese di alcuni gravi problemi familiari che mi hanno costretto a rientrare anticipatamente. Ho lavorato i mesi successivi per curare le ferite di quel primo tentativo interrotto bruscamente, cercando, giorno dopo giorno, di riscoprire l\u2019entusiasmo che mi ha spinto a organizzare quella che, senza ombra di dubbio, \u00e8 l\u2019avventura pi\u00f9 difficile in ogni senso: fisico, mentale, organizzativo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Antarctica Unlimited sar\u00e0 collegata al progetto Bike to 1.5\u00b0C\u00a0<\/strong>con cui l\u2019ultracycler romano , attraverso una serie di avventure ed esplorazioni, cerca di divulgare i temi relativi la crisi climatica pedalando \u201csul campo\u201d, in un territorio estremo quanto delicato in cui i cambiamenti climatici stanno generando impatti devastanti per il resto del Pianeta. De Felice non \u00e8 nuovo ad imprese del genere. Ha spesso pedalato nel Grande Nord: due anni fa \u00e8 stato il primo ciclista nella storia a raggiungere in inverno e sempre in solitaria il campo base dell\u2019Everest e lo scorso anno ha portato a termine il Giro del mondo Artico. A giugno ha vinto la Trans America Bike Race, la pi\u00f9 lunga gara ciclistica dalla Costa del Pacifico a quella Atlantica, una\u00a0 non stop su un percorso di 7mila chilometri.<\/p>\n<p><strong>Ma l\u2019Antartide fa storia a s\u00e8.<\/strong>\u00a0\u201cE\u2019 il progetto pi\u00f9 grande ed ambizioso della mia vita- spiega- Per l\u2019importanza che questo pezzo di mondo riveste nei delicati equilibri del nostro Pianeta, non potrei mai relazionarmi con questo luogo, il pi\u00f9 inaccessibile ed estremo, senza tener conto dei grandi cambiamenti che sta subendo proprio a causa dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019essere umano\u201d.\u00a0 Antarctica Unlimited preveder\u00e0 inoltre degli\u00a0<em>approfondimenti con esperti e scienziati<\/em> che, ancora una volta comporranno il tavolo di conferenze virtuali che Omar terr\u00e0 durante i prossimi mesi, prima e dopo l\u2019avventura in sella. Nonch\u00e9 articoli, pubblicazioni, un docufilm di racconto della spedizione e il progetto legato alla divulgazione nelle scuole, gi\u00e0 avviato a seguito del primo tentativo.<\/p>\n<p><strong>Ancora una volta l\u2019associazione Italian Climate Network<\/strong>\u00a0sar\u00e0 uno dei partner scientifici dell\u2019iniziativa di cui far\u00e0 parte anche l\u2019ESA,\u00a0<em>l\u2019Agenzia Spaziale Europea<\/em>, la cui presenza in Antartide \u00e8 fondamentale per lo studio dei cambiamenti climatici, oltre che per la formazione degli astronauti nell\u2019ambito delle missioni spaziali. L\u2019esploratore romano pedaler\u00e0 su una speciale fat bike in acciaio sviluppata per lui dalla ditta veneta Wilier Triestina e trainer\u00e0 una slitta con equipaggiamento, sacco a pelo, tenda e cibo: il tutto per un peso complessivo di oltre 100 chili che\u00a0 riguardano materiale tecnico e alimentare che dovr\u00e0 sostenerlo durante traversata.<\/p>\n<p><strong>Utilizzer\u00e0 gli stessi pasti che vengono usati dagli astronauti<\/strong>\u00a0nelle basi spaziali, buste con cibo liofilizzato che si ricompone unendolo alla neve riscaldata con un fornelletto, oltre ad integratori come proteine, aminoacidi e vitamine.\u00a0 Dovr\u00e0 organizzarsi e amministrare le scorte, oltrech\u00e8 le energie: unico punto dove poter eventualmente rifornirsi sar\u00e0 la base al Polo Sud. L\u2019impresa, il viaggio, le capacit\u00e0 di resistere alla fatica e al freddo, l\u2019acclimatamento e altro ancora saranno oggetti di uno studio che l\u2019ESA , dalla base di ricerca italo-francese,\u00a0 metter\u00e0 a punto per capire quale pu\u00f2 essere la risposta dell\u2019essere umano in situazioni estreme e in condizioni di isolamento.\u00a0 La sfida \u00e8 scientifica, tecnica ma soprattutto personale che \u00e8 un po\u2019 il sogno di tutti gli esploratori: andare a vedere cosa c\u2019\u00e8 dall\u2019altra parte della Terra. \u201cE anche se non ci riuscir\u00f2 servir\u00e0 ad arricchire la mia storia personale- racconta Di Felice- Quando sei in un mezzo ai ghiacci solo con un telefono satellitare ti basta sentire la voce di chi ami dall\u2019altra parte per capire molte cose della vita e anche di te stesso\u2026\u201d<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Scrollarsi di dosso le paure, i timori e le difficolt\u00e0 non \u00e8 semplice, soprattutto quando i rinvii ti costringono ad attendere senza avere molto altro da fare se non pensare.\u00a0 Ma finalmente dopo aver agganciato il pedale sono partito. 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