{"id":35264,"date":"2023-11-24T17:06:49","date_gmt":"2023-11-24T16:06:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35264"},"modified":"2023-11-24T17:06:49","modified_gmt":"2023-11-24T16:06:49","slug":"in-bici-da-solo-tra-i-ghiacci-del-polo-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/11\/24\/in-bici-da-solo-tra-i-ghiacci-del-polo-sud\/","title":{"rendered":"In bici da solo tra i ghiacci del Polo Sud"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/11\/24\/in-bici-da-solo-tra-i-ghiacci-del-polo-sud\/dife\/\" rel=\"attachment wp-att-35265\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35265\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/dife-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/dife-216x300.jpg 216w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/11\/dife.jpg 545w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a>\u00abScrollarsi di dosso paure, timori e difficolt\u00e0 non \u00e8 semplice. Ma finalmente dopo aver agganciato il pedale sono partito. Ho salutato il Campo base di Union Glacier e iniziato la prima difficilissima risalita&#8230;\u00bb. <strong>Antarctica Unlimited,<\/strong> l&#8217;avventura dell&#8217;ultracyclist <strong>Omar Di Felice,<\/strong> \u00e8 partita cos\u00ec, con un post sui social che, dall\u2019estremit\u00e0 del mondo, lo terranno in contatto con affetti e amicizie. Solo verso il Polo Sud. Solo e senza alcun mezzo di supporto per provare ad attraversare in bici l&#8217;Antartide d&#8217;inverno, l\u2019 impresa pi\u00f9 estrema mai tentata su due ruote da nessuno. Oltre 1.500 chilometri, tra ghiacci e temperature che scendono sotto i 40 gradi, dove la terra finisce e dove lo spirito d\u2019avventura e la curiosit\u00e0 faranno i conti con le paure. Quarantadue anni romano, con un passato da grafico pubblicitario ben chiuso in un cassetto, De Felice \u00e8 un ex ciclista professionista ed oggi ultracycler estremo con animo da giramondo. Riparte a un anno di distanza dal primo tentativo, concluso con un ritorno prematuro a causa di gravi problemi personali. \u00abDopo aver sognato per tutta la vita di essere il primo ciclista ad attraversare l\u2019Antartide \u2013 racconta &#8211; ho toccato con mano il dolore durante il precedente tentativo e, alle difficolt\u00e0 ambientali e territoriali che avevo messo in conto, si sono aggiunte quelle inattese di alcuni gravi problemi familiari che mi hanno costretto a rientrare anticipatamente. Ho lavorato mesi per curare le ferite di quel primo tentativo interrotto bruscamente\u00bb. Antarctica Unlimited sar\u00e0 collegata al progetto \u00abBike to 1.5\u00b0C\u00bb e servir\u00e0 a raccogliere informazioni sulla crisi climatica pedalando \u00absul campo\u00bb in un territorio estremo quanto delicato. De Felice non \u00e8 nuovo ad imprese del genere. Ha spesso pedalato nel Grande Nord: due anni fa \u00e8 stato il primo ciclista nella storia a raggiungere in inverno e sempre in solitaria il campo base dell\u2019Everest e lo scorso anno ha portato a termine il Giro del mondo Artico. A giugno ha vinto la Trans America Bike Race, la pi\u00f9 lunga gara ciclistica dalla Costa del Pacifico a quella Atlantica, una non stop su un percorso di 7mila chilometri. Ma l\u2019Antartide fa storia a s\u00e8. \u00abE\u2019 il progetto pi\u00f9 grande ed ambizioso della mia vita- spiega- Per l\u2019importanza che questo pezzo di mondo riveste nei delicati equilibri del nostro Pianeta\u00bb. Ancora una volta l\u2019associazione <strong>Italian Climate Network<\/strong> sar\u00e0 uno dei partner scientifici dell\u2019iniziativa di cui far\u00e0 parte anche l\u2019<strong>ESA<\/strong>, l\u2019Agenzia Spaziale Europea, la cui presenza in Antartide \u00e8 fondamentale per lo studio dei cambiamenti climatici, oltre che per la formazione degli astronauti nell\u2019ambito delle missioni spaziali. L\u2019esploratore romano pedaler\u00e0 su una speciale fat bike in acciaio sviluppata per lui dalla ditta veneta Wilier Triestina e trainer\u00e0 una slitta con equipaggiamento, sacco a pelo, tenda e cibo. Utilizzer\u00e0 gli stessi pasti che vengono usati dagli astronauti nelle basi spaziali, buste con cibo liofilizzato che si ricompone unendolo alla neve riscaldata con un fornelletto, oltre ad integratori come proteine, aminoacidi e vitamine. L\u2019impresa, il viaggio, le capacit\u00e0 di resistere alla fatica e al freddo, l\u2019acclimatamento e altro ancora saranno oggetti di uno studio che l\u2019ESA metter\u00e0 a punto per capire quale pu\u00f2 essere la risposta dell\u2019essere umano in situazioni estreme e in condizioni di isolamento. La sfida \u00e8 scientifica, tecnica ma soprattutto personale che \u00e8 un po\u2019 il sogno di tutti gli esploratori: andare a vedere cosa c\u2019\u00e8 dall\u2019altra parte della Terra. \u00abE anche se non ci riuscir\u00f2 servir\u00e0 ad arricchirmi- racconta Di Felice- Quando sei in un mezzo ai ghiacci solo con un telefono satellitare basta sentire la voce di chi ami per capire molte cose della vita e anche di te stesso&#8230;\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abScrollarsi di dosso paure, timori e difficolt\u00e0 non \u00e8 semplice. Ma finalmente dopo aver agganciato il pedale sono partito. 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