{"id":35319,"date":"2023-12-05T19:51:10","date_gmt":"2023-12-05T18:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35319"},"modified":"2023-12-05T19:51:10","modified_gmt":"2023-12-05T18:51:10","slug":"jan-e-lance-generazione-di-merda-salvata-dallamicizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/12\/05\/jan-e-lance-generazione-di-merda-salvata-dallamicizia\/","title":{"rendered":"Jan e Lance: &#8220;generazione di merda&#8221; salvata dall&#8217;amicizia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2023\/12\/05\/jan-e-lance-generazione-di-merda-salvata-dallamicizia\/lance2\/\" rel=\"attachment wp-att-35321\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-35321\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/12\/lance2-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/12\/lance2-300x216.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2023\/12\/lance2.jpg 736w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Lance Armstrong<\/strong> e <strong>Jan Ullrich<\/strong>. <strong>Jan Ullrich<\/strong> e <strong>Lance Armstrong<\/strong>: campioni, rivali, nemici infine amici. Vite incrociate, tribolate,\u00a0 pericolose e pericolosamente vissute su precipizi di doping, droghe, alcol, inganni\u00a0 e violenze in cui \u00e8 stato un attimo sprofondare . Vite in bici dove\u00a0 il tedesco e il texano si sono incontrati e scontrati scrivendo la storia del <span style=\"color: #000000\">ciclismo<\/span> negli anni \u201990 e nel primo decennio del 2000. A distanza di tempo, a cinquant&#8217;anni compiuti, dopo problemi di salute, squalifiche, indagini giudiziarie e quant\u2019altro, Jan non \u00e8 il pi\u00f9 il Kaiser ma solo un uomo pieno di cicatrici, che ha combattuto con la vita, che ha pagato un prezzo salato, che ora prova finalmente a fare pace con il suo irrequieto passato. Anche\u00a0 Lance non \u00e8 pi\u00f9 il cowboy che dettava la legge ( la sua legge), arrogante, impunito, protetto finch\u00e8 faceva comodo. &#8220;Eravamo entrambi delle icone nei nostri Paesi- racconta Armstrong in occasione dell&#8217;uscita del documentario di Amazon Prime Video <strong>\u00abDer Gejagte\u00bb (\u00abLa Preda\u00bb)<\/strong> dedicato proprio al Kaiser di Rostock- \u00a0io perch\u00e9 avevo sconfitto il cancro e avevo ispirato molte persone; Jan come primo vincitore tedesco del Tour. Anche se sembra immodesto: eravamo i pi\u00f9 grandi del\u00a0 <span style=\"color: #000000\">ciclismo<\/span>, in tutto il mondo. E facevamo parte di questa generazione di merda&#8230;\u00bb. Nel bene\u00a0 e nel male, nelle vittorie e nelle sconfitte, nel mito di uno sport allora tossico che ha lasciato un buco nero cancellato dagli albi d&#8217;oro e dalla storia, i due hanno segnato quell&#8217;epoca dove il doping era la regola.\u00a0 La tesi \u00e8 che\u00a0 nessun ciclista ne fosse\u00a0 immune: \u00abMa mentre gli altri hanno potuto continuare a lavorare, Jan e io, compreso <strong>Marco Pantani,<\/strong> siamo stati trattati diversamente- racconta Armstrong- Mi ci sono voluti dieci anni per uscirne. \u00c8 stato il motivo per cui non ho lasciato Jan da solo quando era in difficolt\u00e0. Marco era gi\u00e0 morto all\u2019epoca. Non avrei potuto sopportare di perdere un altro di noi&#8230;&#8221;. Per questo nel 2018\u00a0 quando il tedesco, dopo essere stato arrestato in Spagna per aver aggredito un amico e aver fatto la stessa cosa in Germania con una prostituta era finito di nuovo in cella e poi in un ospedale psichiatrico, <strong>Armstrong<\/strong> aveva fatto ci\u00f2 che in genere fanno gli amici quando c\u2019\u00e8 bisogno: era andato a trovarlo. \u00abMi ero completamente perso- ricorda Ullrich- Chi mi stavavicinoi aveva provato di tutto all\u2019epoca: niente da fare. Alla fine pensarono che l\u2019unica persona in grado di darmi una mano fosse Lance che venne a trovarmi in clinica e parl\u00f2 con i medici. Riusc\u00ec a motivarmi, mi convinse ad andare ad andare in riabilitazione dicendomi: hai dei figli, hanno bisogno di te, non buttare via la tua vita, pensa a quello che \u00e8 successo a Pantani. E mi diede la scossa&#8230;&#8221;. Vite attorcigliate tra gloria e vanagloria,\u00a0 tra falsit\u00e0 e sotterfugi. Vite dove troppo \u00e8 stato buttato via ma non tutto perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 sempre un\u00a0 tempo per il riscatto. Che vale per tutti tranne che per uno. \u00a0Come sempre capita con Armstrong,\u00a0 qualsiasi cosa faccia, dica o pensi si scatenano le polemiche, le illazioni, gli insulti.\u00a0 Se decide, da semplice appassionato di fare una garetta in mountainbike viene messo in croce, se viene invitato come ospite da qualche parte \u00e8 sempre inopportuno, se decide di andare a trovare un amico in difficolt\u00e0 lo fa per calcolo e convenienza. Insomma \u00e8 sempre in malafede. Pu\u00f2 essere. Pu\u00f2 darsi che sia cos\u00ec ma l\u2019atleta (e l\u2019uomo) ha pagato il giusto prezzo alle malefatte e non solo in dollari. Gli hanno tolto vittorie\u00a0 e gloria, gli hanno di fatto impedito di tornare in sella, gli hanno fatto terra bruciata. Nessun perdono. Nessuna possibilit\u00e0 di riscatto, nessuna seconda o terza\u00a0 <em>chanche<\/em> che tra i dopati dello sport viene concessa a tutti. E non solo tra i dopati\u00a0 ma anche a chi si macchia di delitti ben pi\u00f9 gravi. Ma Armstrong pare il peggiore dei boss, un malavitoso da cui stare alla larga, da tenere ai ferri fino alla fine dei giorni. Fine pena mai, come un killer seriale o il pi\u00f9 pericoloso dei mafiosi. E allora mai neanche nominarlo. Mai pronunciarne il nome come succede per <strong>Lord Valdemort<\/strong>, l\u2019antagonista della saga di\u00a0<strong>Harry Potter<\/strong> che nessuno per paura osa nominare. Il male assoluto, il mago pi\u00f9 terribile e potente della Terra che per annientare avversari, nemici e amici che non ha,\u00a0 realizza un incantesimo che per\u00f2 gli si ritorce contro cancellandone i poteri. Fine. Fine di una &#8220;generazione di merda&#8221; salvata per\u00f2 dall&#8217;amicizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lance Armstrong e Jan Ullrich. Jan Ullrich e Lance Armstrong: campioni, rivali, nemici infine amici. Vite incrociate, tribolate,\u00a0 pericolose e pericolosamente vissute su precipizi di doping, droghe, alcol, inganni\u00a0 e violenze in cui \u00e8 stato un attimo sprofondare . Vite in bici dove\u00a0 il tedesco e il texano si sono incontrati e scontrati scrivendo la storia del ciclismo negli anni \u201990 e nel primo decennio del 2000. 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