{"id":35484,"date":"2024-01-07T18:14:15","date_gmt":"2024-01-07T17:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35484"},"modified":"2024-01-07T18:18:09","modified_gmt":"2024-01-07T17:18:09","slug":"al-polo-sud-in-bici-di-felice-fermato-ho-dato-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/01\/07\/al-polo-sud-in-bici-di-felice-fermato-ho-dato-tutto\/","title":{"rendered":"Al Polo Sud in bici, Di Felice fermato: &#8220;Ho dato tutto&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/01\/07\/al-polo-sud-in-bici-di-felice-fermato-ho-dato-tutto\/ddife\/\" rel=\"attachment wp-att-35485\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35485\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/ddife-300x197.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/ddife-300x197.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/ddife-1024x672.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/ddife-768x504.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/ddife.jpg 1113w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Ho vissuto l\u2019esperienza pi\u00f9 incredibile della mia vita, realizzando il mio sogno pi\u00f9 grande ma, soprattutto, ho imparato una cosa: il vero obiettivo \u00e8 stato ci\u00f2 che l\u2019Antartide mi ha lasciato dentro&#8230;&#8221;. Dopo\u00a0oltre 48 giorni in solitaria\u00a0e\u00a0716.5 km percorsi in bici,\u00a0si conclude all\u2019ombra delle Thiel Mountains\u00a0la traversata dell\u2019Antartide\u00a0di<strong> Omar Di Felice<\/strong>. Raggiunti gli 86\u00ba di latitudine Sud, il team che si occupa della gestione della sicurezza del rilascio dei permessi e dei recuperi in Antartide ha comunicato ad Omar che avrebbe dovuto terminare l\u2019avventura in quanto i pochi giorni residui non avrebbero consentito di raggiungere il Polo entro la fine ufficiale della stagione, esponendolo al\u00a0rischio di rimanere bloccato in un\u2019area in cui il recupero sarebbe stato complesso e pericoloso.\u00a0L&#8217;ultrabiker romano era partito con l\u2019obiettivo di raggiungere il Polo Sud e tentare, poi proseguendo sul Leverett Glacier, di realizzare la pi\u00f9 lunga percorrenza in bici del continente pi\u00f9 remoto ed estremo del Pianeta. Un&#8217;impresa al limite che, oltre che alla sfida personale, aveva come obbiettivo primario di quello di divulgare i temi relativi la crisi climatica pedalando \u201csul campo\u201d, in un territorio estremo quanto delicato in cui i cambiamenti climatici stanno generando impatti devastanti per il resto del Pianeta. Un&#8217;avventura affiancata dall<strong>\u2019associazione Italian Climate Network<\/strong> che \u00e8 stato uno dei partner scientifici dell\u2019iniziativa di cui hanno fatto parte anche l\u2019<strong>ESA<\/strong>, <em>l\u2019Agenzia Spaziale Europea<\/em>, la cui presenza in Antartide \u00e8 fondamentale per lo studio dei cambiamenti climatici, oltre che per la formazione degli astronauti nell\u2019ambito delle missioni spaziali. Ma\u00a0 da subito Di Felice ha dovuto fare i conti con il meteo che, dapprima ha ritardato la partenza dal Cile di oltre otto giorni (facendo perdere parte del tempo utile a completare la traversata), in seguito con pessime condizioni iniziali che lo hanno costretto a rimanere alcuni giorni bloccato in tenda. Omar \u00e8 riuscito a recuperare settimana dopo settimana, molti dei chilometri persi inizialmente fino al termine di dicembre, quando una perturbazione con temperature anomale &#8211; sempre pi\u00f9 frequenti nel territorio Antartico a causa della crisi climatica &#8211; ha portato precipitazioni intense e una condizione della neve che ne ha rallentato significativamente la marcia.\u00a0 \u00a0&#8220;Sono orgoglioso di ogni singolo metro di questi 716.5 km percorsi, vivendo costantemente tra -10\u00baC e -25\u00baC, affrontando i feroci venti catabatici- racconta- Per 48 lunghissimi giorni ho vissuto ed esplorato il luogo pi\u00f9 estremo del Pianeta. Ho pedalato, spinto, sofferto. Ho riso, pianto, gioito. Il punto di arrivo \u00e8 solo un dettaglio. Sono riuscito a rimanere qui fino all\u2019ultimo secondo che mi \u00e8 stato concesso, senza mai mollare neanche nei momenti pi\u00f9 duri: ho dato tutto.\u201d\u00a0 Secondo i dati ufficiali, la percorrenza realizzata da Di Felice, <strong>716.5\u00a0km, <\/strong>risulta ad oggi la seconda distanza pi\u00f9 lunga mai percorsa continuativamente da un ciclista in Antartide.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Ho vissuto l\u2019esperienza pi\u00f9 incredibile della mia vita, realizzando il mio sogno pi\u00f9 grande ma, soprattutto, ho imparato una cosa: il vero obiettivo \u00e8 stato ci\u00f2 che l\u2019Antartide mi ha lasciato dentro&#8230;&#8221;. Dopo\u00a0oltre 48 giorni in solitaria\u00a0e\u00a0716.5 km percorsi in bici,\u00a0si conclude all\u2019ombra delle Thiel Mountains\u00a0la traversata dell\u2019Antartide\u00a0di Omar Di Felice. 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