{"id":35533,"date":"2024-01-16T12:07:59","date_gmt":"2024-01-16T11:07:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35533"},"modified":"2024-01-16T12:07:59","modified_gmt":"2024-01-16T11:07:59","slug":"pedalando-verso-cuba-hasta-leroica-siempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/01\/16\/pedalando-verso-cuba-hasta-leroica-siempre\/","title":{"rendered":"Pedalando verso Cuba: &#8220;Hasta l&#8217;Eroica siempre!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/01\/16\/pedalando-verso-cuba-hasta-leroica-siempre\/cuba\/\" rel=\"attachment wp-att-35534\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35534\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/cuba-262x300.jpg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/cuba-262x300.jpg 262w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/cuba.jpg 439w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a>\u00abRebelde ayer, hospitalaria hoy, heroica siempre&#8230;\u00bb. Le rivoluzioni si fanno anche un po` pedalando e allora il motto di Santiago de Cuba, la seconda citt\u00e0 di quel pezzo di CentroAmerica che sta tra il Mar dei Caraibi e il Golfo del Messico, sembra scritto apposta per l`\u00abEroica\u00bb che <strong>Giancarlo Brocci<\/strong> il 10 febbraio porter\u00e0 sulle strade dell`Avana.\u00a0 Un punto di approdo perch\u00e9 anche quella di Eroica \u00e8 una rivoluzione sportiva e culturale, un viaggio cominciato pi\u00f9 di 25 anni fa alla riconquista di un ciclismo che tra business, carbonio e tecnologie guarda sempre pi\u00f9 a Gps e watt che non all`anima. Uno sport sempre pi\u00f9 esasperato che sta un po` scappando di mano e non \u00e8 un caso se negli ultimi anni una delle immagini pi\u00f9 iconiche di vittoria continua ad essere quella di <strong>Sonny Colbrelli<\/strong> completamente infangato che vince la Roubaix. Quel ciclismo l\u00ec l`Eroica se l`\u00e8 ripreso. Con le sue strade bianche, con le sue bici di un tempo, con le sue maglie di lana grezza, con il suo andare di lenta fatica, con i suoi abbracci e i suoi sorrisi tra un piatto di ribollita e un calice di rosso. E cos\u00ec in un quarto di secolo quei 97 audaci che partirono in una stellata notte da Gaiole in Chianti si sono moltiplicati per cento, per mille, per decine di migliaia e hanno conquistato il mondo. Perch\u00e9 oggi c`\u00e8 un`Eroica quasi in ogni continente dal Sud Africa alla California, dalla Germania all`Austria, all`Inghilterra fino in Giappone.\u00a0 Cuba mancava ed \u00e8 la tappa di un sogno con due giorni di pedalate tra il Caimito e l`Avana che vedranno per la prima volta qui qualche centinaio di persone da tutto il mondo oltre ai cubani, oltre agli americani e oltre ovviamente agli italiani. La bici mette insieme tutto e l`Eroica ancor di pi\u00f9 in un \u00abnarrazione\u00bb appassionata che va al di l\u00e0 dei miti, della storia e della politica.\u00a0 \u00ab\u00c9 l`occasione per aggiungere storia e cultura alla nostra proposta &#8211; spiega Brocci- Un contributo che dar\u00e0 spazio e visibilit\u00e0 ad una terra e ad un popolo straordinario per un appuntamento che pu\u00f2 diventare l`ispirazione anche per altre offerte che arrivano da tutto il mondo&#8230;\u00bb. La \u00abscintilla\u00bb scocca con l`invito di un imprenditore italiano che a Cuba lavora e che ha Cuba nel cuore perch\u00e9 Eroica \u00e8 una bella vetrina e perch\u00e9 non c`\u00e8 miglior posto al mondo dove poter pedalare a febbraio. E allora l`idea diventa la sfida romantica di chi in giovent\u00f9 in questo pezzo di mondo militante venne a lavorare in una brigata volontaria.\u00a0 \u00abSono ricordi di una vita fa &#8211; racconta Brocci &#8211; e tornare a Cuba con Eroica \u00e8 la chiusura di un cerchio perch\u00e9 anche con Eroica in un certo senso abbiamo fatto una rivoluzione&#8230;\u00bb. Va cos\u00ec. L`Eroica, come racconta spesso questo medico sognatore che ha avuto l`intuizione e la genialit\u00e0 di trasformare il ciclismo che fu in quello che sar\u00e0, \u00e8 diventata il fenomeno che \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 riuscita a restare se stessa nonostante ormai sia un business e un brand di valore mondiale, termini lontanissimi dalla sua essenza.\u00a0 Non \u00e8 \u00absolo\u00bb una corsa in bicicletta su strade prevalentemente sterrate ma il ritorno a un modo di vivere che in molti hanno dimenticato e che ritrovano. Un vivere semplice, lieve, la via di fuga da citt\u00e0 che tutti chiamano smart ma che in realt\u00e0 sono sempre meno facili e sempre meno intelligenti perch\u00e8 ti ingarbugliano la vita chiedendoti una password anche per andare in bagno. L`Eroica \u00e8 il ritorno a scuola quando alla maestra si dava del Lei, quando le lavagne si pulivano col cancellino. \u00c8 una fetta di pane con l`olio su tavole dove ormai si trova solo il sushi; \u00e8 ritrovarsi, abbracciarsi, parlarsi senza bisogno di \u00abwhatsappare\u00bb, di scrivere mail o di fare una \u00abcall\u00bb e via cos\u00ec. Eroica sono nonni, padri e nipoti che parlano la stessa lingua ma soprattutto che la capiscono. Che \u00e8 una lingua semplice che il ciclismo conserva, con le sue strade bianche, con i suoi eroi che diventano eroici. \u00abEroica \u00e8 darsi una mano &#8211; spiega Brocci -. Per salutarsi ma anche per aiutarsi, per conoscersi, presentarsi in un mondo che ormai fa fatica a fidarsi, che nei condomini non sa con chi vive, che se pu\u00f2 ti frega&#8230; \u00c8 un mondo senza orticelli perch\u00e9 quando si pedala va quasi sempre cos\u00ec: si semina e si raccoglie insieme\u00bb. Vale ovunque. Anche in CentroAmerica, anche a Cuba, anche all`Avana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abRebelde ayer, hospitalaria hoy, heroica siempre&#8230;\u00bb. 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