{"id":35620,"date":"2024-01-31T20:30:28","date_gmt":"2024-01-31T19:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35620"},"modified":"2024-01-31T20:30:28","modified_gmt":"2024-01-31T19:30:28","slug":"via-libera-a-redbull-il-ciclismo-mette-le-ali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/01\/31\/via-libera-a-redbull-il-ciclismo-mette-le-ali\/","title":{"rendered":"Via libera a RedBull: il ciclismo &#8220;mette le ali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/01\/31\/via-libera-a-redbull-il-ciclismo-mette-le-ali\/3854145-78315828-2560-1440\/\" rel=\"attachment wp-att-35621\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35621\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-768x432.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Nessuna obiezione&#8221;. L&#8217;antitrust ha dato il via libera e <strong>Red Bull<\/strong> entra cos\u00ec, con una partecipazione del 51%, nella\u00a0 <strong>Bora-Hansgrohe<\/strong>.\u00a0 Il team tedesco vincitore del Giro 2022 con <strong>Jai Hindley<\/strong> e in cui \u00e8 arrivato quest&#8217;anno anche <strong>Primoz Rogli<\/strong>c, &#8220;mette quindi le ali&#8221; per una stagione che da subito, gi\u00e0 a cominciare dal Tour de France, vedr\u00e0 i loghi del colosso &#8220;bibitaro&#8221; austriaco comparire sulle divise ufficiali. C&#8217;era gi\u00e0 nel ciclismo la Red Bull, con il suo stemma sui caschi di <strong>Wout Van Aert<\/strong> e di <strong>Tom Pidckock<\/strong> ma ora la storia cambia perch\u00e8 l&#8217;investimento \u00e8 sostanzioso e le ambizioni anche. \u201cCon questa decisione abbiamo superato un ostacolo importante- ha detto il team manager della Bora\u00a0 <strong>Ralph Denk-\u00a0 <\/strong>Le basi della nostra partnership con Red Bull sono ufficialmente poste. Questo \u00e8 il via libera che stavamo aspettando per portare avanti le formalit\u00e0 e molte parti specifiche della collaborazione.\u00a0 Tutti nel <span style=\"color: #000000\">ciclismo<\/span> sanno quanto siano importanti le basi e la preparazione per un successo, quindi ora stiamo facendo questo passo con la necessaria considerazione e determinazione e presenteremo gli ulteriori dettagli della nostra partnership nel corso della stagione&#8230;&#8221;.\u00a0 Tradotto significa che ci saranno nuovi programmi, nuovi obiettivi e verosimilmente nuovi acquisti con voci che danno gi\u00e0 in arrivo per il prossimo anno <strong>Wout Van Aert<\/strong> e <strong>Remco Evenepoel<\/strong> alla luce di un budget che far\u00e0 crescere sensibilmente quello attuale di 25 milioni su cui pu\u00f2 contare la Bora. Fondata nella met\u00e0 degli Anni &#8217;80 da <b>Dietrich Mateschitz<\/b>, il geniale miliardario austriaco della Stiria scomparso nel 2022 a 78 anni, considerato da Forbes l&#8217;uomo pi\u00f9 ricco d\u2019Austria con un patrimonio stimato di\u00a0 oltre 27 miliardi di euro,\u00a0 l&#8217;azienda produttrice di bevande energetiche \u00e8 diventata presto leader nel settore. &#8220;Cominciamo ma sappiamo che non c&#8217;\u00e8 un mercato esistente per Red Bull&#8230;Ma Red Bull lo creer\u00e0&#8230;&#8221; ripeteva ai suoi collaboratori Mateschitz. E cos\u00ec \u00e8 stato. Un vero e proprio miracolo considerando anche che il\u00a0 <em>beverage<\/em> non era una landa deserta in attesa di essere conquistata ma uno spazio affollato da colossi come <b>CocaCola <\/b>( tanto per fare u esempio) gi\u00e0 anche molto attiva nel mondo dello sport e delle sponsorizzazioni.\u00a0 Una montagna da scalare che negli anni ha portato RedBull a colpi di idee e investimenti a superare la diffidenza iniziale e a \u00a0vendere quasi deici miliardi di lattine dominando sulla concorrenza con una quota di mercato del 40%, per una diffusione in 160 paesi. Una strategia commerciale aggressiva ma soprattutto di marketing che, puntando su atleti e disciplina all&#8217;inizio anche di nicchia, ha raggiunto con messaggi e claim rivoluzionari un target giovane e spesso fuori dagli schemi tradizionali conquistando nuovi mondi. Dalla Formula uno al calcio, dal tennis, allo sci al motociclismo a tante discipline estreme il &#8220;Toro Rosso&#8221; ha raccolto titoli, vittorie e ha affiancato imprese come quella del lancio record dalla stratosfera di <strong>Felix Baumgartner.<\/strong> Sono poi arrivati squadre e atleti pi\u00f9 famosi da <strong>Sebastian Vettel<\/strong> a <strong>Wout Van Aert<\/strong> a <strong>Gigio Donnarumma<\/strong> che hanno legato il loro nome a quello del\u00a0 brand di Salisburgo che pian piano \u00e8 arrivato anche\u00a0 nell\u2019hockey su ghiaccio, nella mountain bike, nel motomondiale, nel motocross, nel base jumping, nello snowboard, nel windsurf. Mancava il ciclismo: eccoli qua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Nessuna obiezione&#8221;. 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