{"id":35624,"date":"2024-02-01T09:41:41","date_gmt":"2024-02-01T08:41:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35624"},"modified":"2024-02-01T09:42:10","modified_gmt":"2024-02-01T08:42:10","slug":"dagnoni-a-milano-servono-un-velodromo-e-la-sei-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/02\/01\/dagnoni-a-milano-servono-un-velodromo-e-la-sei-giorni\/","title":{"rendered":"Dagnoni: &#8220;A Milano servono un velodromo e la Sei Giorni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/02\/01\/dagnoni-a-milano-servono-un-velodromo-e-la-sei-giorni\/dagnoninn\/\" rel=\"attachment wp-att-35625\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35625\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/dagnoninn-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/dagnoninn-210x300.jpg 210w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/dagnoninn.jpg 551w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>\u00abMilano ha bisogno di un velodromo e di riavere una Sei Giorni&#8230;\u00bb. Che detto da <strong>Cordiano Dagnoni,<\/strong> presidente della Federazione ciclistica italiana, suona come qualcosa di pi\u00f9 di un semplice desiderio. Vale il \u00abruolo\u00bb ma vale anche la passione perch\u00e8 il numero uno della Fci viene da una famiglia di, i piloti che guidano i e le moto che fanno scia ai ciclisti. La pista quindi \u00e8 al centro dei suoi pensieri e quindi anche un impianto che, come in quasi tutte le altri grandi citt\u00e0 europee, permetta di riportare a Milano la grande kermesse di una Sei Giorni e soprattutto consenta alle tante societ\u00e0 di ciclismo giovanili di aver uno spazio dove portare i ragazzini ad allenarsi in sicurezza. \u00abDopo il running siamo lo sport pi\u00f9 praticato- spiega- Il ciclismo \u00e8 popolare e in crescita ma deve fare i conti, soprattutto nelle grandi citt\u00e0, con la paura dei genitori che tremano a mandare i loro ragazzi sulle strade in bici. Per questo gli spazi protetti sono indispensabili ai pi\u00f9 piccoli per entrare in confidenza con la bici e per imparare poi a destreggiarsi anche nel traffico&#8230;\u00bb. In citt\u00e0 gli spazi per le scuole di ciclismo non ci sono, spesso chi allena i ragazzi si arrangia nei posteggi dei centri commerciali o in zone industriali non trafficate: \u00abLe olimpiadi che Milano ospiter\u00e0 nei prossimi anni potrebbero essere un\u2019occasione buona- si augura Dagnoni- Lasceranno ai milanesi una pista del ghiaccio? Forse sarebbe pi\u00f9 utile per la comunit\u00e0 se lasciassero in eredit\u00e0 un velodromo&#8230;\u00bb Milano non ha una pista coperta ormai da quarant\u2019anni, da quando nel 1985 il Palasport di San Siro croll\u00f2 sotto il peso di una enorme nevicata. L\u2019ultima Sei Giorni si corse al Palazzetto l\u2019anno prima, poi ci furono tre edizioni al Forum nel 1997, \u201998 e \u201999 che non ebbero seguito perch\u00e8 i costi per adattare la pista all\u2019impianto erano troppo alti e, in tempi pi\u00f9 recenti due edizioni \u00abridotte\u00bb della Sei Giorni si corsero in Fiera a Rho su una pista realizzata per l\u2019occasione durante il Bike Show. \u00abMa non \u00e8 la stessa cosa- spiega Dagnoni- Milano ha tutti i numeri per poter ospitare una grande kermesse sullo stile di ci\u00f2 che avviene in Olanda a Rotterdam, in Germania a Berlino o in Belgio a Gand, eventi che raccolgono grande pubblico e sponsor. Sarebbe una opportunit\u00e0 non solo ciclistica perch\u00e8 le Sei Giorni sono anche eventi commerciali e di spettacolo. E Milano in questo senso oltre alla storia ha un appeal indiscusso. Chiaro che servirebbero nomi di richiamo, penso a campioni come i nostro Filippo Ganna, Elia Viviani ma ovviamente anche altri\u00bb. Una Sei Giorni potrebbe tornare il prossimo anno come evento inaugurale del restaurato Palazzo delle Scintille, nuova arena cultura e sportiva milanese della citt\u00e0 e gi\u00e0 \u00abteatro\u00bb storico per il ciclismo su pista e la grande boxe negli anni passati. \u00abS\u00ec \u00e8 cos\u00ec il progetto c\u2019\u00e8 ed \u00e8 a buon punto- conferma Dagnoni- Ma in Federazione stiamo lavorando per un \u201cnumero zero\u201c della Sei Giorni in una data del prossimo autunno nel velodromo di Montichiari. Certo non \u00e8 Milano, ma sarebbe importante per riportare il clima di un grande evento: la pista \u00e8 gi\u00e0 pronta, il parterre perfetto per ospitare atleti ed ospiti, l\u2019unico limite \u00e8 che le tribune sono un po\u2019 piccole&#8230;\u00bb. Sarebbe il primo passo per riaccendere il sogno di tanti appassionati e forse anche quello del presidente della Fci che l\u2019amore per la pista l\u2019ha ereditato da suo padre. Mario Dagnoni \u00e8 stato infatti per anni uno degli stayer mitici del ciclismo \u00abdietro motori\u00bb e ha corso con i pi\u00f9 grandi, Fausto Coppi compreso. Ha trasmesso la passione ai suoi tre figli, tutti \u00abpiloti\u00bb. \u00abChristian ancora gareggia- racconta Dagnoni- io ho invece dovuto smettere quando sono stato eletto perch\u00e8 c\u2019\u00e8 una norma federale che me lo vieta. Restano i tre titoli europei, i dieci campionati italiani che ho vinto e una passione per la pista rimasta intatta. Dalle moto, ai derny, dalle bici ai caschi con i miei fratelli molto abbiamo raccolto e collezionato nel museo della nostra famiglia\u00bb. E\u2019 storia ma sarebbe bello tornasse ad essere ancora il presente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abMilano ha bisogno di un velodromo e di riavere una Sei Giorni&#8230;\u00bb. 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