{"id":35724,"date":"2024-02-22T20:06:11","date_gmt":"2024-02-22T19:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35724"},"modified":"2024-02-22T20:06:20","modified_gmt":"2024-02-22T19:06:20","slug":"redbull-il-ciclismo-mette-le-ali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/02\/22\/redbull-il-ciclismo-mette-le-ali\/","title":{"rendered":"RedBull, il ciclismo &#8220;mette le ali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/01\/31\/via-libera-a-redbull-il-ciclismo-mette-le-ali\/3854145-78315828-2560-1440\/\" rel=\"attachment wp-att-35621\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35621\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-768x432.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/01\/3854145-78315828-2560-1440-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cNessuna obiezione\u201d. L\u2019antitrust ha dato il via libera e\u00a0<strong>Red Bull<\/strong>\u00a0entra cos\u00ec, con una partecipazione del 51%, nella\u00a0\u00a0<strong>Bora-Hansgrohe<\/strong>.\u00a0 Il team tedesco vincitore del Giro 2022 con\u00a0<strong>Jai Hindley<\/strong>\u00a0e in cui \u00e8 arrivato quest\u2019anno anche\u00a0<strong>Primoz Rogli<\/strong>c, \u201cmette quindi le ali\u201d per una stagione che da subito, gi\u00e0 a cominciare dal Tour de France, vedr\u00e0 i loghi del colosso \u201cbibitaro\u201d austriaco comparire sulle divise ufficiali. C\u2019era gi\u00e0 nel ciclismo la Red Bull, con il suo stemma sui caschi di\u00a0<strong>Wout Van Aert<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>Tom Pidckock<\/strong>\u00a0ma ora la storia cambia perch\u00e8 l\u2019investimento \u00e8 sostanzioso e le ambizioni anche. \u201cCon questa decisione abbiamo superato un ostacolo importante- ha detto il team manager della Bora\u00a0\u00a0<strong>Ralph Denk-\u00a0\u00a0<\/strong>Le basi della nostra partnership con Red Bull sono ufficialmente poste. Questo \u00e8 il via libera che stavamo aspettando per portare avanti le formalit\u00e0 e molte parti specifiche della collaborazione.\u00a0 Tutti nel\u00a0ciclismo\u00a0sanno quanto siano importanti le basi e la preparazione per un successo, quindi ora stiamo facendo questo passo con la necessaria considerazione e determinazione e presenteremo gli ulteriori dettagli della nostra partnership nel corso della stagione\u2026\u201d.\u00a0 Tradotto significa che ci saranno nuovi programmi, nuovi obiettivi e verosimilmente nuovi acquisti con voci che danno gi\u00e0 in arrivo per il prossimo anno\u00a0<strong>Wout Van Aert<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Remco Evenepoel<\/strong>\u00a0alla luce di un budget che far\u00e0 crescere sensibilmente quello attuale di 25 milioni su cui pu\u00f2 contare la Bora. Fondata nella met\u00e0 degli Anni \u201980 da\u00a0<b>Dietrich Mateschitz<\/b>, il geniale miliardario austriaco della Stiria scomparso nel 2022 a 78 anni, considerato da Forbes l\u2019uomo pi\u00f9 ricco d\u2019Austria con un patrimonio stimato di\u00a0 oltre 27 miliardi di euro,\u00a0 l\u2019azienda produttrice di bevande energetiche \u00e8 diventata presto leader nel settore. \u201cCominciamo ma sappiamo che non c\u2019\u00e8 un mercato esistente per Red Bull\u2026Ma Red Bull lo creer\u00e0\u2026\u201d ripeteva ai suoi collaboratori Mateschitz. E cos\u00ec \u00e8 stato. Un vero e proprio miracolo considerando anche che il\u00a0\u00a0<em>beverage<\/em>\u00a0non era una landa deserta in attesa di essere conquistata ma uno spazio affollato da colossi come\u00a0<b>CocaCola\u00a0<\/b>( tanto per fare u esempio) gi\u00e0 anche molto attiva nel mondo dello sport e delle sponsorizzazioni.\u00a0 Una montagna da scalare che negli anni ha portato RedBull a colpi di idee e investimenti a superare la diffidenza iniziale e a \u00a0vendere quasi deici miliardi di lattine dominando sulla concorrenza con una quota di mercato del 40%, per una diffusione in 160 paesi. Una strategia commerciale aggressiva ma soprattutto di marketing che, puntando su atleti e disciplina all\u2019inizio anche di nicchia, ha raggiunto con messaggi e claim rivoluzionari un target giovane e spesso fuori dagli schemi tradizionali conquistando nuovi mondi. Dalla Formula uno al calcio, dal tennis, allo sci al motociclismo a tante discipline estreme il \u201cToro Rosso\u201d ha raccolto titoli, vittorie e ha affiancato imprese come quella del lancio record dalla stratosfera di\u00a0<strong>Felix Baumgartner.<\/strong>\u00a0Sono poi arrivati squadre e atleti pi\u00f9 famosi da\u00a0<strong>Sebastian Vettel<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Wout Van Aert<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Gigio Donnarumma<\/strong>\u00a0che hanno legato il loro nome a quello del\u00a0 brand di Salisburgo che pian piano \u00e8 arrivato anche\u00a0 nell\u2019hockey su ghiaccio, nella mountain bike, nel motomondiale, nel motocross, nel base jumping, nello snowboard, nel windsurf. Mancava il ciclismo: eccoli qua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cNessuna obiezione\u201d. 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