{"id":35742,"date":"2024-02-26T19:40:37","date_gmt":"2024-02-26T18:40:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35742"},"modified":"2024-02-26T19:40:37","modified_gmt":"2024-02-26T18:40:37","slug":"strade-bianche-conto-alla-rovescia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/02\/26\/strade-bianche-conto-alla-rovescia\/","title":{"rendered":"Strade bianche: conto alla rovescia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/02\/26\/strade-bianche-conto-alla-rovescia\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-3\/\" rel=\"attachment wp-att-35743\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35743\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-768x429.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o-1536x859.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/02\/885558_915710565139910_6480469700976571074_o.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Era gi\u00e0 dura prima, ora di pi\u00f9. Le\u00a0<strong>Strade Bianche<\/strong>\u00a0si allungano per la prima volta oltre i duecento chilometri, 215 per la precisione. Che non sono solo un \u201cdettaglio\u201d che aggiunge fatica a fatica, polvere a polvere, epica ad epica. Oltre i \u201cduecento\u201d il ciclismo diventa nobilt\u00e0 e le classiche diventano monumenti, un po\u2019 come Fiandre e Roubaix, come Sanremo\u00a0 e Lombardia, come la Liegi\u2026Quelle corse l\u00ec. La Classica del Nord pi\u00f9 a Sud d\u2019Europa in programma il 2 marzo da Siena a Siena \u00e8 sempre stata per dna in quel gruppo, senza bisogno di timbri o certificazioni. Serviva per\u00f2 qualcosina in pi\u00f9 e allora gli organizzatori di Rcs ci hanno messo mano aggiungendo una trentina di chilometri, con 12 settori di sterrato per le donne e 15 per gli uomini, una settantina di chilometri tra brecciolini tra rampe e discese, percentuali a doppia cifra.\u00a0 Con Ponte del Garbo, con Monte Sante Marie, con le Tolfe, con la nuova Strada del castagno con un circuito finale da ripetere due volte prima dell\u2019ultimo muro, tremendo, di Santa Caterina. Roba da fuoriclasse, quasi sempre da campioni e da\u00a0<strong>Cancellara<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Kwiatkowski<\/strong>, da\u00a0<strong>Stybar<\/strong>\u00a0ad\u00a0<strong>Alaphilippe,<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Van Aert, Van der Poel, Pogacar, Pidckock,\u00a0<\/strong>\u00a0basta guardare i nomi di chi ha vinto su questi sterrati per capire che non \u00e8 mai per caso. Sabato 2 marzo toccher\u00e0 ai big, il giorno dopo largo agli amatori che saranno in settemila per un\u00a0<em>sold out<\/em>\u00a0che da queste parti preferiscono declinare in un pi\u00f9 comprensibile \u201ctutto esaurito\u201d. Epica, fatica, storia e campioni ma ci\u00f2 che fa la differenza \u00e8 sempre un\u2019intuizione , anni fa, di Giancarlo Brocci un medico appassionato e visionario che le ha pensate e immaginate le strade bianche, sfida antica, eroica, da uomo solo al comando tra polvere o fango, tra vigne, filari, casali e contrade che sanno d\u2019altri tempi, tra\u00a0 cipressi alti, schietti e giovinetti. Una sfida che porta a riscoprire l\u2019anima e la meccanica del ciclismo che si alza sui pedali con la forza che serve per saltare via brecciole, buche e cunette che ti si parano davanti su salite che non ti aspetti. Con le ruote che slittano, s\u2019infangano, si fermano sugli strappi pi\u00f9 duri, con le incognite di un guasto o di una foratura che sfuggono tattiche e algoritmi.\u00a0 Ci\u00f2 che fa la differenza nelle Strade Bianche \u00e8 che la storia \u00e8 tornata recente e ha riportato il ciclismo al centro e alla\u00a0 sua origine. Che \u00e8 un\u2019origine semplice, popolare,\u00a0 che capiscono tutti senza necessit\u00e0 di intermediari: \u00a0vince il pi\u00f9 forte, punto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Era gi\u00e0 dura prima, ora di pi\u00f9. Le\u00a0Strade Bianche\u00a0si allungano per la prima volta oltre i duecento chilometri, 215 per la precisione. Che non sono solo un \u201cdettaglio\u201d che aggiunge fatica a fatica, polvere a polvere, epica ad epica. 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